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Telecamere intelligenti: con l’AI la svolta contro cellulare, cinture, revisione e RC auto

Sulla Fi-Pi-Li parte una sperimentazione con telecamere intelligenti capaci di leggere targhe e controllare smartphone, cinture allacciate, assicurazione e revisione scadute. Scopriamo cosa controllano e quali multe potranno elevare dopo la fine della fase sperimentale e l'omologazione dei dispositivi da parte del Ministero competente.

Più che un semplice test di laboratorio, l’installazione della nuova telecamera intelligente con AI sulla superstrada Fi-Pi-Li ha il sapore di una vera e propria “prova generale” su scala nazionale. La vera novità del progetto è infatti politico-normativa: con il Governo al lavoro per estendere le contestazioni a distanza, la Pubblica Amministrazione deve necessariamente muoversi in anticipo per raccogliere dati sul campo. I 90 giorni di sperimentazione servono proprio a questo (senza emettere sanzioni): mettere sotto stress l’Intelligenza Artificiale in un contesto ad alto traffico, misurarne il margine d’errore (i cosiddetti “falsi positivi”) e affinarne l’affidabilità. L’obiettivo strategico è chiarissimo: farsi trovare pronti con sistemi già perfettamente collaudati e a prova di errore non appena il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti darà il via libera definitivo alle prime omologazioni per le sanzioni automatiche.

Come funziona la telecamera intelligente

La telecamera viene installata sopra la carreggiata e controlla entrambe le direzioni di marcia. Grazie a sensori ad alta definizione, illuminazione a infrarossi e software di analisi automatica delle immagini, il sistema può monitorare i veicoli in transito anche di notte o in condizioni meteo difficili.

La telecamere del sistema SafeDrive prodotto dalla Sodi Scientifica (storico produttore toscano di autovelox).
La telecamere del sistema SafeDrive prodotto dalla Sodi Scientifica (storico produttore toscano di autovelox)

La tecnologia è progettata per individuare tre principali categorie di irregolarità tramite confronto della targa con le banche dati:

  • utilizzo dello smartphone durante la guida;
  • mancato uso delle cinture di sicurezza;
  • assicurazione scaduta;
  • revisione scaduta;

A livello tecnologico, questi dispositivi combinano hardware ad alte prestazioni e algoritmi avanzati di Computer Vision ed Edge AI (elaborazione dei dati direttamente a bordo camera). L’analisi dell’abitacolo e il tracciamento dei veicoli si basano su modelli di Deep Learning – come reti neurali convoluzionali (CNN) integrate con architetture di object detection (tra cui varianti di YOLO e OpenCV) – addestrati su centinaia di migliaia di immagini per riconoscere con altissima precisione posture del conducente, oggetti come gli smartphone e la presenza delle cinture di sicurezza.

La lettura delle targhe sfrutta invece algoritmi OCR (Optical Character Recognition) con sistemi ANPR. Dal punto di vista hardware, questi sistemi operano in qualsiasi condizione atmosferica e di luce grazie a sensori ad altissima risoluzione integrati con illuminatori a infrarossi (IR) invisibili all’occhio umano, capaci di penetrare i riflessi dei parabrezza anche nelle ore notturne.

Smartphone alla guida

L’uso del cellulare al volante è una delle infrazioni maggiormente nel mirino dei nuovi sistemi elettronici. La riforma del Codice della Strada, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, ha introdotto sanzioni più severe, con multe, perdita di punti e sospensione della patente nei casi previsti.

La novità dei sistemi come quello della Fi-Pi-Li riguarda soprattutto la capacità di documentare il comportamento del conducente anche senza un controllo diretto della pattuglia.

Assicurazione auto e revisione scadute

Tra gli aspetti più rilevanti della sperimentazione c’è la verifica della regolarità amministrativa dei veicoli. La telecamera può leggere la targa e confrontare i dati con gli archivi disponibili per verificare la presenza di una copertura RC auto e l’aggiornamento della revisione.

Attualmente il quadro normativo è ancora in evoluzione, ma il Governo sta valutando una disciplina nazionale che consenta a sistemi già presenti sul territorio di effettuare controlli più uniformi sulla regolarità assicurativa.

Cosa cambia per gli automobilisti

Per gli automobilisti la diffusione di queste tecnologie significa una maggiore probabilità di essere individuati in caso di violazioni. Per chi gestisce flotte aziendali il tema è ancora più rilevante: un veicolo con assicurazione scaduta, revisione non aggiornata o un conducente che utilizza il telefono può creare problemi amministrativi e operativi.

Telecamere stradali e privacy

L’utilizzo di telecamere intelligenti sulle strade deve comunque rispettare precise regole sulla privacy. Le immagini possono essere utilizzate solo per finalità autorizzate, con tempi di conservazione limitati e accesso consentito esclusivamente al personale incaricato. Il tema sarà centrale nei prossimi anni, con la crescita di sistemi capaci di analizzare sempre più informazioni sul comportamento dei veicoli e dei conducenti.

Chi produce queste telecamere?

La sperimentazione dei 90 giorni avviata dalla Città Metropolitana di Firenze sulla Fi-Pi-Li coinvolge un dispositivo d’analisi la cui azienda produttrice non viene citata nei comunicati stampa ufficiali.

Il panorama italiano dei sistemi intelligenti per la rilevazione di cellulari e cinture è dominato da più aziende leader:

  • Sodi Scientifica (storico produttore toscano di autovelox), ad esempio, produce il sistema SafeDrive con IA, già sperimentato su altre strade della Regione Toscana (come la SR69).
  • SWS Digitalia, con il sistema RoadEye, un framework che utilizza il flusso video della telecamera per rilevare le violazioni delle norme del codice della strada.
  • Engine S.r.l. con il sistema EnVES EVO MVD 1605
  • Altri produttori specializzati in varchi OCR e analisi comportamentale con intelligenza artificiale.

La telecamera della Fi-Pi-Li potrebbe appartenere a uno di questi produttori (SWS, Sodi Scientifica o un altro concorrente).

Ci sono telecamere intelligenti già attive ed operative?

In Italia attualmente NON esistono telecamere che inviano notifiche o multe automatiche a casa per l’uso dello smartphone o per il mancato uso delle cinture. Tutte le installazioni attive in vari comuni e tratti stradali italiani (come Piacenza, Agliana in provincia di Pistoia, o sulla SR69 in Toscana) operano sotto vincoli normativi ben precisi:

1. Mancanza di omologazione ministeriale

Per consentire la contestazione differita (ovvero la multa spedita direttamente a casa senza la presenza della Polizia sul posto), il Codice della Strada italiano richiede che il dispositivo sia espressamente omologato e approvato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per quel tipo di infrazione. Ad oggi non esiste ancora alcun dispositivo con omologazione per la rilevazione automatica a distanza dell’uso di cellulari o del mancato allaccio delle cinture.

2. Come vengono usate le telecamere “attive”?

I dispositivi già acquistati o testati dai comuni italiani (come il SafeDrive o altri varchi AI) possono funzionare soltanto in due modalità:

  1. Supporto alla pattuglia (Contestazione Immediata): la telecamera AI scansiona il traffico in tempo reale e, se individua un guidatore al telefono o senza cintura, manda una segnalazione istantanea ad una pattuglia della Polizia Locale posizionata qualche centinaio di metri più avanti. Gli agenti devono obbligatoriamente fermare l’auto e contestare l’infrazione al momento. La foto scattata dall’AI serve solo come prova documentale per l’agente.
  2. Sperimentazione / Monitoraggio (come sulla Fi-Pi-Li): l’impianto raccoglie dati e statistiche anonime per calcolare la percentuale di guidatori che commettono infrazioni, testando l’affidabilità dell’algoritmo senza emettere alcun verbale.

E per la mancata assicurazione o revisione?

Per il controllo della targa (RC Auto e revisione) la situazione è diversa: le telecamere (varchi ANPR/OCR) possono interrogare automaticamente la banca dati della Motorizzazione. Tuttavia, per emettere sanzioni automatiche “a distanza” anche per l’assicurazione tramite qualsiasi telecamera (inclusi tutor e autovelox), si attende il completamento del quadro normativo e dei decreti attuativi nazionali previsti dalla recente riforma del Codice della Strada.

Quando passi sotto una telecamera dotata di lettura targhe (OCR/ANPR), l’accertamento può avvenire solo secondo due procedure trasparenti:

  • Procedura con Pattuglia sul posto (Legittima): la telecamera legge la targa, incrocia i dati con la banca dati della Motorizzazione/ANIA e invia un alert sul tablet degli agenti fermi qualche centinaio di metri più avanti. La Polizia ferma l’auto, controlla i documenti cartacei o digitali e contesta l’infrazione immediatamente.
  • Procedura con “Invito ad esibire documenti” (Accertamento d’ufficio): se la telecamera segnala un’anomalia ma non c’è la pattuglia, il Comando di Polizia non può mandarti subito la multa per mancata assicurazione. Può inviarti prima una richiesta (ex art. 180 CdS) per presentarti al comando ed esibire il tagliando o il certificato di revisione. Solo se ti rifiuti o se confermano il mancato rinnovo, scatta la sanzione.

Cosa succede se ti arriva una multa “da telecamera”?

Se una Polizia Locale dovesse notificare una multa per revisione scaduta o mancata assicurazione basandosi esclusivamente sullo scatto di una telecamera non presidiata da pattuglia (senza contestazione immediata e senza preventiva verifica), il verbale è impugnabile e annullabile davanti al Giudice di Pace o al Prefetto per vizio di forma e carenza di omologazione del dispositivo.

Conclusioni

Concludiamo ricordando che le infrazioni al Codice della Strada restano una delle principali cause di incidenti a livello globale, e la ricerca tecnologica sta cercando risposte sempre più sofisticate al problema. In questo contesto si inseriscono queste telecamere intelligenti pensate per rilevare automaticamente le violazioni stradali e generare le relative sanzioni elettroniche.

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »