Blocchi traffico Euro 4 e 5, regole diverse da Nord a Sud
Per legge le regole cambiano in base a Comuni e Regioni: attenti alle multe
Possedere un’auto a benzina o diesel Euro 4 o Euro 5 significa esporsi alle regole degli Enti locali: entro certi confini normativi, Regioni e Comuni possono imporre limiti per motivi ecologici. Siccome la qualità dell’aria è pessima, allora si stoppano le macchine meno moderne, più inquinanti alla fonte, allo scarico, ragionando in termini di CO2. Ed ecco blocchi per tutto l’anno o invernali, stop temporanei. Sta tutto scritto nel Codice della Strada, e così sarà anche in futuro.
Blocchi Traffico 2026/2027 Benzina Euro 4 e Diesel Euro 4, Euro 5
| Città | Benzina Euro 4 | Diesel Euro 4 | Diesel Euro 5 | Orari & Dettagli Blocco |
| Roma | ✅ | ✅ | ✅ | Libera in Fascia Verde (stop solo fino a Benzina E2 / Diesel E3) |
| Milano | ✅ | ⛔ | ✅ | Area B: Diesel E4 vietata; E5 libera con proroga 2027 |
| Napoli | ✅ | ⛔ | ⛔ | Vietate (lun-ven 8:30-18:30) fino al 31 marzo 2027 |
| Torino | ✅ | ⛔ | ✅ | Diesel E4 vietata (lun-ven 8:00-19:00) fino al 15 aprile 2027 |
| Bologna | ✅ | ⛔ | ✅ | Diesel E4 vietata (lun-ven 8:30-18:30) fino al 31 marzo 2027 |
Roma, Napoli e Milano: le differenze principali
A Roma, secondo le disposizioni indicate per il 2026, le automobili diesel Euro 4 non rientrano nei divieti ordinari pubblicati per la Fascia Verde. Le restrizioni permanenti interessano infatti le vetture a benzina fino a Euro 2 e quelle diesel fino a Euro 3. Restano comunque possibili ulteriori limitazioni temporanee, oltre alle regole previste per le zone a traffico limitato.
La situazione è diversa a Napoli, dove dal 19 ottobre 2026 sono previste restrizioni per le auto alimentate esclusivamente a gasolio fino a Euro 5 compresa. Il provvedimento è valido fino al 31 marzo 2027, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, fatte salve le deroghe e le esclusioni indicate nell’ordinanza comunale.
A Milano, invece, l’Area B vieta l’accesso alle automobili diesel Euro 4 secondo le disposizioni vigenti. Le vetture a benzina della stessa classe ambientale seguono un calendario differente e possono accedere, secondo quanto previsto, fino al 30 settembre 2028.
Torino e Bologna, attenzione ai blocchi stagionali
Anche nel Nord Italia le limitazioni variano. A Torino, dal 15 settembre 2026 al 15 aprile 2027, le diesel Euro 4 sono soggette a divieti nei giorni feriali, dalle 8 alle 19, nelle aree interessate dalle misure. Le corrispondenti versioni a benzina non sono coinvolte nello stesso blocco.
A Bologna, invece, le restrizioni per le diesel Euro 4 sono previste dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche programmate, dalle 8:30 alle 18:30. Anche in questo caso, le auto a benzina Euro 4 non sono interessate dai medesimi divieti ordinari.
Perché le regole non sono uguali ovunque
Le classi Euro definiscono standard europei sulle emissioni, ma non stabiliscono un calendario identico di divieti per tutti i Comuni. Regioni e amministrazioni locali possono adottare misure differenti in base alla qualità dell’aria, ai superamenti dei limiti di PM10 e biossido di azoto e agli obiettivi ambientali.
Anche il rinvio al 1° ottobre 2027 delle limitazioni strutturali nazionali previste per i diesel Euro 5 non cancella automaticamente i divieti locali già esistenti.
Prima di partire, quindi, è opportuno verificare la classe ambientale sulla carta di circolazione e consultare i siti ufficiali dei Comuni interessati. Alimentazione, orari, zone coinvolte ed eventuali deroghe possono fare la differenza tra un viaggio consentito e una multa.
Decreto Salvini salva le diesel Euro 5 in Lombardia
Nessun blocco per le auto diesel Euro 5, che potranno circolare liberamente per un altro anno anche in Lombardia, allineandosi a quanto già previsto da Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna: di recente, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che fa slittare il divieto al 1° ottobre 2027, concedendo ulteriore tempo ad automobilisti e imprese per adeguare i propri veicoli. La misura salvaguarda oltre 1,2 milioni di vetture e 200mila veicoli commerciali nell’area padana (su un totale nazionale di 3,5 milioni di auto e 600mila furgoni).
Regioni e Comuni hanno il diritto di bloccare le auto, entro certi confini
Le regole cambiano in base alla città, all’alimentazione del veicolo e ai provvedimenti adottati per contrastare l’inquinamento atmosferico. Nel 2026, conoscere le disposizioni locali è fondamentale per evitare sanzioni, soprattutto durante i mesi autunnali e invernali, quando entrano in vigore numerose misure antismog.
Occhio alle multe
Ecco il quadro completo di quanto costano e quali sono le conseguenze se si violano i blocchi.
- Sanzione amministrativa base di 168 euro
- Pagamento ridotto del 30% (entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione): 117,60 euro.
- In caso di recidiva (se commetti la stessa violazione due volte nell’arco di un biennio): scatta anche la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.