Nuovo Codice della Strada, multe non pagate: addio alla maggiorazione del 10%
Stop all’aumento semestrale delle multe non pagate: la bozza del nuovo Codice della Strada introduce anche l’obbligo dell’avviso bonario prima della riscossione.

Il nuovo Codice della Strada potrebbe modificare le regole sulle multe non pagate, eliminando definitivamente la maggiorazione del 10% applicata per ogni semestre di ritardo. La proposta è contenuta nel testo attualmente sottoposto a consultazione pubblica, che si concluderà il 13 settembre 2026. Si tratta quindi di una modifica ancora da approvare.
Multe non pagate
Stop alle maggiorazioni
La riforma allo studio prevede l’eliminazione della maggiorazione del 10% ogni sei mesi. Se la modifica sarà confermata nel testo definitivo, il mancato pagamento quindi non comporterà più questo incremento progressivo dell’importo.
Resterebbe dovuta la somma prevista per la fase successiva al mancato pagamento nei termini, oltre alle spese di riscossione eventualmente maturate. La modifica punta quindi a separare l’importo della sanzione dalle maggiorazioni legate al semplice trascorrere del tempo, intervenendo sul meccanismo che oggi può far crescere il debito durante la fase di riscossione.
Avviso bonario
Il nuovo Codice della Strada introduce inoltre una disciplina specifica per l’avviso bonario. Prima di avviare la fase di recupero delle somme non pagate, il comando di polizia che ha accertato la violazione dovrà inviare al trasgressore e agli eventuali obbligati in solido un documento con il dettaglio degli addebiti e l’importo esatto da versare.
Il destinatario avrà quindi 30 giorni per effettuare il pagamento. L’avviso dovrà inoltre informare che, in caso di mancato versamento, si procederà con la riscossione attraverso la cartella esattoriale.
Possibile rateazione del debito
Un’altra novità riguarda la possibilità di rateizzare il debito. Secondo il testo in consultazione, dopo l’avvio della procedura il debitore potrà chiedere all’amministrazione competente la rateazione delle somme dovute.
La riforma stabilisce inoltre una conseguenza specifica nel caso in cui l’avviso bonario non venga inviato: la successiva cartella esattoriale potrebbe risultare inefficace, così come le eventuali azioni esecutive intraprese successivamente.
Come funziona oggi
Attualmente, se una multa non viene pagata entro 60 giorni dalla notifica del verbale, oppure viene pagata solo parzialmente, si applicano le regole previste per la riscossione della sanzione. L’importo dovuto viene sostanzialmente ricondotto alla metà del massimo edittale, con la detrazione di quanto eventualmente già versato.
Successivamente può partire la procedura di riscossione coattiva. L’ente che ha accertato la violazione affida il recupero delle somme a un agente della riscossione, che può notificare la relativa cartella entro i termini previsti.
Alla somma dovuta si applica inoltre una maggiorazione del 10% per ogni semestre di ritardo. La disciplina attuale, modificata dalla riforma del 2024, prevede però per le sanzioni del Codice della Strada un limite massimo pari ai tre quinti, cioè il 60% dell’importo della sanzione. Di conseguenza, una multa non pagata può aumentare nel tempo a causa delle maggiorazioni, oltre alle eventuali spese legate alla riscossione.
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