Bonus gasolio 2026: credito d’imposta, requisiti e chi può beneficiarne
Il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto sul maggior costo del gasolio rispetto a febbraio 2026 è prorogato fino a giugno 2026 e il tetto di spesa sale da 100 a 300 milioni di euro.

Il decreto-legge n. 89/2026 interviene nuovamente sul settore dell’autotrasporto prorogando il credito d’imposta sul gasolio fino a giugno 2026 e aumentando in modo significativo le risorse disponibili, che passano da 100 a 300 milioni di euro. La misura è stata adottata per sostenere le imprese del comparto colpite dal persistente aumento dei prezzi dei carburanti.
Bonus gasolio autotrasporto 2026
Credito d’imposta per autotrasporto 2026
Con il nuovo intervento normativo, il credito d’imposta viene esteso fino al mese di giugno 2026. Il beneficio continua a essere riconosciuto alle imprese di autotrasporto per la maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto al prezzo registrato nel mese di febbraio 2026.
Rispetto alla disciplina precedente, che limitava l’agevolazione ai mesi da marzo a maggio, la proroga consente quindi di includere anche giugno, ampliando il periodo coperto dal sostegno pubblico.
Come funziona il credito d’imposta sul gasolio
Restano confermate le modalità operative del beneficio. Il credito d’imposta è calcolato sulla base dell’incremento di costo del gasolio ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Il vantaggio fiscale non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP e può essere cumulato con altre agevolazioni, purché nel rispetto del limite complessivo del costo sostenuto.
Chi può beneficiarne
Il bonus gasolio autotrasporto è destinato alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che svolgono attività di trasporto merci, sia in conto proprio sia per conto terzi, rientranti nella normativa sui carburanti agevolati. Si tratta di un sostegno rivolto a un settore strategico per la logistica nazionale.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese iscritte all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori o in possesso di licenza per il trasporto in conto proprio, a condizione che risultino in regola con gli obblighi contributivi e normativi di settore.
Il beneficio riguarda esclusivamente i veicoli destinati al trasporto merci con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Inoltre, l’agevolazione è riservata ai mezzi più efficienti dal punto di vista ambientale, ossia di classe Euro 5 o superiore, mentre sono esclusi i veicoli Euro 3 ed Euro 4.
Aumento dei fondi
Una delle novità più rilevanti riguarda il rifinanziamento della misura. Il decreto stabilisce infatti un innalzamento del tetto di spesa, che passa da 100 a 300 milioni di euro per il 2026.
L’incremento delle risorse è pensato per garantire una maggiore capacità di risposta alla domanda di agevolazione da parte delle imprese, in un contesto ancora caratterizzato dalla forte volatilità dei prezzi del carburante.
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