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Furti auto, arrestati i ladri della Lancia Delta Integrale Martini 5 rubata

In manette i ladri di auto che avevano rubato una Lancia Delta Martini dal garage di un imprenditore bresciano. I Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona hanno portato 10 persone in carcere e confinato 2 agli arresti domiciliari con accusa di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio.

Alla fine li hanno presi gli autori dei furti auto nel bresciano ma i militari non hanno ritrovato la Delta. Avevano agito su commissione i ladri di auto che avevano rubato la Lancia Delta Martini 5 dal garage di Massimo Cauzzi un imprenditore bresciano.
Una vera banda dedita ai furti di autovetture composta da 12 persone, di cui 10 in carcere e 2 ai domiciliari.
I ladri identificati e che operavano su varie zone del Nord Italia, a Cremona e nelle province di Brescia, Piacenza, Pavia e Monza-Brianza, sono tutti accusati di furto, ricettazione e riciclaggio in concorso.

Sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona a dare esecuzione alla misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Cremona, su richiesta della locale Procura, nei confronti di questi 12 soggetti di cui 10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari accusati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio (tutti in concorso).

Furti auto su commissione, la Lancia Delta Martini 5 era stata “puntata”

L’operazione soprannominata “Donkey” è scattata nel giugno del 2020 ma non aveva nulla a che fare con le auto. Durante l’ispezione al maneggio adiacente all’abitazione di Taino Aldo, gli inquirenti hanno rilevato un forte contrasto fra il numero di animali presenti e quelli censiti. Ma la famiglia Taino era nota anche nell’ambiente dei furti d’auto. Grazie ai controlli incrociati dai Carabinieri si è scoperto che la banda capeggiata da Taino Aldo aveva messo a segno molti furti su commissione nel Nord Italia.

Arrestati i ladri della Lancia Delta Martini 5 dai Carabinieri di Cremona

Lancia Delta Integrale rubate che fine fanno?

Le Lancia Delta Integrali rubate che fine fanno? Inizialmente le auto rubate da questa banda criminale venivano svuotate e le varie parti vendute a carrozzieri o privati oppure esportate in Slovenia, Croazia e Africa. Nel corso degli anni però la famiglia Taino si era specializzata nei furti di auto di lusso su commissione di clienti collezionisti. La banda monitorava le abitudini di vita dei proprietari dell’auto da rubare per poi mettere a segno il colpo in tempi brevissimi.

Nel mirino dei ladri era finita anche la Lancia Delta Integrale Martini 5, una vettura di alto interesse collezionistico che purtroppo non è stata ritrovata.

Lancia Delta Integrale rubata
Lancia Delta Integrale Martini 5 rubata a Brescia e non ancora ritrovata

Il proprietario Massimo Cauzzi dopo aver denunciato il furto si è sfogato sui social lanciando un appello disperato al quale hanno risposto tanti appassionati condividendo ogni tipo di informazione possibile per aiutare l’imprenditore a ritrovare la sua auto.

In un altro video Enrico Di Mauro fa un altro appello per aiutare Massimo a ritrovare la sua Lancia Delta Evoluzione Martini 5 rubata a Gottolengo ( BS) il 9 Ottobre 2019 dal suo ricovero abituale. I malviventi l’avevano aricata su un Carroattrezzi IvecoDaily bianco senza scritte ed erano stati ripresi dalle telecamere.
La macchina ha dei segni particolari, è targata MN556786 con numero telaio ZLA831AB000568005

Le telecamere in strada erano riuscite a immortalare i malviventi che scappavano nella notte a bordo di un carro attrezzi che trasportava la vettura sportiva e poi più nulla.

Lancia Delta con livrea martini rubata mentre viene trasportata sul carro attrezzi
Il ladri hanno appena rubato la Lancia Delta Integrale con livrea Martini
e se la portano via con un carro attrezzi

La banda criminale era provvista di attrezzature professionali in grado di alterare le centraline elettroniche e disturbare le comunicazioni telefoniche per ritardare l’arrivo dei militari dell’arma.

Lancia Delta Martini rubata, lo “sfogo” di Miki Biasion

La Lancia Delta Martini rubata a Brescia nel 2019 non solo era un’auto dall’alto valore collezionistico, ma sembra sia appartenuta al due volte campione mondiale di rally, il pilota italiano Massimo ”Miki” Biasion.

Rallylegend San Marino 2018 Miki Biasion
Miki Biasion a fianco della Lancia Delta Integrale Martini

Il campione però ha risposto sui social di essere completamente estraneo alla vicenda e che l’auto in questione non è mai stata di sua proprietà. L’ipotesi è che il libretto di circolazione sia stato falsificato riportando il suo nome per aumentare il valore dell’auto.

Il video con la storia della Lancia Delta Integrale rubata a Roma ( ritrovata)

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Lancia Delta Integrale, rubata e ritrovata a Roma
La Lancia Delta Integrale rubata a Roma e poi ritrovata.

👉 Leggi la storia della Lancia Delta Integrale rubata a Roma e ritrovata

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Elena Ganazzin

Le auto per me sono da sempre la scusa per fuggire dalla realtà ed immergermi in un mondo di emozioni e adrenalina che solo un motore ruggente ti può regalare. Sono nata con la passione per i Rally tradita poi con i trackdays in pista. Amo guidare le auto sportive in qualsiasi condizione e cerco sempre di migliorare il mio stile. Ho partecipato a corsi di guida sicura, sportiva, drift e neve-ghiaccio e nel 2019 ho conseguito un corso di alta formazione sulla Comunicazione e media nel Motorsport di Experis Academy. Quando corro mi sento libera di esplorare le mie emozioni e confrontarmi con le mie capacità e i miei limiti.
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