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Macchina di Santa Rosa, il peso, l’altezza ed il trasporto con i facchini

Ogni anno, nel mese di settembre, a Viterbo si celebra la processione in onore di Santa Rosa, durante la quale viene utilizzata l'imponente Macchina di Santa Rosa, alta quasi 30 metri, che viene trasportata attraverso le strade del centro storico da 113 facchini.

La “Macchina di Santa Rosa” è una tradizione religiosa e culturale che si svolge a Viterbo ogni anno il 3 settembre in onore di Santa Rosa da Viterbo, la patrona della città. Questa celebrazione ha origini antiche e risale al XIII secolo: la macchina è stata trasportata per le strade del centro storico di Viterbo il 3 settembre 2023 da un gruppo di circa 100 uomini, i “Facchini di Santa Rosa“. Il trasporto è stato un evento molto sentito dalla popolazione viterbese ed ha sempre attirato migliaia di turisti da tutta Italia e dal mondo.

Macchina di Santa Rosa

La Macchina di Santa Rosa si chiama “macchina” perché si tratta di una struttura complessa e imponente, che richiede un’ingegneria sofisticata per essere costruita e trasportata. E’ composta da migliaia di pezzi di legno, ferro e altri materiali. Il termine “macchina” deriva dal latino “machina”, che significa “costruzione mobile”. In questo caso, la macchina è mobile perché viene trasportata attraverso le strade del centro storico di Viterbo.

La Macchina di Santa Rosa 2023

La Macchina di Santa Rosa è un’enorme struttura illuminata, realizzata con materiali leggeri come il cartone e l’alluminio, che ha la forma di una torcia gigante alta circa 30 metri.
La struttura è portata in processione per le strade di Viterbo da un gruppo di volontari chiamati “facchini”, che indossano speciali imbracature per sostenere il peso della macchina.

E' alta 30 metri la Macchina di Santa Rosa edizione 2023 Viterbo
E’ alta 30 metri la Macchina di Santa Rosa edizione 2023 Viterbo

La processione è uno spettacolo impressionante e coinvolge tutta la comunità, attirando migliaia di visitatori da tutto il mondo. Al passaggio della macchina la folla esulta con il grido di “Evviva Santa Rosa”. La festa è parte della Rete delle grandi macchine a spalla italiane ed è stata inserita nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2013. La rete delle grandi macchine a spalla italiane è un’associazione, che dal 2006 include quattro feste religiose cattoliche, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Faradda dei candelieri di Sassari.

Macchina di Santa Rosa caratteristiche 2023

La Macchina di Santa Rosa è realizzata da un costruttore selezionato attraverso un appalto pubblico dal comune di Viterbo ogni cinque anni, con la possibilità di prolungare il mandato.
La macchina del 2023 è stata progettata dall’architetto romano Riccardo Capaccioli.

Quanto è alta?

Le specifiche richiedono che la Macchina sia alta 28 metri sopra le spalle dei facchini, raggiungendo circa 29,50 metri da terra, con misure limitate per adattarsi alle strade strette del centro storico.
L’altezza della Macchina di Santa Rosa 2023 è di 29 metri.

Quanto pesa?

Il peso esatto della Macchina di Santa Rosa può variare di anno in anno a seconda del design e dei materiali utilizzati. In generale, il peso della Macchina di Santa Rosa può superare le 5 tonnellate, ma potrebbe essere più leggera o più pesante a seconda delle specifiche della costruzione di quell’anno. Poiché la macchina viene smontata e ricostruita annualmente, il suo peso esatto potrebbe non essere sempre lo stesso.

La Macchina di Santa Rosa del 2023 pesa 5 tonnellate e 300 chilogrammi, 53 quintali! Il tema della macchina è “Gloria”, che rappresenta la gloria di Santa Rosa e della città di Viterbo.

In passato, la Macchina aveva l’aspetto di un campanile gotico illuminato con torce e candele, da cui deriva il soprannome di “campanile che cammina”. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento, sono state utilizzate forme più moderne o futuristiche, come Ali di Luce, realizzate con materiali tecnologicamente avanzati. Parte di questa Macchina è esposta al Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari di Roma.

Facchini della Macchina di Santa Rosa, quanti sono?

La Macchina di Santa Rosa è stata trasportata quest’anno nelle vie del Centro di Viterbo da 100 facchini, come ogni anno. Tuttavia, durante il trasporto, fino a Piazza del Comune, erano 113, poiché i facchini che trasportano la macchina sono organizzati in sette “ciuffi”, ognuno composto da 16 persone. I ciuffi si dispongono in una formazione dinamica, che cambia a seconda della difficoltà del percorso.

Durante il trasporto della Macchina di Santa Rosa, il capofacchino dirige le azioni dei facchini e degli altri partecipanti tramite una serie di comandi tradizionali. Questi comandi includono istruzioni come

“Ciuffi di Santa Rosa, accapezzate il ciuffo,”

“Semo tutti d’un sentimento?,”

“Facchini di Santa Rosa, sotto col ciuffo e fermi,”

“Sollevate e fermi,”

“Per Santa Rosa, avanti!”

e

“…posate piano, adagio!”

I facchini della Macchina di Santa Rosa 2023
I facchini della Macchina di Santa Rosa 2023

All’interno della formazione, i facchini occupano ruoli specifici, con l’obiettivo di aspirare a posizioni più prestigiose nel tempo. Questi ruoli principali includono:

  1. Stanghette anteriori e posteriori, posizionate rispettivamente davanti e dietro la Macchina.
  2. Spallette aggiuntive destre e sinistre, situate ai lati della Macchina e rimosse dalla formazione in determinati momenti del percorso.
  3. Spallette fisse destre e sinistre, anche ai lati della Macchina ma non staccate dalla formazione, spesso costrette a mettere la testa sotto la trave nei punti più stretti del percorso.

I facchini che ricoprono questi ruoli principali portano un cuscino imbottito sulla spalla per proteggersi dal dolore causato dalle travi.

Un’altra categoria di facchini, conosciuti come “ciuffi” occupa posizioni all’interno del perimetro della Macchina. Questi ciuffi, un totale di 63, rappresentano il ruolo più prestigioso e ambito tra i facchini. Invece di un cuscino imbottito, indossano un copricapo, il “ciuffo,” che poggia sul collo anziché sulle spalle, distribuendo il peso in modo diverso.

Processione della Macchina di Santa Rosa Viterbo
La Macchina di Santa Rosa in processione a Viterbo con i facchini

L’assegnazione dei posti sotto la Macchina segue un criterio basato sull’altezza dei facchini. Durante la salita finale, la formazione si inverte a causa della pendenza del percorso, con i facchini più bassi spostati in avanti e quelli più alti spostati indietro. Ai facchini di Santa Rosa è dedicato anche il monumento sito a Viterbo in Piazza della Repubblica. 

Mini-facchini della Macchina di Santa Rosa

Prima del trasporto principale della Macchina di Santa Rosa, si svolgono tre eventi chiamati “trasporti,” in cui i protagonisti sono i bambini noti come mini-facchini.

Questi eventi includono la Mini Macchina del quartiere Pilastro l’ultimo sabato di agosto, la Mini Macchina del quartiere Santa Barbara l’ultima domenica di agosto e infine la Mini Macchina del Centro Storico il 1º settembre.

Dal 2009, la Macchina di Santa Rosa è stata progettata dagli architetti Arturo Vittori e Andreas Vogler, utilizzando materiali moderni e costruita da G. Engineering di Loris Granziera. Nel 2023, la Macchina vincitrice del concorso-appalto indetto dal Comune di Viterbo è chiamata Dies Natalis e sarà utilizzata per il trasporto a partire dal 2024.

La processione di Santa Rosa

La processione della Macchina di Santa Rosa rievoca simbolicamente la traslazione della salma di Santa Rosa da un luogo di sepoltura alla chiesa ad essa dedicata. In occasione della festa, la Macchina di Santa Rosa viene illuminata da migliaia di lampadine e decorata con immagini religiose e simboli legati alla storia di Santa Rosa.

Durante la processione, la macchina viene sollevata e inclinata in modo da attraversare i vicoli stretti del centro storico di Viterbo, il che richiede grande abilità e coordinazione da parte dei facchini.

La Macchina di Santa Rosa in processione
La Macchina di Santa Rosa in processione

La giornata della processione inizia con le strade del centro storico che si riempiono di persone in attesa della processione. In molte piazze vengono allestite tribune a pagamento per coloro che vogliono vedere il trasporto da vicino.

Nel frattempo, i facchini, vestiti con divise bianche e fasce rosse in vita (il bianco simboleggia la purezza di Santa Rosa, il rosso i cardinali che traslarono il suo corpo nel 1258), visitano varie chiese e ricevono istruzioni finali al convento dei Cappuccini.

Il trasporto della Macchina di Santa Rosa VIDEO

La processione inizia al tramonto, quando la città si oscura completamente, e il campanile della Macchina si accende, illuminando l’oscurità. I facchini, accompagnati da una banda musicale, percorrono il percorso inverso della Macchina fino alla Chiesa di S. Sisto, dove ricevono una benedizione dal vescovo in considerazione dei pericoli potenziali.

Percorso Macchina di Santa Rosa

La Macchina di Santa Rosa percorre un tratto di circa 1.200 metri nelle vie oscure del centro storico di Viterbo e si conclude nella piazza di fronte al Santuario di Santa Rosa, che è dedicata ai Facchini. Durante il trasporto, la Macchina effettua cinque fermate, ciascuna segnalata da una targa pavimentale:

  • Partenza: Piazza San Sisto
  • Tappa 1: Piazza Fontana Grande
  • Tappa 2: Piazza del Plebiscito
  • Tappa 3: Piazza delle Erbe
  • Tappa 4: Chiesa di Santa Maria del Suffragio
  • Tappa 5: Piazza Giuseppe Verdi
  • Arrivo: Santuario di Santa Rosa

Nella fase finale del percorso, la Macchina affronta una ripida salita quasi a passo di corsa, con l’ausilio di corde anteriori e travi chiamate “leve” che spingono la struttura da dietro. Alla fine del tragitto, la Macchina viene posizionata di fronte al Santuario (Chiesa di Santa Rosa), dove rimane esposta ai visitatori per alcuni giorni successivi al trasporto.

Questo evento è stato trasmesso in diretta da alcune emittenti televisive negli ultimi anni, con il Comune di Viterbo che talvolta appalta la diretta a specifiche emittenti.

La caduta della Macchina di Santa Rosa

La Macchina di Santa Rosa è caduta in due occasioni, nel 1887 e nel 1986.

Nel 1887, la macchina si è ribaltata mentre veniva trasportata in salita verso il Santuario di Santa Rosa. La caduta è avvenuta a causa di un cedimento della struttura, che ha provocato la morte di 12 persone e il ferimento di altre 50.

Nel 1986, la macchina è sbandata vistosamente mentre veniva trasportata sul sagrato davanti al Santuario di Santa Rosa. L’impalcatura si è piegata e la macchina si è appoggiata sul campanile della chiesa di San Sisto. La città è rimasta sconvolta e preoccupata perché questa tragedia metteva in dubbio il trasporto che si sarebbe dovuto effettuare 11 giorni dopo.

Dopo la caduta del 1887, la macchina è stata ricostruita in una versione più leggera e sicura. E anche a seguito dell’incidente del 1986, la macchina è stata nuovamente alleggerita.

Culto di Santa Rosa

Santa Rosa nacque a Viterbo nel 1233 e desiderava diventare una clarissa, ma le fu negato a causa della sua salute fragile. Dopo una guarigione miracolosa, aderì al terz’ordine francescano e si dedicò alla riconciliazione tra le persone.

Santa Rosa da Viterbo
Santa Rosa da Viterbo

Predicò contro i catari, difese il Papa nella lotta tra guelfi e ghibellini, e fu esiliata con la sua famiglia su ordine del podestà di Viterbo. Sopravvisse miracolosamente a un incendio e predisse la morte di Federico II. Tornò a Viterbo dopo la morte di Federico II e morì l’anno successivo, nel 1251, a soli 18 anni.

Il suo corpo incorrotto fu trasferito nella chiesa di San Damiano, ora noto come Santuario di Santa Rosa, durante il trasporto della Macchina di Santa Rosa. La festa di Santa Rosa, l’unica patrona di Viterbo, si celebra il 4 settembre. La vigilia della festa, il 3 settembre, la Macchina di Santa Rosa, una grande struttura illuminata, viene trasportata in processione da cento facchini attraverso le strade della città. Santa Rosa è spesso raffigurata in abiti francescani con una corona di rose sulla testa a Viterbo e nei dintorni.

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Marco Savo

Marco Savo, classe 1983. La mia carriera è iniziata nel mondo del calcio per poi approdare a quello dell’auto. Cerco di aggiornare gli appassionati e gli utenti dell'auto con gli argomenti più interessanti legati alle automobili.
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