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Emissioni motori diesel Multijet, indagine della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza ha perquisito le tre sedi di FCA in Italia per raccogliere prove su una presunta frode relativa alle emissioni dei motori diesel Multijet. FCA risponde serenamente alle accuse con la massima disponibilità per consentire tutte le verifiche del caso

Le emissioni di CO2 dei motori diesel FCA sono nel mirino della Guardia di Finanza di Torino. Alcuni agenti delle Fiamme Gialle, su decreto della Procura piemontese, si sono recati nelle sedi del gruppo FCA a Mirafiori, nel Lingotto e presso il Centro Ricerche di Orbassato, per raccogliere prove e documenti su una possibile frode in commercio.

Il presunto reato è legato al fatto che su alcuni modelli FCA siano stai installati dispositivi di controllo del motore non conformi alla regolamentazione europea.

Indagine della Guardia di Finanza su FCA

Con l’indagine della Guardia di Finanza scoppia il dieselgate italiano dopo quello che ha coinvolto prima VW e poi la Daimler. Le emissioni dei motori FCA infatti in condizioni reali di guida secondo pareri esterni sarebbero superiori a quelle rilevate al banco prova in sede di omologazione.

Cosa rischia FCA con il dieselgate dei motori Multijet

Se ciò fosse appurato, FCA avrebbe violato l’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento CE 715/2017 in base al quale sono vietate le omologazioni in Europa di veicoli dotati di speciale software o dispositivi volti ad aggirare i limiti sulle emissioni delle vetture.

emissioni di CO2 FCA in condizione di guida reali sarebbero superiori a quelle dell'omologazione
Le emissioni di CO2 FCA in condizione di guida reali sarebbero superiori a quelle dell’omologazione

L’indagine contro FCA è partita dalla Procura di Torino ed è in carico al procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo ma la Procura di Francoforte ha avviato un’indagine parallela per un’analoga ipotesi di truffa sul mercato tedesco e coinvolge anche la Svizzera.

Dieselgate sui motori diesel Multijet?

I motori sotto indagine sono quelli diesel della Family B, ovvero i Multijet da 1.3, 1.6 e 2.0 litri di cilindrata, omologati Euro 5 ed Euro 6 e utilizzati su modelli Alfa Romeo, Fiat e Jeep.

Motore Multijet II 120 cv 1600 Jeep Compass
I motori diesel sotto accusa sono quelli della famiglia Multijet

L’indagine riguarda anche i motori diesel Light e Heavy Duty: 110 Multijet (F1AE3481G), 115 Multijet (250A1000), 150 Multijet (F1AE3481D) e 180 Multijet (F1CE3481E) montati su veicoli Fiat e Iveco. Dalla Germania fanno sapere che i veicoli coinvolti sono oltre 200.000.

John Elkann, presidente FCA
John Elkann, presidente FCA

FCA risponde serenamente alle accuse con la massima disponibilità per tutte le verifiche del caso

FCA è serena e disponibile alla massima collaborazione per tutte le verifiche del caso: attraverso un comunicato ha confermato gli accertamenti in corso in alcune sedi europee da parte dell’autorità giudiziaria nell’ambito di una rogatoria internazionale richiesta dalla magistratura tedesca. “L’Azienda si è subito messa a disposizione degli inquirenti e ha fornito ampia collaborazione negli accertamenti”, ha affermato un portavoce, aggiungendo come il gruppo stia “esaminando i relativi atti per poter chiarire ogni eventuale richiesta da parte della magistratura”.

E alla fine uno si chiede, ma cosa c’è realmente dietro quest’accusa? I fatti appureranno ogni dubbio e sveleranno le verità anche sulla spiacevole notizia del dieselgate FCA / Multijet.

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