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Esplode il razzo SpaceX SN11, quarto tentativo fallito per Elon Musk

Non c'è due senza quattro: è la quarta esplosione consecutiva del razzo di Elon Musk, patron di Tesla. Un altro malfunzionamento avrebbe causato l'esplosione durante la fase di atterraggio con milioni di dollari in fumo

Prima una forte esplosione e successivamente la telecamera che riprende il razzo distruggersi in mille pezzi. Ennesimo incidente in Texas a Boca Chica per Elon Musk patron di Tesla che ha in programma di trasportare scorte destinate agli esseri umani nello spazio, nell’ambito dell’impresa SpaceX, un ambizioso progetto con cui il patron di Tesla vorrebbe colonizzare satelliti e pianeti vicini alla terra.

SpaceX SN11 il razzo di Elon Mask nella base di Boca Chica in Texas
SpaceX SN11 il razzo di Elon Mask nella base di Boca Chica in Texas

Il razzo SM11 di Elon Mask, quarta esplosione consecutiva

Il razzo SN11, era decollato in condizioni meteo molto difficili, martedì 30 marzo mattina intorno alle 9:15 ora locale, con una fitta nebbia che circondava le strutture di lancio. La navicella era sul punto di atterrare dopo le manovre di decollo e di volo, andate più che bene. All’improvviso le fiamme hanno avvolto la base del razzo come è stato possibile vedere dai video. La navicella era alta 50 metri alimentata da tre motori Raptor.

Il momento dell'esplosione del razzo di Elon Musk, l'SN11, il quarto incidente consecutivo
Il momento dell’esplosione del razzo di Elon Musk, l’SN11, il quarto incidente consecutivo

La prova del 30 Marzo era attesa da tempo con un certo ottimismo dopo i tre insuccessi precedenti. La sfida era quella di far rientrare in sicurezza il razzo senza ammarare o utilizzare un paracadute.

Non c’è due senza quattro, storie da film

In questo caso non va bene il proverbio “non c’è due senza tre” ma il film “Non c’è due senza quattro” (film italiano del 1984 con Bud Spencer e Terence Hill). Gli altri tentativi precedenti si erano conclusi anche questi con l’esplosione delle navicelle: la SN9 per un problema con uno dei motori che ha impedito di rallentare la discesa mentre la SN10 per un danneggiamento alle gambe di sostegno dopo l’atterraggio. Anche i prototipi SN8 e SN9 schiantati durante la fase di atterraggio, SN10 ha concesso per qualche istante un momento di gioia prima di chiudere il sipario tra le fiamme.
Il terzo prototipo scelto Elon Musk per raggiungere Marte è esploso poco dopo un atterraggio riuscito, inaspettatamente, mentre il mondo spaziale era incollato a seguire il test del razzo SN10 in diretta abbagliato dall’emozionanti parole di John Insprucker, commentatore scelto da SpaceX per l’occasione.

Video esplosione razzo Elon Musl patron di Testla, fallisce anche il quarto tentantivo

Il Webcaster di SpaceX John Insprucker: “non tornerà, non aspettate l’atterraggio. Sembra che abbiamo perso tutti i dati dal veicolo“. Musk ha subito twittato: “Sembra che il motore due abbia avuto problemi in salita e non abbia raggiunto la pressione della camera operativa durante l’atterraggio, ma, in teoria, non era necessario”.

Milioni di dollari in fumo, i costi dei razzi

Non si conoscono le cifre precise dei costi di questi razzi, ma sembra per ognuno il valore si aggiri intorno ai 60 milioni di dollari che moltiplicati per 4 fanno un totale di circa 250 milioni di dollari andati in fumo.

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Flavio De Juliis

Mi chiamo Flavio e sono laureato in Scienze Politiche. Fin da piccolo ho sempre coltivato la passione per le auto. Sono stato sempre affascinato dai dettagli, interessandomi alle uscite dei nuovi modelli, e tenendomi sempre aggiornato riguardo alle novità del mercato automobilistico. Ho lavorato per un periodo nel settore commerciale di Mercedes Benz Roma. Attualmente gestisco un b&b a Roma. Appassionato di viaggi sempre pronto a esplorare nuovi posti e nuove realtà.
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