Lyft arriva in Italia: debutto a Roma e sfida a Uber
La piattaforma statunitense debutta a Roma e dal 22 ottobre si estende ad altre città italiane, utilizzando la rete di oltre 11.500 tassisti partner di Freenow.

Lyft arriva in Italia e si prepara a sfidare Uber nel settore delle corse prenotate tramite app. La piattaforma statunitense ha debuttato nel nostro Paese a partire da Roma, dal 15 ottobre 2026. Dal 22 ottobre il servizio sarà accessibile anche in altre città, inizialmente per gli utenti già registrati in Nord America.
Per le corse in Italia, Lyft si appoggerà alla rete di tassisti partner di Freenow, la piattaforma europea acquisita nell’aprile 2025. L’iniziativa unisce così la tecnologia sviluppata da Lyft negli Stati Uniti alla presenza locale di Freenow, che in Italia conta oltre 11.500 tassisti partner.
Lyft sfida Uber
Come funziona Lyft in Italia
L’applicazione Lyft consentirà di prenotare corse in taxi attraverso la rete di professionisti già affiliati a Freenow. Il lancio italiano rappresenta un nuovo sviluppo della collaborazione tra le due piattaforme, che punta a collegare i rispettivi ecosistemi tecnologici e ad ampliare i servizi disponibili per gli utenti.
L’integrazione è stata resa possibile da una nuova infrastruttura tecnologica, definita framework backend, che permette ai sistemi di Lyft e Freenow di comunicare tra loro. Si tratta della prima applicazione di questa soluzione in Europa, che potrà costituire la base per una futura espansione in altri mercati.
Differenze tra Lyft e Uber
Lyft e Uber sono due piattaforme per prenotare corse con conducente tramite app, ma si differenziano per copertura geografica e servizi offerti. Uber è presente in numerosi Paesi e integra il trasporto di persone con servizi come Uber Eats. Lyft, storicamente concentrata su Stati Uniti e Canada, ha avviato l’espansione in Europa con l’acquisizione di Freenow nel 2025, appoggiandosi in Italia alla rete dei tassisti partner.
Entrambe utilizzano tariffe dinamiche, che variano in base alla domanda, all’orario e alla disponibilità dei conducenti. Prezzi e tempi di attesa dipendono quindi dalla città e dalla singola corsa. La differenza principale è nel modello di business: Uber offre un ecosistema più diversificato, mentre Lyft punta soprattutto sulla mobilità e sul trasporto di persone.
Da Roma alle altre città italiane
Il servizio è già disponibile a Roma mentre dal 22 ottobre l’accesso verrà esteso anche ad altri centri abitati. In questa prima fase, la possibilità di utilizzare l’app sarà rivolta agli utenti già registrati in Nord America.
L’annuncio non specifica ancora tutte le città italiane coinvolte nella seconda fase né le modalità di accesso per i nuovi utenti che si registreranno direttamente in Italia.
Lyft e l’acquisizione di Freenow
L’arrivo dell’app Lyft in Italia si inserisce nel percorso di espansione internazionale della società americana, avviato anche attraverso l’acquisizione di Freenow nell’aprile 2025.
Freenow by Lyft è presente in oltre 200 città europee e, da quando è entrata nell’ecosistema dell’azienda statunitense, ha ampliato la propria rete di circa un terzo. Nell’ultimo anno, la piattaforma ha raggiunto oltre 20 nuove destinazioni, tra cui alcune isole greche e spagnole e Belfast, in Irlanda del Nord.
In Italia, la rete conta oltre 11.500 tassisti partner. La disponibilità dell’app Lyft aggiunge quindi un nuovo canale di accesso al servizio taxi, facendo leva su una rete già operativa sul territorio.
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