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Nuovo Codice della Strada, multe sbagliate: quando potranno essere archiviate in autotutela

Multe sbagliate, la riforma del Codice della Strada introduce nuove regole per l’archiviazione in autotutela, anche d’ufficio da parte della Polizia.

Il testo base della riforma del Codice della Strada introduce una disciplina specifica per l’archiviazione in autotutela delle multe errate. La novità prevede che i Comandi di polizia possano, e in determinati casi debbano, annullare i verbali viziati senza costringere il cittadino a presentare ricorso.

L’obiettivo è disciplinare direttamente nella normativa sulla circolazione stradale una procedura che, in linea generale, è già prevista dall’istituto dell’autotutela.

Multe sbagliate: cosa cambia con l’autotutela

La principale novità riguarda la possibilità di ottenere l’archiviazione di una multa errata direttamente dal Comando di polizia che ha accertato la violazione.

Oggi l’autotutela è già possibile in determinate circostanze, ma nella pratica il cittadino può trovarsi a dover presentare un ricorso anche quando l’errore risulta evidente. La nuova disciplina punta invece a stabilire in modo più chiaro i casi nei quali il verbale deve essere archiviato.

L’intervento potrebbe quindi ridurre il ricorso al Giudice di pace o al Prefetto nei casi in cui l’errore sia riconducibile a una delle situazioni individuate dalla norma.

Quando si potrà chiedere l’archiviazione della multa

Il testo base individua otto situazioni nelle quali è prevista l’archiviazione del verbale e delle relative sanzioni:

  1. il verbale è stato notificato a una persona estranea alla violazione;
  2. il verbale è stato notificato a una persona che non era più proprietaria del veicolo al momento dell’infrazione;
  3. il verbale è stato notificato in un luogo diverso da quello previsto;
  4. il verbale è stato notificato oltre i termini stabiliti;
  5. il trasgressore è deceduto;
  6. il verbale è stato emesso da un ufficio non competente;
  7. la sanzione è già stata pagata da un altro soggetto obbligato allo stesso pagamento;
  8. è stata effettuata un’errata applicazione della norma violata in relazione alla qualità o ai requisiti amministrativi del trasgressore o dell’obbligato in solido, al tipo di veicolo oppure ai requisiti tecnici o amministrativi del veicolo.

Archiviazione della multa

Una delle novità più rilevanti riguarda la formulazione della norma. Quando ricorre una delle situazioni previste, il responsabile del Comando di polizia che ha accertato la violazione dovrà procedere all’archiviazione del verbale e delle relative sanzioni principali e accessorie.

Si tratterebbe quindi di un obbligo e non di una semplice facoltà.

La procedura potrebbe inoltre essere avviata d’ufficio, quindi anche senza una specifica richiesta da parte dell’automobilista. In questo modo l’amministrazione potrebbe intervenire direttamente quando rileva un errore che rende il verbale non valido.

Multe errate, meno ricorsi?

La nuova disciplina punta a rendere più chiara la gestione dei verbali che presentano errori evidenti. Nei casi previsti dalla norma, il cittadino non dovrebbe quindi essere costretto a ricorrere a Prefetto o Giudice di pace per ottenere l’annullamento di una multa che il Comando può archiviare in autotutela.

La disposizione è comunque contenuta nel testo base della riforma e dovrà completare l’iter previsto prima di diventare operativa. Per questo, condizioni, procedura e formulazione definitiva della norma potrebbero ancora cambiare.

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Redazione NEWSAUTO

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