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Lavori in corso… lavori stradali tra manutenzioni e fondi

Lavori in corso e manutenzioni stradali in ripresa per strade ed autostrade più sicure dopo 10 anni di crisi: maggiori investimenti e prezzo ridotto del bitume non sono ancora sufficienti. Dove prendere nuovi fondi per la manutenzione delle strade? Dal piano PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Lavori in corso e lavori stradali come siamo messi? Sul fronte dei lavori stradali la ripresa in Italia è partita 2 anni fa dopo 10 anni di crollo degli investimenti nella rete stradale. A fine 2020 il consumo di bitume ha superato quota 32 mln di tonnellate, la cifra più alta raggiunta negli ultimi 10 anni e nel primo trimestre dell’anno si stima un’ulteriore crescita.

Segnali positivi per la sicurezza della nostra rete stradale che evidenziano una netta inversione di tendenza rispetto all’ultimo decennio, in cui i mancati investimenti in questo settore hanno raggiunto i 10 mld di euro.

Meno lavori in corso e più degrado stradale

Negli ultimi dieci anni la riduzione degli investimenti in attività di manutenzione delle strade (si parla di 10 miliardi in meno per i “lavori in corso”) ha evidenziato un deterioramento dei manti stradali. Il degrado in questo stato di abbandono arriva anche negli strati più profondi delle pavimentazioni con danni che richiedono poi interventi di rifacimento strutturale molto costosi.

Manutenzione stradale, rimozione vecchio asfalto con macchinario

Manutenzioni stradali, in ripresa

Sono numeri che confermano la ripresa anche per le attività di manutenzione stradale delle strade dopo 10 anni ininterrotti di crollo degli investimenti. Questo dovrebbe confermare un miglioramento della sicurezza la nostra rete stradale grazie a strade con sempre meno buche e fondo migliorato.

Nel 2020 la produzione di conglomerato bituminoso è stata di 32 mln di tonnellate (nel 2019 si era fermata a 30 mln di tonnellate), nuovo record assoluto dell’ultimo decennio. L’Italia inoltre, tornata a produrre bitume e ad esportarlo in modo significativo: l’export vale addirittura il 78% del mercato interno.

Strada statale 1 “Aurelia” – Intervento di risanamento della pavimentazione

A dispetto di quanto possa sembrare sono aumentate le manutenzioni stradali dell’ANAS e delle concessionarie autostradali dopo anni di abbandono della manutenzione delle strade. Anche i Comuni più virtuosi che avevano fondi a disposizione e che ora li stanno impiegando sulle strade dopo l’allentamento del patto di stabilità.

Questa ripresa è un un dato confortante rispetto al trend dei prodotti petroliferi in generale. Tra l’altro il ribasso del petrolio con costo sempre più contenuto si riflette su un prezzo inferiore d’acquisto per il bitume.

Manutenzione delle strade importante per la sicurezza

L’impiego dei fondi legati al PNRR costituisce un’opportunità unica per sostenere un piano straordinario di manutenzione green del patrimonio stradale nazionale. L’incremento del consumo di asfalto è un segnale certamente positivo per la sicurezza della rete stradale, per troppi anni dimenticata e per cui il Paese ha pagato spesso un elevato costo sociale, come sostiene Michele Turrini, Presidente SITEB, l’associazione “Strade Italiane E Bitumi”.

Asfalto e bitume nuove miscele innovative

Rimettere in sesto il nostro patrimonio stradale significa, oltre a garantire che sciagure come quelle vissute nel recente passato non si ripropongano, anche rilanciare la competitività delle nostre imprese e ridurre il divario tra le diverse aree del Paese – dichiara Michele Turrini.

Auspichiamo che il Governo,”,Michele Turrini, “nello stimare come impiegare le risorse collegate al Piano Next Generation EU che arriveranno nei prossimi mesi nel nostro Paese, valuti seriamente l’opportunità di investire in un grande piano di manutenzione del nostro patrimonio stradale, anche attraverso l’impiego di nuovi materiali e tecniche ambientalmente sostenibili che garantiscono un basso impatto ambientale e una nuova economia“.

Come rimettere in sicurezza strade, viadotti e gallerie

I fondi del Pnrr c sono fondamentali per rimettere in sicurezza le strade, i viadotti, i ponti e le gallerie e costituiscono un’occasione unica per riparare ai 10 miliardi di euro di mancati investimenti che hanno seriamente compromesso il nostro patrimonio stradale, provocandone il graduale deterioramento; in alcuni casi il degrado è entrato negli strati profondi delle pavimentazioni e ora sono necessari interventi di rifacimento strutturale molto costosi”

Asfalti sulle strade della Basilicata

Per recuperare il terreno perso si stima che occorrerebbero 22 mld di euro di investimenti che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e gli altri strumenti finanziari resi disponibili dall’Europa, potrebbero contribuire a coprire.

Michele Turrini ad Asphaltica

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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