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TIR, la trappola del caldo: vietato accendere l’aria condizionata durante le soste

L'articolo 157 del Codice della Strada sanziona chi tiene il motore acceso in sosta, ma in cabina si toccano i 60 gradi. Autotrasportatori divisi tra il rischio multa e la tutela della salute.

Il caldo di agosto 2026 è “distruttivo” per chiunque, specie per chi guida i TIR. In più, ci si mette il Codice della Strada a rendere tutto più difficile. Perché? In teoria, quando il mezzo pesante è fermo a motore acceso, il guidatore potrebbe usare il climatizzatore per rinfrescare la cabina. Ma il Codice della Strada lo vieta, all’articolo 157, comma 7-bis: è fatto divieto di tenere il motore acceso per mantenere in funzione l’impianto di condizionamento durante la sosta prolungata. La multa va da 223 ad oltre 400 euro se nei pressi passa un agente delle Forze dell’Ordine.

Risultato in cabina a 60 gradi

Senza usare il condizionatore in sosta, la cabina arriva a 60 gradi. Poi, durante il viaggio, usando il climatizzatore, la temperatura si abbassa. Una norma voluta a favore dell’ambiente: meno emissioni inquinanti.

Ma si tratta di una regola vecchia, quando l’allarme rosso per il surriscaldamento del pianeta non c’era. Queste temperature record non esistevano. Secondo noi quindi sarebbe il caso che il legislatore riveda la norma nell’immediato, magari con la riforma del Codice 2026.

Eppure, altre leggi impongono che il lavoratore operi nel rispetto della salute: la sua integrità fisica è sacra. Tanto più se si tratta di conducenti di TIR, per i quali la prestazione fisica è essenziale. La temperatura dei luoghi di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano tenendo conto degli sforzi fisici e del grado di umidità. Invece, risulta impossibile rendere tutto il parco TIR elettrico o con un sistema di climatizzazione a sé stante: servirebbero investimenti immensi, oggi introvabili.

Il Corto Circuito Normativo

  • Codice della Strada (Art. 157, comma 7-bis): vieta di tenere il motore acceso per far funzionare l’aria condizionata durante la sosta prolungata. Sanzione: 223 euro.
  • Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08): impone che i luoghi di lavoro abbiano temperature adeguate per tutelare l’integrità fisica del lavoratore. La cabina del camion è a tutti gli effetti un luogo di lavoro.
  • Tachigrafo e Pause Obbligatorie: i regolamenti europei impongono ai camionisti soste forzate per il riposo. Sostare in una cabina che raggiunge i 60 °C vanifica il riposo, provocando colpi di calore, malori e cali di attenzione alla guida.

Le soluzioni concrete

1. Interventi Normativi

Revisione del Codice della Strada: inserimento di una deroga specifica per i mezzi pesanti adibiti al trasporto merci durante le pause di riposo obbligatorie.

2. Soluzioni Tecniche e Infrastrutturali

  • Incentivi al Retrofitting: contributi statali per l’installazione di climatizzatori da sosta indipendenti (parking coolers), ovvero sistemi ausiliari alimentati a batteria che raffreddano la cabina a motore spento. Li producono aziende specializzate come Webasto, Dometic e Indel B. Si tratta di impianti a 24V installati solitamente sul tetto della cabina che raffreddano l’ambiente a motore completamente spento, alimentandosi direttamente dalle batterie del veicolo e garantendo un’autonomia sufficiente per le ore di riposo grazie a sistemi integrati di salvabatteria. Sebbene questa soluzione permetta di rispettare alla lettera l’articolo 157 del Codice della Strada abbattendo al contempo emissioni e consumi di carburante, la sua adozione sconta un importante freno economico: i costi di acquisto e montaggio — compresi tra i 1.500 e i 3.000 euro a mezzo — spingono molte aziende di autotrasporto a rinunciare all’installazione post-vendita, lasciando migliaia di conducenti sprovvisti di questa tutela fondamentale durante le emergenze torride estive.
  • Adeguamento delle Aree di Sosta: creazione di stalli ombreggiati e colonnine elettriche di alimentazione nelle aree di servizio autostradali per consentire l’uso di moduli refrigeranti esterni.
Un climatizzatore da sosta è un sistema ausiliario alimentato a batteria che raffredda la cabina a motore spento della Webasto.
Un climatizzatore da sosta è un sistema ausiliario alimentato a batteria che raffredda la cabina a motore spento della Webasto.

Fra rischio sanzione e rischio salute

La situazione logistica lungo le principali arterie autostradali italiane si complica drammaticamente ogni volta che la colonnina di mercurio supera la soglia critica dei quaranta gradi all’ombra sull’asfalto rovente delle grandi direttrici di traffico merci. Gli autotrasportatori si trovano costantemente a dover scegliere tra il rischio concreto di subire una sanzione amministrativa pecuniaria salatissima e la necessità biologica di difendersi da un microclima interno che compromette irrimediabilmente i riflessi, l’attenzione e la lucidità mentale necessaria per governare veicoli di svariate decine di tonnellate.

Le associazioni di categoria denunciano da tempo questo cortocircuito normativo che contrappone le direttive ambientali alle basilari tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dimenticando che la cabina di un camion rappresenta a tutti gli effetti una postazione lavorativa mobile prolungata per molte ore consecutive.

Di conseguenza, il peso economico e psicologico della transizione ecologica ricade interamente sulle spalle dei lavoratori dipendenti o padroncini costretti a subire turni massacranti in condizioni igienico-sanitarie al limite della decenza umana durante le pause obbligatorie previste dal regolamento europeo sui tempi di guida e di riposo.

È un chiaro esempio di come la transizione ecologica non possa essere gestita solo a suon di divieti e sanzioni, ma debba tenere conto delle condizioni reali in cui operano le persone.

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Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »