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Targhe estere: assicurazione italiana obbligatoria per le auto iscritte al REVE

Il nuovo testo conferma l'obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli esteri iscritti al REVE e rafforza le misure contro l'esterovestizione.

Le auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia dovranno essere assicurate secondo le regole italiane se iscritte al Registro dei veicoli esteri (REVE). La misura è confermata nel nuovo testo del Codice della Strada, insieme ad altre disposizioni che riguardano i veicoli senza assicurazione, il recupero delle multe non pagate dagli automobilisti stranieri e i controlli su strada.

L’obiettivo è contrastare l’esterovestizione dei veicoli, cioè l’utilizzo di targhe straniere per evitare alcuni costi legati all’immatricolazione e all’assicurazione in Italia. Il fenomeno riguarda anche le cosiddette targhe polacche, sulle quali sono già stati rafforzati i controlli grazie ai collegamenti telematici con le autorità della Polonia.

Le disposizioni citate rientrano nel percorso di revisione del Codice della Strada: per stabilire quando diventeranno operative occorre fare riferimento al testo definitivo e alla sua entrata in vigore.

Obbligo di Rc auto italiana

La nuova disciplina conferma che i veicoli con targa estera iscritti al REVE dovranno avere una copertura Rc auto conforme alle regole italiane, attraverso una compagnia italiana o un’impresa assicurativa autorizzata a operare nel nostro Paese.

Nel REVE devono essere registrati i veicoli immatricolati all’estero che si trovano nella disponibilità di persone fisiche residenti in Italia o di persone giuridiche con sede legale nel nostro Paese, nei casi previsti dalla normativa.

La misura si aggiunge all’obbligo, previsto dal 25 maggio 2026, di pagamento dell’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) al momento dell’iscrizione al registro.

Stop ai veicoli senza assicurazione

Tra le novità confermate figura anche il divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli privi di assicurazione, fino a quando non sarà regolarizzata la loro posizione. La misura si inserisce nel rafforzamento dei controlli sui mezzi che circolano senza una copertura Rc auto obbligatoria.

Il testo conferma inoltre, con alcune eccezioni, una riduzione generalizzata delle sanzioni e una nuova disciplina per le violazioni dei limiti di velocità, con importi commisurati ai chilometri orari di superamento del limite. Si tratta di interventi distinti dalle disposizioni sulle targhe estere.

Targhe polacche: controlli più efficaci

Il contrasto all’uso irregolare delle targhe straniere riguarda in particolare i veicoli immatricolati in Polonia. Il 13 agosto 2026 il Ministero dell’Interno ha comunicato la disponibilità di collegamenti telematici con i portali governativi polacchi per le amministrazioni e le forze di polizia interessate.

Grazie a questi collegamenti, le autorità italiane possono consultare informazioni sulla carta di circolazione, sull’assicurazione Rc auto e sulla patente di guida, oltre a verificare i dati tecnici e amministrativi dei veicoli.

L’obbligo assicurativo previsto dal nuovo Codice della Strada rappresenterebbe un ulteriore intervento: le auto con targa polacca iscritte al REVE dovrebbero infatti rispettare le regole assicurative italiane.

Multe agli stranieri: recupero delle sanzioni non pagate

Il nuovo testo conferma anche una procedura per recuperare le multe comminate a conducenti stranieri quando non è possibile notificare il verbale all’estero.

In questi casi, i dati della violazione verrebbero inseriti in uno specifico archivio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i cinque anni successivi, durante un controllo su strada in Italia, la sanzione potrebbe essere contestata e richiesta al conducente del veicolo, anche se diverso dal proprietario al momento dell’infrazione.

In base alla disposizione descritta, il pagamento dovrebbe avvenire immediatamente. La misura punta a evitare che l’impossibilità di notificare il verbale all’estero impedisca il recupero della sanzione.

Perché si usano le targhe estere?

L’uso di una targa estera (polacca ma anche bulgara o tedesca) consente di evitare o ridurre alcuni costi, imposte e tasse previsti per i veicoli immatricolati in Italia. A questo si aggiunge la difficoltà, in alcuni casi, di notificare all’estero le multe comminate dalle autorità italiane.

Secondo alcune stime, il fenomeno coinvolgerebbe decine di migliaia di veicoli che circolano stabilmente in Italia, con una particolare concentrazione nella provincia di Napoli, dove i premi assicurativi sono tradizionalmente più elevati.

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Marco Savo

Marco Savo, classe 1983. La mia carriera è iniziata nel mondo del calcio per poi approdare a quello dell’auto. Cerco di aggiornare gli appassionati e gli utenti dell'auto con gli argomenti più interessanti legati alle automobili.