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Microplastiche nell’acqua del mare

Cosa sono le microplastiche, come avviene il filtraggio dell'acqua per rimuovere le microplastiche primarie e secondarie. Il sistema #lavalacqua sui motori fuoribordo Suzuki è un dispositivo che filtra l'acqua del mare e raccoglie le microplastiche.

Le microplastiche sono piccole particelle di plastica che misurano meno di 5 millimetri di diametro. Queste particelle possono essere il risultato della frammentazione di oggetti di plastica più grandi, come bottiglie o sacchetti, a causa dell’azione del sole, del vento e delle onde marine. Inoltre, possono derivare da prodotti di plastica più piccoli come microsfere utilizzate nei prodotti per la cura personale o dalla disgregazione di tessuti sintetici durante il lavaggio dei vestiti.

le microplastiche in mare
le microplastiche in mare

I motori fuoribordo Suzuki adottano il sistema #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector), che prevede un dispositivo di filtraggio per ripulire l’acqua dalle microplastiche. Questa tecnologia è di serie sui motori Suzuki fuoribordo DF140BG, DF115BG, DF140B, DF115B e DF100C. Il sistema #lavalacqua è offerto anche come accessorio su questi modelli antecedenti al 2022, che in origine non lo prevedono.

Cosa sono le microplastiche

Le microplastiche possono essere suddivise in due categorie principali:

  1. Microplastiche primarie: sono particelle di plastica create appositamente per essere piccole, come le microsfere di plastica utilizzate nei prodotti per la cura personale come esfolianti e detergenti per il viso.
  2. Microplastiche secondarie: sono particelle che si formano a partire da oggetti di plastica più grandi a causa del deterioramento fisico e chimico dovuto all’esposizione agli elementi. Ad esempio, una bottiglia di plastica che si disintegra nel mare darà origine a microplastiche secondarie.
Il ciclo delle microplastiche in mare
Il ciclo delle microplastiche in mare, dall’origine fino all’ingresso nel ciclo alimentare umano.

Le microplastiche sono diventate una preoccupazione ambientale importante perché possono accumularsi in ecosistemi terrestri e acquatici, influenzando la vita marina e la catena alimentare. I piccoli organismi possono ingerire queste particelle, che poi possono essere trasferite lungo la catena alimentare fino ad arrivare agli esseri umani.

L’impatto a lungo termine delle microplastiche sulla salute umana è ancora oggetto di studio, ma c’è una crescente preoccupazione per la loro ampia diffusione nell’ambiente. La gestione e la riduzione delle microplastiche sono diventate priorità nella lotta alla contaminazione da plastica nell’ambiente.

Filtrazione acqua per rimuovere le microplastiche

La filtrazione dell’acqua per rimuovere le microplastiche può essere un processo complesso a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche delle particelle che si desidera eliminare. Esistono diverse metodologie e tecniche di filtrazione, ognuna delle quali è adatta a differenti situazioni e volumi d’acqua. Ecco alcune delle tecniche più comuni utilizzate per la rimozione delle microplastiche:

  1. Filtrazione meccanica: questa è una delle tecniche più comuni ed è simile al processo di filtrazione dell’acqua potabile in impianti di trattamento dell’acqua. Si utilizzano filtri con pori di dimensioni specifiche per intrappolare le microplastiche. La dimensione dei pori deve essere accuratamente scelta in base alle dimensioni delle particelle che si vogliono rimuovere.
  2. Filtrazione a membrane: tecnica che utilizza membrane di diversi materiali con pori di dimensioni specifiche. L’acqua viene spinta attraverso la membrana a pressione controllata, e le particelle più grandi, comprese le microplastiche, vengono trattenute sulla superficie della membrana.
  3. Filtrazione a sabbia e carbone attivo: tecnica che coinvolge l’uso di strati di sabbia e carbone attivo per catturare particelle sospese, comprese le microplastiche, mentre l’acqua passa attraverso questi materiali. Questo metodo può essere utilizzato in piccoli sistemi di filtrazione domestica o in impianti di trattamento dell’acqua su larga scala.
  4. Filtrazione con materiali polimerici selettivi: alcuni materiali polimerici possono essere progettati in modo da attirare selettivamente le microplastiche, consentendo loro di essere estratte dall’acqua. Questa tecnica è in fase di sviluppo ed è ancora oggetto di ricerca.
  5. Tecniche avanzate come l’ultrafiltrazione e la nanofiltrazione: queste tecniche utilizzano membrane con pori molto piccoli per rimuovere le particelle ancora più piccole, comprese le microplastiche più sottili.

Va notato che la scelta della tecnica di filtrazione dipenderà dalle specifiche esigenze, dalla dimensione delle particelle da rimuovere e dalla quantità d’acqua da trattare. Inoltre, è importante considerare l’efficienza del processo e la manutenzione necessaria per garantire una rimozione efficace delle microplastiche dall’acqua.

Filtraggio microplastiche dall’acqua di mare

Oggi i motori Suzuki fuoribordo riescono a filtrare l’acqua del mare. La plastica in acqua nel tempo si scompone in microplastica nell’ambiente naturale, causando enormi danni all’ecosistema marino.

Motore Suzuki fuoribordo con sistema #lavalacqua pulisce acqua del mare
Motore Suzuki fuoribordo con sistema #lavalacqua filtra l’acqua del mare

Il motore Suzuki fuoribordo, grazie alla pompa del proprio circuito di raffreddamento, aspira l’acqua nella quale sta navigando e la fa circolare al suo interno; prima di scaricarla, l’acqua viene fatta passare in un circuito aggiuntivo in mezzo al quale è posizionato il filtro che trattiene le microplastiche, in modo da rimetterla pulita nell’ambiente.

Motore Suzuki fuoribordo con sistema #lavalacqua
Il sistema #lavalacqua può essere installato in un secondo momento sui fuoribordo Suzuki

Si tratta di una tecnologia semplice e ingegnosa, ma che permette ai fuoribordo di pulire l’acqua del mare semplicemente facendo funzionare la barca.

Filtro microplastica

Il dispositivo #lavalacqua può essere installato facilmente nei fuoribordo Suzuki su un tubo di ritorno e non influisce sulle prestazioni del motore poiché utilizza solo l’acqua di ritorno che è già stata utilizzata per raffreddare il motore.

Funzionamento motore Suzuki fuoribordo #lavalacqua
Il sistema #lavalacqua raccoglie le microplastiche in mare durante l’utilizzo

Il filtro che pulisce le microplastiche #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector) può essere installato anche sui motori fuoribordo sprovvisti. La tecnologia è una delle tre attività a sostegno del Suzuki Clean Ocean Project, il progetto che coinvolge Suzuki a livello globale, sia per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del rispetto per l’ambiente e per il mare sia per affrontare e attutire lo specifico problema dell’uso intensivo delle plastiche, che una volta disperse in natura la devastano.

Filtro Fuoribordo Suzuki microplastica
Le microplastiche finiscono nel filtro del sistema #lavalacqua

Da oltre dieci anni il marchio giapponese promuove a livello globale la #Suzukicleanup, una campagna attiva da oltre 10 anni, che ha visto coinvolte finora oltre 10.000 persone, dipendenti di 53 filiali Suzuki, Italia compresa, impegnate a ripulire mari e corsi d’acqua dall’immondizia che li soffoca.

Video motore Suzuki filtra l’acqua di mare

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