Renault Symbioz, prova del C-SUV Full Hybrid 160 cv
Prova su strada e impressioni di guida a bordo della nuova Renault Symbioz con la motorizzazione 1.8 Full Hybrid da 160 cavalli
Renault arricchisce la sua gamma con la nuovissima Symbioz, un C-SUV che si colloca idealmente tra la compatta Captur e la più spaziosa Austral. Abbiamo provato la nuova versione E-Tech Full Hybrid che adotta il motore 1.800 cc da 160 cavalli, abbinato al cambio automatico Multimode. Restano gli interni modulari, il bagagliaio ampio e consumi efficienti. Un’auto pensata per famiglie in cerca di spazio e prestazioni quotidiane. Dopo averla testata tra le vie di Milano e dintorni, scopriamo se questa variante ha tutto per conquistare il segmento.
Impressioni di guida, come va la Symbioz ibrida 160 CV
Esploriamo ora le prestazioni della Symbioz Full Hybrid E-Tech 160. Parte sempre in elettrico grazie al motore da circa 49 cavalli (36 kW), supportato dal nuovo termico aspirato 1.800 cc da 109 cavalli, per un totale di 160 cavalli e 265 Nm di coppia complessivi. La batteria adesso è da 1,4 kWh e completa il setup, già collaudato su Captur e Clio del gruppo Renault.

Come funziona il cambio Renault senza frizione? Tutto merito di un motore elettrico supplementare che “prepara” le marce al posto dei sistemi meccanici classici. Questo particolare cambio, chiamato multi-mode, gestisce separatamente i motori: ha 2 marce per la parte elettrica e 4 per quella a benzina, che lavorando insieme creano ben 15 modi diversi di far muovere l’auto. Il risultato è una guida fluida e senza interruzioni, dove l’elettronica e i motori elettrici lavorano in perfetta sincronia.

In linea con la filosofia E-Tech di Renault, la Symbioz è proposta esclusivamente con cambio automatico e sistema Full Hybrid. È affascinante osservare la maturazione di questa tecnologia: test dopo test, il sistema appare sempre più a punto rispetto agli esordi. La logica di gestione è ora molto più raffinata, specialmente nei tratti in salita, dove la sinergia tra i motori e la trasmissione riduce sensibilmente il carico sul propulsore termico. Sebbene una quinta marcia dedicata al motore a benzina potrebbe rappresentare l’ultimo tassello per l’efficienza assoluta sotto sforzo, l’attuale step evolutivo è già un netto passo avanti.

Quattro anime a disposizione: Eco, Comfort, Sport e la modalità Perso per i più esigenti. Al volante, la Symbioz sorprende per la sua stabilità; la scocca non oscilla eccessivamente in curva e l’esperienza di bordo resta piacevole. C’è da dire che in realtà la sospensione è tarata sul morbido, forse più che in passato, una scelta che penalizza leggermente una guida più precisa e sportiva in favore del comfort.

Al volante della Symbioz, la strada si domina bene. I montanti sottili e avanzati, insieme al vetrino laterale, eliminano quelle zone d’ombra che spesso disturbano nelle curve o agli incroci. Dietro si vede meno, è vero, ma la tecnologia corre in aiuto: con le telecamere a 360° e i sensori, parcheggiare è un gioco da ragazzi. La vera tranquillità, però, arriva dai 29 assistenti alla guida (Livello 2) e da una gestione ibrida “intelligente”: l’auto sa quando sta per finire in un ingorgo e prepara il sistema elettrico per consumare il meno possibile.
Renault Symbioz com’è fatta
Dal mio punto di vista, la Renault Symbioz rappresenta un riuscito “ponte” stilistico tra due mondi: il muso grintoso della Captur si fonde con le linee moderne della coda ereditate dalla Scenic. È un gioco di richiami estetici che si riflette anche nelle proporzioni. Con una lunghezza di 4,41 metri (ben 17 cm più della Captur), si inserisce esattamente a metà strada tra la sorella minore e la Scenic. Le altre misure: 1,79 m di larghezza e 1,57 m di altezza con un passo di 2,64 m ne confermano l’equilibrio volumetrico. Un dettaglio da tenere a mente, però, è la luce a terra: i suoi 16,9 cm la rendono leggermente più bassa e “stradale” rispetto alla media dei SUV della stessa categoria.

Com’è fuori la Symbioz
Il look esterno della Symbioz è sottolineato dai profili in plastica nera che corrono lungo tutto il perimetro inferiore, donandole un tocco robusto. L’esemplare della nostra prova, nell’esclusivo allestimento Iconic (il top di gamma), si presenta nella tinta Blu Mercure. A renderla ancora più elegante contribuiscono i generosi cerchi diamantati da 19 pollici, che calzano pneumatici Michelin E-Primacy (225/45 R19), e le ricercate finiture argentate che impreziosiscono la linea dei cristalli e la parte bassa delle fiancate.

Sguardo hi-tech e aerodinamica curata: il frontale della Symbioz riprende il look della Captur con fari Full LED e una firma luminosa a losanga davvero d’impatto. Notate le feritoie ai lati del paraurti? Sono le Air Curtains per ridurre i fruscii e i consumi. La sicurezza non è da meno: già sulla Techno il radar del cruise control adattivo è di serie, perfettamente mimetizzato sotto il logo, e grazie alle telecamere sparse su ogni lato avrete sempre una visuale completa a 360° intorno all’auto.

Nella parte posteriore, i protagonisti sono i gruppi ottici full LED 3D con una finitura trasparente, il cui disegno ricorda quello della Scenic. Sul portellone, dotato di comoda apertura elettrica e funzione hand-free, risaltano al centro il nuovo logo Renault e il nome “Symbioz” scritto per intero. La natura ibrida è sottolineata dal badge “E-tech”. Dettagli aerodinamici come lo spoiler e una carenatura tra luci e paraurti dimostrano la cura per l’efficienza anche nel posteriore.
Come sono gli interni e come si sta a bordo
Gli interni riprendono l’impostazione collaudata della Captur, a partire dal volante regolabile su due assi. Sulla razza sinistra troviamo la gestione del cruise control adattivo, mentre la destra è dedicata all’infotainment, ai comandi vocali e al tasto Multisense. Una volta a bordo, l’avviamento avviene tramite il pulsante a destra del piantone. Molto utile il “My Safety Switch” sulla sinistra, che permette di richiamare istantaneamente le impostazioni preferite degli ADAS, affiancato dal tasto “E-Save” (per mantenere la batteria almeno al 40%). La plancia è al passo con i tempi: offre Android Auto ed Apple CarPlay wireless, ricarica a induzione, due prese USB-C e una classica 12 V.

L’abitacolo e il cruscotto
L’abitacolo della Symbioz evolve quello della Captur offrendo volumi superiori e una tecnologia di alto livello. La plancia è dominata dal sistema Open R-Link da 10,4″ basato su Android Automotive con Google integrato, affiancato da un cruscotto digitale fino a 10,3″. Il punto di forza è la modularità: grazie alla panca posteriore scorrevole di 16 cm, il bagagliaio varia da 492 a 624 litri, raggiungendo i 1.582 litri abbattendo i sedili. Una versatilità che garantisce spazio record per occupanti e bagagli in soli 4,41 metri.

L’area del tunnel centrale è organizzata in modo funzionale, con il comando del freno di stazionamento elettrico completo di sistema autohold, il bracciolo scorrevole e i classici vani portabicchieri. Per quanto riguarda le finiture, i progettisti hanno differenziato i materiali tra la zona anteriore e quella posteriore: davanti troviamo un mix di plastiche morbide al tatto nella parte alta e inserti in tessuto, mentre le zone inferiori e i pannelli delle portiere dietro sono realizzati interamente in plastica rigida.

Nell’allestimento Iconic oggetto del nostro test, i sedili sono rivestiti in un mix di tessuto e “tep” (un materiale sintetico spalmato) e includono la regolazione elettrica per il passeggero anteriore. Sebbene le cinture di sicurezza siano regolabili in altezza, si nota l’assenza delle maniglie sul soffitto per i passeggeri. La lista degli optional più interessanti include l’impianto audio premium Harman Kardon e l’innovativo tetto panoramico Solar Bay: quest’ultimo, già apprezzato sulla Scenic, sfrutta la tecnologia a cristalli liquidi per oscurarsi a segmenti, eliminando la necessità della classica tendina fisica. Passando alla zona posteriore, gli occupanti possono contare su bocchette d’aerazione dedicate, prese USB-C e una 12V. Per quanto riguarda l’abitabilità, lo spazio per le gambe è generoso, ma chi supera il metro e novanta di statura potrebbe trovarsi a sfiorare il rivestimento del tetto con la testa. Vuoi che ti descriva più nel dettaglio come funziona la tecnologia del tetto Solar Bay o preferisci passare ai dati reali sui consumi del motore da 160 CV?
Come va il motore ibrido da 160 CV
La nuova Renault Symbioz porta al debutto l’evoluzione del sistema E-Tech Full Hybrid da 160 CV, basato ora su un motore termico da 1.8 litri da 109 CV e 170 Nm. Questa maggiore cilindrata, unita ai due motori elettrici da 49 e 20 CV oltre al cambio multi-mode aggiornato, garantisce una guida più fluida e riprese più vigorose, riducendo lo sforzo del motore nelle fasi di carico. Nonostante l’incremento di potenza, l’efficienza rimane ai vertici: i consumi dichiarati si attestano sui 4,3 l/100 km (WLTP). Il passaggio al 1.800 cc ottimizza la gestione dell’energia, rendendo il powertrain più elastico e silenzioso, specialmente nei tratti extraurbani e autostradali.

Adesso l’accelerazione è più fluida e non c’è bisogno di far salire troppo di giri il motore termico. La nuova Symbioz E-Tech convince per un’esperienza di guida precisa e sicura, supportata dall’ottima sinergia tra la taratura dell’assetto e il grip dei pneumatici Michelin. In modalità Sport, la vettura diventa più reattiva e brillante, mostrando una stabilità impeccabile anche a ritmi più sostenuti. Il risultato è un’auto che non si limita alla concretezza, ma riesce a trasmettere un piacere di guida genuino grazie a una tenuta di strada sempre sincera e coinvolgente.
Test consumi Symbioz Full Hybrid
I consumi sono contenuti per questo SUV anche con il motore rinnovato e più potente: in città si sta intorno ai 4 l/100 km, mentre nel misto dopo oltre 70 chilometri percorsi si sono attestati sui 4,8 l/100 km.

Prezzi Renault Symbioz
Per quanto riguarda i prezzi, la Symbioz con motorizzazione E-Tech Full Hybrid 160 CV ha un prezzo di partenza di €32.550 (Evolution), leggermente superiore rispetto al modello precedente con 143 CV. L’allestimento Iconic, il più ricco, arriva a €37.050. Per informazioni dettagliate su tutte le configurazioni disponibili, compresi gli accessori opzionali, ti invitiamo a consultare il listino prezzi delle nuove auto su newsauto, al seguente indirizzo: listino.newsauto.it

Foto Renault Symbioz
Il video della prova della Symbioz Full Hybrid
Caratteristiche tecniche Renault Symbioz (Full Hybrid) 160 CV
| Motore e Prestazioni | |
| Tipologia | Motore ibrido a ciclo Atkinson, 4 cilindri, aspirato |
| Alimentazione | Benzina |
| Cilindrata | 1.8 Litri |
| Potenza combinata | 160 CV / 118 kW |
| Coppia massima | 265 Nm |
| Velocità massima | 180 km/h |
| Accelerazione (0-100 km/h) | 9,1 secondi |
| Emissioni CO2 | 98 g/km |
| Sistema Elettrico | |
| Tipologia batteria di trazione | Ioni di litio |
| Capacità batteria di trazione | 1,4 kWh |
| Tensione batteria di trazione | 280 Volt |
| Recupero energia frenante | Sì |
| Batteria dei servizi | 12 Volt |
| Dimensioni e Pesi | |
| Lunghezza | 441 cm |
| Larghezza | 179 cm |
| Altezza | 157 cm |
| Passo | 264 cm |
| Peso a vuoto | 1.465 kg |
| Capacità | |
| Posti a sedere | 5 |
| Bagagliaio | 492-624 litri (1.582 litri con sedili posteriori abbassati) |
| Serbatoio carburante | 50 litri |
| Capacità di traino | 1.500 kg |
| Trasmissione | |
| Cambio | Automatico a 6 rapporti |
| Trazione | Anteriore |
| Pneumatici | 225/45 R19 (Iconic) |
| Consumo combinato (WLTP) | 4,3 L/100 km |
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