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Grandine sulle auto: polizze assicurative sempre più costose, ecco perché

I prezzi delle garanzie anti grandine sono sempre più alti, mentre le franchigie decollano e i massimali si abbassano

Le tempeste di grandine (grandinate) che colpiscono con frequenza e violenza sempre maggiori il territorio italiano — con chicchi giganteschi capaci di causare gravi danni e persino feriti, come accaduto di recente durante l’affollato concerto di Bad Bunny — stanno trasformando la gestione delle coperture assicurative in un vero percorso a ostacoli per gli automobilisti.

Chi intende tutelare la propria vettura dai danni del maltempo stipulando la polizza Eventi Naturali (o Eventi Atmosferici) si trova oggi a fare i conti con un mercato in profonda evoluzione: le compagnie assicurative stanno infatti rispondendo all’aumento dei sinistri con importanti rincari tariffari, un innalzamento di franchigie e scoperti e una progressiva restrizione delle garanzie offerte.

Assicurazione Grandine: sono dolori

Anzitutto, i prezzi delle polizze che coprono i danni da grandine (polizza Eventi Naturali (o Eventi Atmosferici) decollano. Analizzando le condizioni contrattuali odierne, emerge poi come la libertà concessa agli assicuratori nella determinazione dei prezzi si traduca spesso in clausole penalizzanti per il contraente. Tra i fattori più critici figurano le franchigie in euro e gli scoperti in percentuale, cifre che restano interamente a carico del proprietario del veicolo in caso di sinistro.

A complicare ulteriormente lo scenario contribuiscono i massimali, ovvero l’importo massimo che la compagnia accetta di rimborsare. Spesso questi tetti massimi vengono fissati a cifre fisse piuttosto basse o limitati a un numero massimo di eventi indennizzabili nell’arco dell’annualità assicurativa. Può capitare così che, di fronte a una seconda grandinata nello stesso anno, il costo della riparazione resti totalmente a carico del cliente, rendendo di fatto vana la protezione acquistata.

In sintesi, il moltiplicarsi dei fenomeni climatici estremi spinge il settore assicurativo a correre ai ripari per tutelare i propri bilanci, scaricando però gran parte del rischio economico direttamente sugli automobilisti: tutto lecito, nel mercato libero.

Chicchi di grandine enormi causano danni tremendi a carrozzeria e vetri e le polizze sono sempre più costose e complicate
Chicchi di grandine enormi causano danni tremendi a carrozzeria e vetri e le polizze sono sempre più costose e complicate

Quanto costa oggi la polizza Eventi Naturali?

Ma a quanto ammonta il costo per proteggersi dal maltempo? I dati dei comparatori e delle compagnie assicurative confermano che il prezzo medio annuale della sola garanzia Eventi Naturali/Atmosferici oscilla tra i 150 e i 300 euro, in netto aumento rispetto agli anni passati.

A fare la differenza è soprattutto la collocazione geografica e la mappa del rischio grandine:

  • Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna): è l’area con i rincari più pesanti; qui la copertura da sola può superare facilmente i 250–450 euro all’anno, portando il totale del pacchetto assicurativo a cifre vertiginose.
  • Centro e Sud Italia: i prezzi restano mediamente più contenuti, con costi compresi tra i 90 e i 180 euro, sebbene nelle zone adriatiche e costiere esposte a recenti supercelle (come le Marche) si stiano registrando marcati rialzi.

A questi importi si aggiungono le note dolenti legate alle condizioni contrattuali: le franchigie medie variano da 250 a 500 euro (fino a 1.000 euro per riparazioni in officine non convenzionate), mentre gli scoperti percentuali oscillano tra il 10% e il 20% del danno totale. Significa che su una riparazione da 3.000 euro per carrozzeria e cristalli sfondati, l’automobilista deve mettere in conto di sborsare di tasca propria dai 300 ai 600 euro anche se regolarmente assicurato.

Cautela con l’obbligo della scelta sulla carrozzeria

Prima di sottoscrivere o rinnovare una garanzia accessoria contro la grandine, diventa dunque fondamentale esaminare con estrema attenzione ogni singola clausola contrattuale, valutando con cura il rapporto tra il premio versato e le reali tutele garantite in caso di emergenza.

Cautela infine con la canalizzazione forzata verso le carrozzerie e i centri di riparazione convenzionati con le compagnie: optare per reti esterne può comportare l’applicazione di ulteriori decurtazioni sul rimborso spettante, limitando la libertà di scelta del cittadino. Spesso, infatti, i contratti prevedono penalità economiche o la perdita di specifici vantaggi se non ci si affida ai centri partner indicati dall’assicurazione, accentuando un disequilibrio contrattuale che penalizza chi subisce il danno. A ciò si aggiungono le difficoltà logistiche nella gestione dei periti e i tempi d’attesa prolungati nei periodi di massima emergenza climatica.

Il tipo di danno? Lo si evince dalle foto di Meteo e radar Italia su Facebook: ne abbiamo selezionate due fra tante.

Giuseppe Di Gangi

Appassionato di sociologia, comunicazione e motori. Con NEWSAUTO.it e tutti voi condivido l'amore per la meccanica, il motorsport e le curiosità del mondo dell'automobile.