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Peugeot Competition, alle origini del Trofeo Promozionale del Leone

Il Peugeot Competition quest’anno festeggia le 40 edizioni ed all’inizio si chiamava semplicemente “Peugeot Rally”. Il Trofeo Promozionale ha lo scopo di avvicinare gli appassionati al mondo delle competizioni utilizzando auto quasi di serie

Il Trofeo Promozionale Peugeot Competition quest’anno taglia il traguardo delle 40 edizioni. Il Manager Claudio Berro, che è stato per tanti anni al timone dell’attività sportiva di Peugeot Italia e, prima di essere chiamato a Maranello da Jean Todt, ripercorre la storia dei campionati promozionali della Casa del Leone.

Il Peugeot Competition all’inizio si chiamava semplicemente “Peugeot Rally” e nella sua storia è stata la palestra per parecchie generazioni di piloti. Il suo scopo era quello di avvicinare gli appassionati al mondo delle competizioni utilizzando auto quasi di serie ed i primi modelli usati furono la 205 e la 106 Rallye.

Peugeot 205 Rallye 1988

La Peugeot 205 Rallye nacque nel 1988, come versione altrettanto sportiva delle GTI, ma più abbordabile e, soprattutto, pensata per l’impiego nelle competizioni. Dotata di un motore da 1,3 litri di cilindrata con alimentazione a carburatori erogava ben 103 CV che, uniti al peso ridotto all’osso anche dall’allestimento spartano (mancavano anche le bocchette di ventilazione centrali nell’abitacolo), le permetteva di rivaleggiare con vetture di ben altro segmento.

Divenne subito uno dei punti di riferimento nel mercato e fu impiegata ufficialmente come base per le competizioni in Gruppo N e Gruppo A. Ebbe grandissimo successo tra i giovani che la utilizzarono come valida alternativa alle GTI, più potenti sì, ma anche più costose.

Peugeot 205 Rallye
Peugeot 205 Rallye

Peugeot 106 Rallye 1993

La successiva Peugeot 106 Rallye nata nel 1993 fu l’erede di questo concetto espresso dalla 205: un’auto piccola, agile e leggera con un allestimento assai spartano e pensato per le corse, con sotto il cofano un motore semplice, dalla cubatura contenuta ma in grado di erogare una buona dose di cavalli (98) a regimi molto allegri.

Peugeot 106 Rallye vista di profilo
Peugeot 106 Rallye vista di profilo

“Quello del trofeo promozionale Peugeot è stato un modo molto intelligente per avvicinare la gente al mondo dello sport automobilistico, sia nei rally sia in pista – ricorda il manager ligure – utilizzando una macchina quasi di serie, la 205 prima e la 106 Rallye poi, studiata ad hoc per questo scopo, grazie a costi molto bassi e una meccanica molto robusta, ma con prestazioni importanti. Questa, sostanzialmente, la ricetta vincente di questo programma in essere ancor oggi”.

In Italia si è arrivati ad avere complessivamente quasi 600 iscritti nel 1989 – continua Berro – la sede centrale in Francia di Peugeot Sport non lo credeva possibile, ma era così! Poi oltre al supporto interno c’era anche quello degli sponsor che consentiva di aumentare i premi importanti distribuiti ai vincitori. Lo stesso Andrea Aghini vinceva di continuo e con l’assegno ricevuto poteva acquistare pneumatici e benzina per la gara successiva, riducendo drasticamente i costi della stagione.

I premi erano studiati per consentire ai più talentuosi di andare avanti, come fatto tutt’oggi dalla filiale italiana del Leone con il Peugeot Competition attuale. Tra l’altro, oltre allo sconto sull’acquisto della vettura, con il supporto di sponsor tecnici all’epoca c’era a disposizione un kit comprendente tuta, protezioni, roll-bar, mentre oggi le vetture pronto gara possono esser acquistate direttamente da Peugeot Sport”.

Claudio Berro, Direttore Peugeot Sport Italia dal 1984 al 1993
Claudio Berro, Direttore Peugeot Sport Italia dal 1984 al 1993

FOTO Peugeot e 205 e 106 Rallye

Programmi sportivi Peugeot 2019

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