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Incentivi veicoli commerciali terminati: bonus fino a 20.000 euro, requisiti e importi

Dal 29 luglio 2026 le PMI del trasporto merci hanno potuto richiedere il nuovo bonus per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri, ma gli incentivi si sono esauriti dopo circa un’ora dall’apertura della piattaforma.

Sono terminati i nuovi incentivi per il rinnovo del parco circolante destinato all’acquisto di veicoli commerciali leggeri. Mercoledì 29 luglio alle ore 12:00 ha riaperto la piattaforma Invitalia Ecobonus 2026 per richiedere i contributi introdotti dal DPCM del 10 giugno 2026, ma dopo circa un’ora le risorse disponibili sono state esaurite.

Il Governo aveva stanziato incentivi fino a 20.000 euro per l’acquisto di nuovi mezzi, con l’obiettivo di favorire la sostituzione dei veicoli più inquinanti. La misura prevedeva una dotazione complessiva di 40 milioni di euro, con il 40% destinato ai veicoli esclusivamente elettrici a batteria (BEV) o a celle a combustibile (FCEV).

Gli incentivi erano rivolti alle Piccole e Medie Imprese attive nel trasporto merci in conto proprio o conto terzi che acquistavano, anche tramite leasing, un veicolo commerciale nuovo di fabbrica.

A chi erano rivolti

Il nuovo piano di incentivi, ora esauriti per il termine delle risorse disponibili, ha riguardato i veicoli commerciali delle categorie N1 e N2, per i quali è stato previsto uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro con validità fino al 31 marzo 2030.

Hanno potuto beneficiare dell’agevolazione le PMI che hanno acquistato o preso in locazione finanziaria un mezzo destinato all’attività lavorativa. Il contributo è variato in funzione della massa complessiva del veicolo, dell’alimentazione scelta e dell’eventuale rottamazione di un veicolo fino a Euro 4.

Gli incentivi più elevati sono stati destinati ai mezzi completamente elettrici o alimentati a idrogeno, mentre per le motorizzazioni tradizionali il contributo è stato riconosciuto esclusivamente in caso di rottamazione.

Fascia di peso del veicolo BEV/FCEV senza rottamazione BEV/FCEV con rottamazione Veicoli tradizionali (solo con rottamazione)
Fino a 1,49 tonnellate 2.000 € 4.000 € 2.000 €
Da 1,5 a 2,39 tonnellate 4.500 € 8.000 € 3.000 €
Da 2,4 a 3,49 tonnellate 10.000 € 14.000 € 4.500 €
Da 3,5 a 4,24 tonnellate 14.000 € 18.000 € 8.000 €
Da 4,25 a 7,2 tonnellate 16.000 € 20.000 € 10.000 €
Tabella riepilogativa degli incentivi

Come richiedere il bonus

Per ottenere il contributo, disponibile a partire dalle ore 12:00 del 29 luglio 2026, è stato necessario rispettare alcune condizioni previste dal decreto. Il veicolo acquistato deve rimanere intestato all’impresa beneficiaria per almeno due anni, evitando così trasferimenti immediati dopo l’acquisto.

In caso di rottamazione, il veicolo destinato alla demolizione doveva essere intestato allo stesso soggetto che ha acquistato il nuovo mezzo da almeno dodici mesi.

Una delle novità ha riguardato il settore del noleggio a lungo termine: anche le società di noleggio hanno potuto accedere agli incentivi, a condizione che il veicolo fosse destinato a un contratto di durata minima triennale sottoscritto con una PMI attiva nel trasporto merci.

Il contributo ottenuto doveva essere trasferito integralmente al cliente attraverso una riduzione dei canoni mensili, consentendo anche alle imprese che scelgono il noleggio invece dell’acquisto diretto di beneficiare dell’agevolazione.

Leapmotor T03 Van a 5.900 euro

Con i nuovi bonus statali alcuni modelli già presenti sul mercato diventano particolarmente competitivi. La più economica è la Leapmotor T03 Van, versione commerciale della citycar elettrica: con un prezzo di listino di 14.590 euro (IVA esclusa), grazie al contributo statale di 8.000 euro e allo sconto aggiuntivo di 690 euro previsto dalla Casa, il prezzo finale può scendere fino a circa 5.900 euro, rendendola una delle soluzioni più economiche disponibili sul mercato italiano. Il motore da 95 CV, la batteria da 37,3 kWh e un’autonomia dichiarata di 271 km WLTP la rendono ideale per le consegne urbane, mentre il vano di carico da 657 litri soddisfa le esigenze di artigiani e piccoli corrieri.

Altre agevolazioni previste dal decreto

Il DPCM del 10 giugno 2026 non si limita agli incentivi per i veicoli commerciali, ma introduce anche una serie di misure complementari destinate a favorire una transizione green. Tra queste figurano contributi fino a 800 euro per l’installazione di impianti GPL o metano su vetture Euro 3 o successive, incentivi fino a 3.000 euro per l’acquisto di moto e scooter elettrici o ibridi a partire dal 2027 e contributi fino a 8.000 euro destinati all’installazione di colonnine di ricarica domestiche in ambito condominiale.

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Redazione NEWSAUTO

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