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VIDEO Incidente gara F3 Macao, causa dello schianto in Cina

La causa del terribile schianto per una vettura di Formula3 sul pericoloso circuito da Guia: la monoposto è volata fuori pista sulle protezioni come un proiettile colpendo anche fotografi ed operatori video. Grave la pilota tedesca Sophia Floersch

Terribile incidente nel pericoloso circuito di Macao in occasione del 65° MacauGP, al GP di F3 in Cina che si svolge ogni anno sul circuito da Guia. Uno dei peggiori incidenti in pista: nello schianto è rimasta coinvolta la pilota tedesca Sophia Floersch del team VARmotorsport, 17 anni, volata come un proiettile con la sua auto monoposto alla velocità massima di circa 250 km/h contro le protezioni a 6 metri da terra: al momento non è in pericolo di vita ma le sue condizioni sono gravi per questo incidente definito uno dei peggiori incidenti in pista che si siano mai verificati.
Due le possibili cause dell’incidente dovuto all’eccessiva velocità di ingresso curva “Lisboa” alla quale si arriva dopo un lunghissimo rettifilo: errore di valutazione del circuito da parte del pilota o guasto tecnico ai freni della monoposto.

Terribile incidente al MacaoGP nella gara di F3, la vera causa

In realtà a causare l’incidente è stato un urto fatale al momento della staccata nella curva “Lisboa” a seguito del quale la monoposto della tedesca a seguito del contatto ha perso entrambe le ruote sinistre con i freni del tutto inutilizzabili ed una vettura totalmente incontrollabile ad una velocità di 250 km/h.

Causa dell’incidente di Macao nel video

Come si vede nel video sottostante, questa è stata la vera causa dell’incidente di Macao dopo le prime nostre ipotesi nelle quali anche noi abbiamo parlato di avaria ai freni o errore di valutazione.
L’auto a ruote scoperte è volata dritta come un proiettile in aria fino all’impatto contro le barriere di protezioni del circuito scavalcandole per finire contro una tribunetta dove erano presenti anche fotografi, operatori video e nella zona sottostante anche i commissari di percorso.
Nell’incidente di Macau nella gara di Formula 3, è rimasto colpito anche l’altro pilota, il giapponese Tsuboi centrato dalla monoposto della tedesca.

VIDEO INCIDENTE MACAO, IMPATTO FATALE
la monoposto perde 2 ruote e diventa incontrollabile

2018 macau F3

Pubblicato da Fai Chan su Lunedì 19 novembre 2018

Sophia Floersch

Sophia Floersch F3 macaoGP

F3 gp Macao, la pilota coinvolta nel pauroso incidente

Alla pilota tedesca, cosciente, è stata diagnosticata la frattura spinale con funzioni vitali stabili come riporta il bollettino medico diramato dall’ospedale.

“Sto bene e domani sarò operata” ha twittato dall’ospedale  “Volevo solo far sapere a tutti che sto bene ma domani mattina sarò operata. Grazie a @fia e @hwaag_official @MercedesAMGF1 che si stanno prendendo cura di me. Grazie a tutti per i messaggi di sostegno. A presto per aggiornamenti”.

Per Sophia Floersch questa era la prima gara su questo circuito cinese, pilota che ha disputato il Campionato Europeo di Formula 3 nel team Van Amersfoort Racing.

ALTRI VIDEO INCIDENTE F3 Macao Sophia Florsch

Dalle riprese video appare l’eccessiva velocità della vettura (sembra sia arrivata alla velocità massima senza frenare, circa 250/270 km/h in quel punto) prima della curva “Lisboa” che potrebbe dipendere da una errata valutazione del circuito o da un problema ai freni della monoposto. Resta comunque assodata la pericolosità di questo circuito per l’assenza di vie di fuga e non solo.

Questo è stato il punto di contatto tra la monoposto impazzita di Sophia Floersch e quella di S. TsuboiF3_Tsuboi_Macao_incidente

Circuito Macao Da Guia in CinaMacao Circuit Da Guia

MacauGP_65_2018 locandina

F3 in gara a MACAO on board Velocità Massima

VIDEO CIRCUITO DA GUIA MACAO GP on board

Macao Onboard with Jose Maria”pechito” Lopez WTCC 2014

DA GUIA, CIRCUITO PERICOLOSO QUELLO DI MACAO

Non è molto sicuro il circuito di Macao, Guia Circuit, per la scarsa presenza di vie di fuga. Il Guia Circuit è un circuito stradale di 6 km con carreggiate strette tra muretti e “Armco barriers” gialle e nere.
Qui si sono verificati altri incidenti anche mortali come lo scorso anno, quando una gara in moto fu interrotta al quinto giro quando il pilota inglese Daniel Hegarty perse la vita in un terribile schianto contro le “Armco barriers”. A differenza della maggior parte dei circuiti moderni, il tracciato del circuito di Gaia è rimasto invariato dal 1958.  Sulla mappa del tracciato riportata a fianco essa è situata in basso, mentre la zona collinare del Monte Guia è in alto.

Macao incidenti Coppa del Mondo GT

Sulla pista di Macao, oltre alla gare di moto, altro incidenti spettacolare lo scorso anno nella coppa del Mondo GT con l’incredibile botto nella qualifica ed un mega groviglio di auto: coinvolte ben 12 macchine costrette al ritiro, delle 20 al via, tra cui la Lamborghini Huracan di Mirko Bortolotti e la Ferrari 488 del team Scuderia Corsa dello svedese Felix Rosenqvist. Per fortuna non c’è stato nessuno ferito tra i piloti.

Circuito di Guia in Cina: è pericoloso correre a Macao!

Lo racconta Alex POLITA, pilota italiano motociclista che ha corso nel circuito di Guia.

Altro che TT! Per quel che mi riguarda è stato un capriccio parteciparvi, mi ha lusingato essere invitato e sono andato con piacere. Poi l’entusiasmo però si smorza quando arrivi e fai il primo giro. Capisci bene che il TT a confronto è una passeggiata di salute. Se all’isola di Man hai il beneficio del dubbio sul commettere errori, a Macau te lo scordi! Sembra di stare in una mega pista polistil! quelle con cui giocavi da piccolo.. Una mono traiettoria circondata da muri alti, troppo alti per sbagliare. I grandi di quel circuito, sono più o meno sempre gli stessi, salvo restando Glenn Irwin lo scorso anno, che giocandosi qualche jolly qua e là ci appiccicò mezza pista.
MacauGP moto polita 2017

OCCHI CHIUSI – L’esperienza la fa da padrone, è come girare al buio per casa! con la differenza che casa tua non cambia mai, se non fosse che tua moglie sposta qualche mobile mentre tu sei a lavoro e a limite dai un calcio ad una sedia di notte al buio mentre vai a fare pipì! Lì dentro se non sai perfettamente dove andare è un pò diverso: ti appiccichi ad un muro e tanti saluti”

(Alex Polita in una intervista a Corse di Moto).

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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