Notizie auto

PEC obbligatoria per auto e moto: tutti i pro e i contro della nuova proposta del Codice della Strada

Idea del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini nel nuovo futuro possibile Codice della Strada 2026

O ti fai la PEC o non puoi avere l’auto. Questa idea sulla Posta Elettronica Certificata è inserita nella proposta di riforma del Codice della Strada 2026, che fa seguito alla precedente riforma di dicembre 2024 attuata nel 2025. Senza PEC infatti, in base alla proposta, non sarà possibile né il passaggio di proprietà né la revisione periodica ministeriale obbligatoria. E siccome quelle due procedure sono già imposte dalla legge, ecco la Posta Elettronica Certificata diviene assoluta protagonista.

Analizziamone PRO e CONTRO.

Pro della Posta Elettronica Certificata per l’auto

Tra i vantaggi principali figurano senza dubbio la velocità, l’efficienza e la certezza giuridica delle comunicazioni. La Pubblica Amministrazione potrebbe notificare multe, solleciti, avvisi di scadenza o comunicazioni relative alla Motorizzazione in tempo reale, azzerando i costi di stampa e spedizione postale delle tradizionali raccomandate e riducendo drasticamente il contenzioso legato alla presunta mancata ricezione degli atti. Per lo Stato e per gli enti locali si tratterebbe di un salto di qualità notevole verso la digitalizzazione totale, garantendo un canale ufficiale, sicuro e tracciabile con ogni singolo proprietario di veicolo.

Contro della PEC per le auto

Il primo grande ostacolo riguarda l’inclusione sociale e il divario digitale: una fetta importante della popolazione, in particolare le persone anziane o chi ha scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici, rischia di trovarsi in grande difficoltà o tagliata fuori da un servizio essenziale come la mobilità. Possedere e gestire una PEC richiede comunque una minima competenza tecnologica, dispositivi adeguati e un costo di abbonamento annuale, seppur contenuto, che trasforma di fatto un onere burocratico in una tassa occulta sulla proprietà dell’auto.

Ulteriori problemi emergono sul piano operativo. Cosa accadrà negli uffici della Motorizzazione Civile e al PRA in caso di malfunzionamenti temporanei dei sistemi INAD o di caselle PEC sature, scadute o non monitorate correttamente dal titolare? Molti automobilisti potrebbero dimenticare di rinnovare l’abbonamento della PEC, ritrovandosi improvvisamente impossibilitati a effettuare la revisione periodica obbligatoria o a vendere la propria vettura. Infine: mentre finora il domicilio digitale per i cittadini privati è rimasto una facoltà basata sulla libera scelta, vincolarlo a un bene come l’auto rappresenta una rivoluzione.

→ Leggi anche l’approfondimento sulla PEC per auto e moto

Francesca Calonzi

Avvocato con studio a Roma e Rieti, specializzato in diritto diritto assicurativo, sinistri stradali e tematiche legate al Codice Stradale.