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Dormire in macchina: multe e regole del Codice della Strada

Dormire in auto non è vietato in assoluto: le regole da rispettare per la sosta, le limitazioni in autostrada e i casi in cui si rischia una multa.

Dormire in macchina durante un lungo viaggio, fermarsi in un parcheggio per recuperare le energie o trascorrere una notte nell’abitacolo: in Italia dormire in auto non è vietato di per sé, ma bisogna rispettare le regole sulla sosta e le eventuali limitazioni locali. Le sanzioni non scattano per il semplice fatto di addormentarsi, bensì quando si commettono altre violazioni, ad esempio lasciando il motore acceso per far funzionare il climatizzatore o parcheggiando in una zona vietata.

Il tema torna d’attualità con la riforma del Codice della Strada, approvata dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e trasmessa al Parlamento per l’esame. L’iter non è ancora concluso: per valutare le regole applicabili agli automobilisti occorre quindi fare riferimento alle disposizioni attualmente in vigore.

Cosa dice il Codice della Strada

Il riferimento principale è l’articolo 157 del Codice della Strada, che disciplina l’arresto, la fermata e la sosta dei veicoli. La norma non vieta di dormire nell’abitacolo e non stabilisce una durata massima nazionale del riposo in auto.

Di conseguenza, è possibile addormentarsi nella propria automobile se questa è regolarmente parcheggiata. Restano però obbligatori il rispetto della segnaletica, dei limiti di durata della sosta e delle regole di pagamento, quando previste. Dormire nell’abitacolo, per esempio, non esenta dal pagamento del parcheggio sulle strisce blu.

La distinzione è importante: non esiste una multa specifica per il pernottamento in auto, ma possono essere applicate le sanzioni previste per la violazione delle norme sulla sosta. L’articolo 157 indica, per le infrazioni alle sue disposizioni, una sanzione ordinaria da 42 a 173 euro, salvo le violazioni per le quali sono previste conseguenze differenti.

Dove si può dormire in macchina

In linea generale, è possibile dormire nell’auto parcheggiata lungo una strada pubblica o in un parcheggio aperto al pubblico, purché la sosta sia consentita. Prima di fermarsi per la notte è comunque opportuno controllare la segnaletica e verificare se siano presenti ordinanze comunali che limitano la permanenza notturna dei veicoli.

Alcune amministrazioni, soprattutto nelle località turistiche e nelle aree frequentate da camper e veicoli ricreazionali, possono introdurre restrizioni specifiche. Nei parcheggi privati, come quelli di centri commerciali e supermercati, bisogna inoltre rispettare le condizioni stabilite dal proprietario o dal gestore.

Occorre anche distinguere tra il semplice riposo nell’abitacolo e il campeggio. Reclinare i sedili e dormire all’interno dell’auto non equivale automaticamente a campeggiare. L’utilizzo di attrezzature esterne, come tavoli, sedie, tende e verande, può invece comportare una diversa valutazione della condotta e l’applicazione dei regolamenti locali.

Dormire in macchina in autostrada

Le aree di servizio e i parcheggi autostradali sono tra i luoghi utilizzati più frequentemente per una pausa durante i viaggi lunghi. Anche in questo caso è possibile riposare all’interno dell’auto, scegliendo uno spazio regolarmente destinato alla sosta.

L’articolo 175 del Codice della Strada stabilisce però un limite preciso: nelle aree di servizio, nei parcheggi e nelle altre pertinenze autostradali non si può lasciare il veicolo in sosta per più di 24 ore. Sono previste eccezioni per i parcheggi degli alberghi situati lungo la rete autostradale e per altre aree analogamente attrezzate. Trascorso il termine, il veicolo può essere rimosso.

È invece vietato utilizzare la corsia di emergenza come un normale parcheggio per dormire. Questa parte della carreggiata è destinata alle situazioni di emergenza e non può sostituire un’area di sosta. In caso di sonnolenza, bisogna quindi raggiungere un parcheggio o un’area di servizio senza proseguire quando non si è più in condizioni di guidare in sicurezza.

Dormire in auto con il motore acceso

Una delle violazioni da conoscere riguarda chi lascia acceso il motore durante la sosta per utilizzare il riscaldamento o l’aria condizionata.

L’articolo 157, comma 7-bis, del Codice della Strada vieta di mantenere il motore acceso durante la sosta allo scopo di far funzionare l’impianto di climatizzazione. La sanzione prevista è compresa tra 223 e 444 euro. Il divieto riguarda quindi anche chi si ferma per dormire e lascia acceso il propulsore per mantenere una temperatura confortevole nell’abitacolo.

La disposizione riguarda la sosta e non il normale arresto temporaneo imposto dalla circolazione, come quello al semaforo. Per riposare durante un viaggio è quindi preferibile spegnere il motore e scegliere un luogo sicuro.

C’è anche un aspetto legato alla sicurezza: non bisogna dormire con il motore termico acceso in un garage o in un ambiente poco ventilato, perché i gas di scarico possono provocare un’intossicazione da monossido di carbonio.

Dormire in macchina dopo aver bevuto

Un caso particolare riguarda chi, dopo aver consumato alcolici, decide di non guidare e si ferma a dormire nella propria automobile. La semplice presenza di una persona in stato di ebbrezza all’interno di un veicolo fermo non dimostra automaticamente che abbia guidato dopo aver bevuto. Per contestare il reato previsto dall’articolo 186 del Codice della Strada occorre accertare una condotta di guida effettiva, anche precedente al controllo, oppure una fermata riconducibile alla circolazione.

Il principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 39736 del 4 dicembre 2025, depositata il 10 dicembre 2025. La vicenda riguardava un automobilista trovato in stato di ebbrezza in un’auto ferma con il motore acceso. La Corte ha ritenuto che la sola presenza a bordo non fosse sufficiente, di per sé, a dimostrare la guida in stato di ebbrezza.

La sentenza non introduce però un’esenzione generale per chi dorme in auto dopo aver bevuto. Se esistono elementi che dimostrano che la persona ha effettivamente guidato in stato di ebbrezza, la violazione può essere contestata anche se il veicolo viene trovato fermo. La scelta più sicura resta non mettersi al volante dopo aver consumato alcolici.

Multe

Non esiste una sanzione specifica per il semplice fatto di dormire nell’auto. Le multe dipendono dalla condotta e dalle disposizioni violate.

Situazione Sanzione o conseguenza
Violazione delle disposizioni dell’articolo 157 sulla sosta Da 42 a 173 euro
Sosta sul marciapiede o sulle strisce pedonali Da 87 a 344 euro
Motore acceso durante la sosta per utilizzare il climatizzatore Da 223 a 444 euro
Sosta oltre 24 ore nelle pertinenze autostradali Possibile rimozione del veicolo
Dormire in macchina, le multe previste

Come riposare in auto durante un lungo viaggio

Quando la stanchezza si fa sentire, fermarsi è una scelta prudente. È preferibile scegliere un parcheggio autorizzato, illuminato e non isolato, controllare eventuali limiti di permanenza e spegnere il motore prima di addormentarsi.

Il riposo non deve però diventare un motivo per sottovalutare la sonnolenza. Se si avvertono difficoltà a mantenere l’attenzione, palpebre pesanti o colpi di sonno, è necessario interrompere la guida appena possibile in un luogo sicuro. Ripartire soltanto quando si è recuperata una condizione psicofisica adeguata è fondamentale per la sicurezza propria e degli altri utenti della strada.

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Francesca Calonzi

Avvocato con studio a Roma e Rieti, specializzato in diritto diritto assicurativo, sinistri stradali e tematiche legate al Codice Stradale.