Taglio accise carburanti: prorogato lo sconto sul gasolio di 17 centesimi
Il Consiglio dei ministri proroga fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio per contenere i prezzi dei carburanti.

Il taglio delle accise sui carburanti è in scadenza il 25 agosto 2026, ma con l’aggravarsi della situazione internazionale in Medio Oriente e la nuova impennata dei prezzi, il Governo ha deciso di prorogarlo di nuovo fino al 5 settembre.
Fino ad ora il taglio delle accise ha permesso agli automobilisti di risparmiare circa 300 milioni di euro tra luglio e agosto, pari a 8,50 euro in meno su un pieno diesel da 50 litri. La proroga è valida fino al 5 settembre e riguarda solo il gasolio.
Caro carburanti
Proroga del taglio delle accise
Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga fino al 5 settembre 2026 del taglio delle accise sul gasolio, confermando lo sconto di 17 centesimi al litro. La misura, che sarebbe dovuta scadere alla mezzanotte del 26 agosto, comporta un costo per lo Stato di circa 130 milioni di euro.
La proroga è stata decisa come intervento temporaneo per contenere l’impatto del caro carburanti e guadagnare tempo in vista di misure più strutturali. L’obiettivo del Governo è infatti valutare successivamente sostegni più mirati alle fasce di popolazione maggiormente esposte ai rincari.
Il taglio delle accise sul diesel era stato introdotto a fine luglio e successivamente prorogato più volte. La precedente estensione, attraverso il meccanismo delle accise mobili, aveva portato la scadenza al 26 agosto. Questo sistema consente di utilizzare parte del maggior gettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise.
Cosa cambia sui prezzi
il caro carburanti continua a pesare sui bilanci degli automobilisti. Nei mesi di luglio e agosto 2026, secondo le stime riportate nel testo, la spesa per i rifornimenti è risultata superiore del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025, a parità di consumi, con un aggravio complessivo stimato in circa 1,8 miliardi di euro.
Ad agosto il prezzo medio ha raggiunto circa 2 euro al litro per la benzina e oltre 2 euro al litro per il diesel. Rispetto all’estate 2025, quando benzina e gasolio costavano rispettivamente circa 1,70 e 1,63 euro al litro, per un pieno da 50 litri la spesa è aumentata di circa 14 euro per un’auto a benzina e di oltre 20 euro per una diesel.
Il taglio delle accise ha comunque attenuato l’impatto dei rincari: nei soli mesi di luglio e agosto il risparmio complessivo per gli automobilisti è stimato in circa 300 milioni di euro. Per un rifornimento di 50 litri di gasolio, lo sconto di 17 centesimi al litro equivale a circa 8,50 euro in meno rispetto al prezzo che si sarebbe pagato senza la riduzione dell’accisa.
La nuova proroga, però, resta limitata al 5 settembre e riguarda il gasolio, mentre non è previsto un analogo intervento sulla benzina.
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