TorSen, differenziale autobloccante
Il differenziale TorSen consente di ripartire la coppia motrice tra le due ruote. E' realizzato solo con ingranaggi ed è privo di lamelle o frizioni.
Sono diverse le tipologie di differenziali autobloccanti che hanno la funzione garantire la massima trazione evitando pattinamenti delle ruote con minore aderenza. Il TorSen (Torque Sensing, ovvero “sensibile alla coppia”) è un differenziale autobloccante che funziona attraverso una serie di ingranaggi ed è privo di lamelle o frizioni, impiegato su vetture sportive di serie. Abbiamo avuto modo di provarne il funzionamento sull’ultima sportivo di Opel, la Corsa GSE (in arrivo la recensione completa con la video prova).
In sostanza, con trazione ottimale, funziona come un differenziale aperto. Quando una ruota inizia a pattinare, il dispositivo trasferisce la coppia a quella con maggiore trazione. Gli ingranaggi nel differenziale, di tipo elicoidale, determinano il “bias ratio” di coppia: se sono stati progettati per un bias ratio di 3:1, vuol dire che quel differenziale riesce a trasferire alla ruota con maggiore trazione il triplo della coppia inviata a quella con minore trazione.

Un differenziale libero ha un bias ratio di 1:1. Ovviamente il limite di questo dispositivo è presto trovato: se una ruota perde completamente trazione, ad esempio quando si alza in curva, il TorSen non può indirizzare coppia a quella con grip: in base al bias ratio, coppia trasmessa 0 moltiplicata per 3, dà sempre zero!
CONTRO – Questo tipo di differenziale poi è più lento di un autobloccante a lamelle e non ha le stesse possibilità di regolazione, se non con interventi radicali e antieconomici.
PRO – Tra i pregi che lo rendono preferibile su trazioni anteriori stradali ci sono l’assenza di manutenzione, un’azione progressiva e la quasi assenza di reazioni brusche su fondi dissestati. In curva, però, bisogna sempre avere l’accortezza di riaprire lo sterzo in fase di uscita.

Torsen, differenziale autobloccante
Il TorSen è il differenziale autobloccante più usato sulle auto stradali e si trova su Mini Cooper S, Lotus e Ford. Lo abbiamo testato a fondo, verificandone l’indubbia efficacia nel corso dei test della Peugeot 208 GTi by Peugeot Sport e 308 GTi

Differenziale autobloccante ibrido Wavetrac
Lo ha sviluppato la Wavetrac, si tratta di un sistema ibrido che abbina le caratteristiche del Torsen ad un autobloccante a frizioni. L’abbinamento del sistema a frizione (tipo il lamellare, con dischi in carbonio per eliminare la manutenzione periodica) con gli ingranaggi elicoidali (tipici del TorSen) determina un trasferimento progressivo della coppia e solo quando realmente necessario.
Di conseguenza il Wavetrac non ha quella risposta tipica dei differenziali autobloccanti a lamelle con alta percentuale di bloccaggio. Inoltre assicura una minore reattività in fase di rilascio, ad esempio prima di una staccata. Il differenziale autobloccante Wavetrac è un sistema misto (o ibrido) che unisce la tecnologia ad ingranaggi elicoidali (tipo Torsen/Quaife) a un dispositivo brevettato a frizione/rampa.

Per quale motivo è definito “misto/ibrido”?
- Funzionamento base (Ad ingranaggi / Torsen): in condizioni di aderenza standard, il Wavetrac lavora come un comune differenziale a ingranaggi elicoidali. Il trasferimento di coppia alla ruota con più aderenza avviene in modo progressivo, fluido e senza i saltellamenti o le reazioni brusche sullo sterzo tipiche dei differenziali a lamelle tradizionali.
- Funzionamento limite (Dispositivo a camme/frizioni): i classici Torsen hanno un grande limite: se una ruota perde completamente aderenza (va per aria su un cordolo o su un fondo a aderenza zero), la coppia trasferibile crolla a zero e il differenziale “apre” azzerando la trazione. Il Wavetrac supera questo problema inserendo al suo interno un dispositivo interno a rampe/frizioni (Wave Hub): quando rileva che una ruota perde carico, il sistema interno crea una precarica meccanica che “inganna” gli ingranaggi, mantenendo il blocco attivo e trasferendo coppia alla ruota a terra.
Caratteristiche dinamiche su strada e in pista
- In accelerazione/trazione: trasferimento di coppia continuo e modulabile. Non ha la risposta “brusca” (on/off) tipica dei differenziali a frizione puri precaricati con percentuali elevate di blocco.
- In fase di rilascio e staccata: riduce l’effetto di bloccaggio in decelerazione. Un autobloccante a lamelle tradizionale tende a “spingere” sul davanti ed ad allargare la traiettoria prima dell’inserimento se troppo precaricato; il Wavetrac minimizza questo fenomeno lasciando l’auto più libera e precisa all’ingresso della curva.
- Manutenzione: usando ingranaggi principali abbinati a dischi a basso attrito/carbonio specifici, non richiede la sostituzione frequente dei dischi d’usura né l’uso obbligatorio di additivi speciali per l’olio come sui tradizionali autobloccanti a lamelle da corsa.
Il differenziale Wavetrac è distribuito in italia da NPT