718Notizie autoPorsche

Corso di guida sportiva a Vallelunga: come realizzare un sogno in pista

Racconto delle emozioni autentiche in pista al volante della Porsche 718 a Vallelunga, con gli istruttori esperti della Academy 4 Drive di Alessandro Tedeschini.

Noi tutti, normali guidatori di tutti i giorni, ci siamo chiesti almeno una volta: quali emozioni può regalare la guida di una vera automobile sportiva in circuito? Arrivato a 50 anni ho deciso che era ora di soddisfare questa curiosità e mi sono iscritto al corso di guida sportiva della “Academy 4 Drive”, che ha la sua sede d’elezione sulla pista di Vallelunga.

Alessandro Tedeschini

L’istruttore e titolare della scuola è Alessandro Tedeschini, pilota di lunghissima esperienza, in particolare con le GT Porsche. L’appuntamento è fissato per un frizzante sabato mattina di marzo, alle 11:00 al box 11. Lì mi aspetta Alessandro con i suoi collaboratori, insieme a una bellissima Porsche 718 Spyder color argento. Dopo i saluti e una presentazione del corso, il programma prevede 20 minuti sul simulatore, nell’apposita struttura di Vallelunga “Driving Simulation Center”, per imparare i primi rudimenti della guida in pista e per conoscere il tracciato, con i preziosi consigli di Marko Piantoni della “Academy 4 Drive” e del Direttore Giovanni Mancini che mi ha accompagnato in questa eccezionale esperienza.

Manuel Cerfeda con Alessandro Tedeschini (istruttore e titolare della scuola Academy 4 Drive di Vallelunga)
L’istruttore e titolare della scuola Academy 4 Drive è Alessandro Tedeschini

Alle 15, dopo un breve briefing, è arrivato il mio momento: sono “sceso” nel sedile e, insieme all’esperto meccanico Alberto Sechi, ho regolato sedile e volante per le mie misure; poi ho indossato il casco con l’interfono e sono entrato in pista, ovviamente con l’istruttore Alessandro Tedeschini sul sedile del passeggero.

Porsche 718

L’auto scelta per il corso è la Porsche 718 Spyder, nella versione da 2,0 litri sovralimentata, dotata di cambio sequenziale a doppia frizione con comandi al volante.

La scheda tecnica della vettura fa venire l’acquolina in bocca: 300 CV a 6.500 g/m, 380 Nm di coppia disponibili tra 1.950 e 4.500 giri/min, 275 km/h di velocità massima.

Porsche 718 Spyder l'auto scelta per il corso di guida Academy 4 Drive di Vallelunga
Porsche 718 Spyder: l’auto scelta per il corso di guida Academy 4 Drive di Vallelunga

Si tratta quindi di un mezzo con prestazioni fuori dal normale, alle quali c’è da aggiungere il proverbiale baricentro bassissimo permesso dal motore boxer, che contribuisce alla sua eccezionale tenuta di strada.

La pista di Vallelunga

Vallelunga, il tracciato che sorge nel comune di Campagnano di Roma, a poche decine di chilometri dalla Capitale, fu progettato dal mitico pilota e ingegnere Piero Taruffi, una delle figure più importanti e direi mitologiche nella storia del motorismo italiano. La sua mano si nota specialmente nella parte “storica” del tracciato, quella più veloce, nella quale ogni curva sembra pensata per esaltare la sensibilità di guida dei piloti.

Anche la sezione “nuova” del tracciato, quella più lenta, risulta molto “tecnica” e necessita di grande concentrazione e precisione per mantenere il ritmo e uscirne con la velocità necessaria per tuffarsi nella curva Roma che precede il rettilineo di partenza.

Sessione al simulatore nel programma del corso di guida Academy 4 Drive a Vallelunga
Prima di scendere in pista a Vallelunga, il programma dell’Academy 4 Drive prevede 20 minuti sul simulatore

Curiosità: il 18/06/1972 Vallelunga ospitò il “Gran Premio della Repubblica Italiana”, una gara di Formula 1 fuori campionato, come spesso se ne correvano allora. La gara fu vinta dal futuro campione del mondo Emerson Fittipaldi su Lotus-Ford, seguito sul podio da due eccellenze dell’automobilismo italiano di allora: Andrea De Adamich e Nanni Galli.

Facciamo un giro di pista insieme

Passata la linea di arrivo ci si immette nel Curvone, una curva a destra velocissima seguita da un’altra piega a sinistra. In questo tratto la Porsche consente una percorrenza a velocità molto elevata che, una volta presa confidenza con il mezzo, regala grosse soddisfazioni.

Alla fine del rettilineo c’è la staccata per affrontare le due curve a destra dei Cimini, che vanno percorse come una curva unica, raccordando i due punti di corda con una sola traiettoria, per uscire il più velocemente possibile sul lungo rettilineo che segue. Qui la difficoltà principale consiste appunto nel portarsi efficacemente all’esterno dopo la prima curva in modo da poter percorrere entrambe le pieghe come una sola curva.

In fondo al rettilineo ci attende la curva Campagnano, una 180° a destra, nella quale si entra dopo una violenta staccata. Dopo un breve rettilineo, si frena di nuovo per entrare nella Soratte, una curva a sinistra ad angolo acuto, molto lenta.

All’uscita si percorre la veloce Trincea a sinistra, poi si stacca di nuovo alla Semaforo, una 180° a destra più stretta della Campagnano. Dopo un brevissimo rettilineo, si frena per entrare nel Tornantino, che, come è intuibile, è la curva più lenta del tracciato, una 180° a sinistra. Ad essa segue la Esse, una sinistra-destra che si affronta rimanendo all’interno della prima piega, in modo da uscire il più forte possibile sul rettilineo che segue.

Manuel Cerfeda al volante della Porsche 718 Spyder insieme all'istruttore Alessandro Tedeschini
Manuel Cerfeda al volante della Porsche 718 Spyder insieme all’istruttore Alessandro Tedeschini

L’ultima curva è la Roma, una 180° a destra, stavolta molto ampia, che immette sul rettilineo d’arrivo. Questo è il tratto del circuito in cui la 718 mi ha impressionato di più, dimostrando una tenuta di strada notevolissima, che permetteva di uscire dalla curva in piena accelerazione e immettersi sul rettilineo di arrivo con una notevole velocità. Non stupisce che la casa di Stoccarda abbia aumentato negli anni la potenza dei motori installati su questa spider, fino al 4 litri 6 cilindri da 500 CV, derivato da quello delle 911.

L’emozione con la voce dell’istruttore

Nei primi giri in pista è stato impegnativo prendere i riferimenti della pista e abituarsi ai grandissimi limiti della spider di Stoccarda. Con l’auto di tutti i giorni non siamo certo abituati ad affrontare dei curvoni col gas tutto giù, senza il minimo rollio, e soprattutto a staccare a 170 all’ora a 50 metri da una curva.

Dopo il primo turno in pista durato 25 minuti, in cui ovviamente ha prevalso un po’ l’emozione, nel secondo turno, anch’esso di 25 minuti, ho cominciato un po’ a slegarmi, a capire le traiettorie. In alcuni tratti del tracciato ho ricevuto anche dei complimenti da parte dell’istruttore perché, specialmente nelle curve veloci, ho trovato il feeling giusto con il mezzo e sono riuscito a impostarle correttamente. Qualche difficoltà in più mi è rimasta nelle curve lente.

Sono riuscito a metabolizzare anche la traiettoria che si deve fare nella Esse, prima della curva Roma, tenendosi a sinistra dopo l’ingresso per poi uscirne più velocemente. Dopo la fine del secondo turno siamo rientrati ai box e sono sceso dalla Porsche molto più soddisfatto della mia guida, pur consapevole di aver appena inquadrato cosa significa guidare in circuito.

Manuel Cerfeda insieme all'istruttore Alessandro Tedeschini
Manuel Cerfeda insieme all’istruttore Alessandro Tedeschini

Ovviamente comprendere completamente e mettere in pratica il corretto approccio e la giusta sincronizzazione dei movimenti al volante e sui pedali in ogni curva del tracciato necessiterebbe di molti mesi e molti chilometri macinati in pista, sempre al netto dei miei limiti personali.

Certamente contano molto le capacità dell’istruttore, e ci tengo a sottolineare che le schiette e precise indicazioni di Alessandro Tedeschini mi hanno aiutato a capire la pista in maniera sorprendente, se consideriamo che sono stato in circuito per “soli” 50 minuti. Di seguito ve ne riporto alcune:

  • “Così stai rallentando, non frenando”
  • “Frena forte, pensa che stia attraversando tuo figlio!”
  • “Qua frenatona, non la frenata della zia!”
  • “Falla scorrere, non siamo su una statale!”
  • “Bravo! Un po’ di soddisfazione pure all’istruttore!”
  • “Questa ti piace proprio!”

Cosa mi ha lasciato questa esperienza

Cosa ha cambiato questo corso nella mia guida di tutti i giorni? Sicuramente mi ha sensibilizzato su una maggiore concentrazione nella conduzione del veicolo, sulla corretta postura e sull’importanza di tenere le mani al posto giusto sul volante.

Inoltre è stato molto interessante ascoltare le spiegazioni e gli aneddoti da pista di Alessandro Tedeschini e dei suoi collaboratori: il confronto con professionisti che vivono i tracciati di gara ogni giorno e che hanno lavorato sulle più prestigiose auto da corsa è sempre una fonte impagabile di conoscenza motoristica.

Manuel Cerfeda al termine del corso di guida Academy 4 Drive a Vallelunga
“Corri in pista, non sulla strada”

Ciò che prevale su tutto è la felicità e l’adrenalina che questa bellissima esperienza mi ha regalato, tant’è che ho sorriso ininterrottamente per una settimana abbondante. Il vero piacere della guida sportiva è questo, come ribadiamo sempre su Elaborare: “Corri in pista, non sulla strada”.

IL VIDEO

Se sei appassionato di auto sportive, ti consigliamo di non perdere in edicola l’ultimo numero del magazine ELABORARE (ORDINA ON LINE) i cui arretrati puoi trovare comodamente sullo SHOP
Ricerca auto provate
Ricerca argomenti di tecnica

Elaborare magazine luglio-agosto 2024
Elaborare magazine, dal 1996 la bibbia per gli appassionati di auto sportive e da corsa

Manuel Cerfeda

Da sempre appassionato di automobilismo e di scrittura. È ingegnere e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Ama leggere libri di tecnica motoristica e automobilistica, in particolare sulla storia della Formula 1 e delle auto da competizione in genere. Molto attratto dalle auto storiche, in particolare le youngtimer: il suo… More »