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Stop all’Autovelox cassa. OK solo se ben segnalati

Arriva uno stop alle imboscate con gli autovelox grazie a nuove modalità di utilizzo di questo strumento impiegato per misurare la velocità dei veicoli, chiarite con un decreto ministeriale che le rende vincolanti per tutte le forze dell’ordine: chi le disattende può essere denunciato e condannato per abuso d’ufficio e i verbali annullati con un ricorso al Prefetto o al Giudice di pace.

Gli organi di polizia stradale che utilizzano i dispositivi e i sistemi di controllo della velocità devono assicurarsi che la postazione di controllo sia efficacemente segnalata e resa visibile, nonché collocata a un’adeguata distanza, sia dal segnale che indica l’attività di accertamento, sia dal segnale riportante il limite massimo di velocità. 
Questo il contenuto della circolare emanata dal Ministero dell’Interno, firmata dal ministro Marco Minniti e rivolta a tutte le autorità e gli organi di polizia con un avviso ben chiaro: Le forze dell’ordine che disattenderanno le disposizioni commetteranno il reato di abuso d’ufficio ed i verbali potranno essere annullati presentando ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace
Ora gli autovelox e le postazioni di controllo, prima del punto di installazione, dovranno essere ben indicati con segnali a terra, in aggiunta ad altri e, insieme o in alternativa, con la presenza di personale in uniforme o dell’autoveicolo di servizio.
Quando la postazione è frontale (esempio telelaser), nel lato opposto al senso di marcia, la segnalazione deve essere visibile prima del punto in cui viene misurata la velocità dell’auto.
La circolare del 7 agosto firmata da Roberto Sgalla, direttore della Stradale parla chiaro:
Gli organi di polizia stradale che utilizzeranno i dispositivi e i sistemi di controllo della velocità  dovranno assicurarsi che la postazione di controllo sia efficacemente segnalata, resa visibile e collocata a un’adeguata distanza, sia dal segnale che indica l’attività di accertamento, sia dal segnale riportante il limite massimo di velocità.

Quando queste regole non saranno rispettate l’automobilista, a mezzo ricorso, potrà richiedere l’illegittimità dell’attività di controllo e l’annullamento delle sanzioni.
RICORSO – Altra novità, con la circolare Minniti, è che il ricorso può essere presentato direttamente al PREFETTO e non solo più Giudice di Pace che richiede anche un avvocato per la difesa. Sarà compito del Prefetto verificarne il corretto utilizzo e nel caso contrario, annullare i verbali e perseguire con la denuncia di abuso d’ufficio le autorità che ne avranno disatteso le disposizioni ministeriali.

Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera: Tutte le forze dell’ordine che disattenderanno le disposizioni ministeriali commetteranno il reato di abuso d’ufficio e i verbali potranno essere annullati presentando ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

CONTROLLO PERIODICO DELLO STRUMENTO – Da questo momento sono nulle le multe elevate se lo strumento non è sottoposto a verifica periodica.
È obbligatorio infatti il controllo periodico degli strumenti di misura affinché siano tarati per «valutare le capacità del singolo dispositivo o sistema di fornire indicazioni attendibili».  Questo tra l’altro lo aveva già stabilito la sentenza 113 della Corte Costituzionale del 18 giugno 2015.

E’ una circolare che finalmente mette fine all’uso indiscriminato dell’Autovelox, ridefinendo nuove e ben precise regole di utilizzo, per il fine giusto ovvero la sicurezza stradale.
Tra l’altro non è mai intervenuto nessuno sulla grave infrazione perpetrata per anni da Comuni e Province sulla mancata destinazione del 50% dell’incasso delle multe da autovelox per attività rivolte al miglioramento della sicurezza stradale. 

CARTELLI DI SEGNALAZIONE Fissate le distanze minime indicative: 250 metri per autostrade e strade extraurbane principali; 150 metri per le strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento con velocità superiore a 50 km/h; 80 metri per tutte le altre strade.
Distanza massima: il cartello non deve essere a più di 4 km dall’autovelox.
POSTAZIONI MOBILI – I cartelli di preavviso vanno tolti al termine del servizio,  e quando invece si tratta di servizi sporadici vanno utilizzati cartelli aggiuntivi a terra.  È nulla la multa con autovelox posizionato solo sfruttando segnaletica permanente senza quella aggiuntiva mobile a terra. In caso di controllo elettronico effettuato su entrambi i sensi di marcia, infine, la segnaletica di avvertimento dovrà essere ancora più chiara ed informare gli utenti in entrambi i sensi di marcia, conclude la circolare.
VISIBILITA’ AUTOVELOX – La postazione dell’autovelox deve essere visibile e non nascosta (ad esempio al termine di un guard-rail, una siepe o dall’auto di servizio). Non è obbligatorio che l’auto della polizia sia ben in vista: basta che accanto all’apparecchio ci siano agenti in divisa.
La visibilità dell’apparecchio non deve essere coperta dalla vettura di servizio.

Autovelox fissi: non è richiesta la presenza fisica della polizia ma è necessaria però la collocazione su di essi, o nelle immediate vicinanze, di un segnale che riporta il simbolo dell’organo di polizia.

Autovelox con postazioni mobili su cavalletto: è necessario che vi sia la presenza del poliziotto in uniforme o l’auto della polizia di servizio con colori istituzionali o l’utilizzo di un segnale di indicazione riportante il simbolo dell’organo.

MINNITI – Questa regolamentazione è contenuta nel decreto del Ministero delle Infrastrutture del 13 giugno scorso (Decreto ministeriale n. 282 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 luglio), con atto successivo e circolare del 7 agosto 2017 dal dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Ai Prefetti è demandato il compito di estendere il contenuto della circolare anche ai corpi di Polizia provinciale e municipale.

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Autovelox è un marchio registrato dell’azienda fiorentina Sodi Scientifica ed è il nome commerciale di una famiglia di misuratori di velocità su strada dei veicoli.
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Autovelox e tutor sono un grande deterrente per ridurre la velocità ed il loro impiego ha portato sicuramente ad una riduzione degli incidenti, oltre al risanamento di tanti bilanci comunali e provinciali.
Ma restiamo convinti del fatto che sia comunque necessario liberalizzare la velocità di alcuni tratti autostradali come avviene da sempre in altre nazioni europee, andando oltre e cercando di superare le problematiche legate all’uso in Concessione della nostra rete autostradale.
Probabilmente sarà necessario un decreto anche per questo.

Video Autovelox Imboscato.
Il decreto ne regolamenta l’utilizzo con migliore visibilità per l’automobilista.

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori.
Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4×4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell’anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault.
Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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