Rivoluzione Porsche: alleanza con la cinese Xpeng e addio a VW per le emissioni
Per evitare le pesantissime multe dell’Unione Europea alle Case che inquinano troppo, Porsche si allea con la cinese Xpeng

All’insegna dell’ecologia, Porsche attua la sua rivoluzione 2026: per quanto riguarda le emissioni UE, si allea con la cinese Xpeng, una delle regine cinesi dell’auto elettrica, lasciando Volkswagen. Obiettivo, stare alla larga dalla mannaia dell’Unione Europea, con 16 miliardi di multe totali ai Gruppi che inquinano troppo, ossia che sforano in fatto di CO₂.
Pool verde per ottenere crediti: svolta Porsche
Il “fidanzamento” con la società orientale è ammesso dalle normative UE: il Dragone incassa un sacco di soldi da un’azienda occidentale, che gode dei crediti verdi all’insegna del Green Deal.
Nessuna sorpresa. La mossa aiuta VW a centrare i traguardi verdi dopo il flop 2025, che si è rivelato costoso. D’altronde, Wolfsburg paga il ritardo delle auto MEB+ come ID.Polo. Inoltre, Volkswagen detiene il 5% di Xpeng e che le due case hanno in essere una collaborazione tecnica piuttosto profonda.

Europa debole e impreparata: la Cina passa all’incasso
La strategia di Porsche, che vede unire le forze con il produttore cinese Xpeng per aggirare in modo legale le rigide normative sulle emissioni di CO₂ imposte dall’Unione Europea, è anche questione di sopravvivenza economica. Le pesanti sanzioni previste da Bruxelles spingono infatti le Case automobilistiche a cercare soluzioni creative e transfrontaliere per non erodere i margini di profitto già sotto pressione.
Il pool verde creato con Xpeng sottolinea l’effettiva carenza di veicoli elettrici pronti per la grande distribuzione da parte dei marchi europei. La dipendenza tecnologica e strategica dai partner cinesi, sebbene necessaria per rispondere alle contingenze normative nel breve termine, potrebbe accelerare il distacco tra le ambizioni politiche del Green Deal e la reale capacità manifatturiera interna. La corsa ai crediti verdi, pur garantendo un respiro finanziario immediato, evidenzia come la transizione energetica stia ridisegnando le gerarchie globali del settore.
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