Incentivi auto GPL e metano: come richiedere il bonus retrofit
Il nuovo Ecobonus - Retrofit riconosce un incentivo per l'installazione di impianti GPL o metano. A chi è rivolto e come funziona.

Il nuovo decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy reintroduce gli incentivi per la conversione delle auto a benzina in impianti a GPL o metano tramite intervento di retrofit. Il contributo è pari a 400 euro per il GPL e 800 euro per il metano.
Per il provvedimento è stato stanziato un fondo complessivo di 20 milioni di euro, erogato progressivamente fino al 2030. Possono accedere agli incentivi le auto private Euro 3–Euro 6, quindi la maggior parte dei veicoli in circolazione.
Incentivi retrofit GPL e metano
Incentivi impianti GPL e metano
I contributi per la trasformazione di auto a gas sono pari a 400 euro per impianti GPL e 800 euro per impianti a metano. Questi incentivi sono destinati alle persone fisiche che installano impianti di alimentazione a gas su veicoli di categoria M1 omologati almeno Euro 4.

Date, come funziona
Il contributo viene erogato tramite uno stanziamento progressivo: 4 milioni di euro entro la fine del 2026, 5 milioni all’anno dal 2027 al 2029 e 1 milione nel 2030.
L’incentivo statale viene erogato agli installatori (tramite credito d’imposta) che installano un impianto di alimentazione a gas per autotrazione, nuovo di fabbrica, su un veicolo di categoria M1 omologato in una classe non inferiore a Euro 4. Il contributo è corrisposto dall’installatore al beneficiario tramite sconto sul prezzo dell’impianto e dell’installazione.
Il credito d’imposta sarà utilizzabile dagli installatori tramite compensazione con modello F24. Dal 19 giugno 2024, inoltre, gli operatori devono accreditarsi sulla piattaforma Ecobonus – Retrofit per la gestione delle richieste di contributo relative a installazioni e conversioni effettuate.
“In un anno di forti tensioni internazionali che hanno inciso e continuano ad incidere sui costi dell’energia – ricorda Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica – questo provvedimento permette di raggiungere diversi obiettivi: garantire a persone e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto di continuare a muoversi e circolare in città, risparmiando sui consumi; sostenere le imprese italiane della componentistica e della distribuzione di gas per autotrazione e favorire la crescita di tutto l’indotto rappresentato dalle officine di trasformazione. Il tutto riducendo le emissioni di CO2 e di particolato di auto già circolanti, grazie all’alimentazione a GPL e metano.

Esprimiamo il nostro ringraziamento al Ministro Urso ed al Governo tutto – continua Cimenti – per l’attenzione al settore e per la concretizzazione di una misura strutturale che coniuga sostegno ai consumatori e supporto alla competitività dell’industria nazionale”.
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