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Targa prova: Asconauto, inaccettabile violazione dei nostri diritti

Interviene anche il presidente Fabrizio Guidi di Asconauto, l'associazione nazionale consorzi concessionari d'auto sul problema della targa prova generato da una nota interpretativa del Ministero dell'Interno.

La battaglia per tutelare i diritti della TARGA PROVA non si ferma ed iniziano ad interessarsi del problema anche le associazioni di categoria come Asconauto e Federauto, oltre ovviamente gli operatori del settore in fibrillazione e tartassati da verbali e sequestri di veicoli che stanno cercando di fa valere le proprie ragioni in tutte le sedi possibili.

Ricordiamo per dovere di cronaca che la contestazione da parte della Polizia Stradale quando la targa prova è utilizzata su mezzi già immatricolati è scoppiata qualche mese fa da Arezzo dove la Prefettura aveva chiesto un parere al Ministero dell’Interno a seguito di numerosi ricorsi (vinti) da operatori multati ai quali era stato confiscato il mezzo.

Si tratta di una circolare del Ministero dell’Interno inviata a tutti comandi di Polizia locali di cui se ne parla ampiamente QUI. E’ una interpretazione del Ministero dell’Interno che va oltre quanto già stabilito e regolamentato dal Ministero dei Trasporti sulle modalità di utilizzo e concessione della targa prova con disposizioni ben precise QUI. 

Ora interviene ASCONAUTO: la targa prova è uno strumento di lavoro e non si tocca.

ASCONAUTO: la targa prova è uno strumento di lavoro

Interviene anche il presidente di ASCOUNAUTO, Fabrizio Guidi:La nostra categoria ha già molti problemi economici e l’ultima cosa che può accettare è subire le conseguenze di una presa di posizione (del Ministero dell’interno, ndr) che non trova nessuna giustificazione nella legge in vigore.
Se si vuole cambiare la legge lo faccia il Parlamento non un singolo funzionario di un Ministero e venga dato al settore il tempo di adeguarsi per trovare delle alternative a livello assicurativo o altro che al momento non esistono.

La nostra categoria paga per il rilascio della targa prova e per una polizza assicurativa piuttosto gravosa e non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare al nostro diritto di circolare nei termini previsti dalla legge. Eravamo già a conoscenza di alcune situazioni critiche a livello locale ma ormai la situazione è del tutto insostenibile con multe e sequestri a macchia di leopardo in tutto il paese e per questo, insieme a Federauto, stiamo valutando un rapido intervento presso tutte le sedi istituzionali per risolvere una inaccettabile situazione che sta creando danni economici gravissimi a concessionarie, commercianti e autoriparatori.

La sensazione è che sia un atto uno scontro istituzionale tra Ministero dell’interno e Ministero dei Trasporti: ma non si può accettare che a farne le spese siano i commercianti e gli autoriparatori”. 

Con NEWSAUTO seguiamo giornalmente e vi teniamo aggiornati su questa vicenda in attesa di un intervento risolutivo da parte del Ministero dei Trasporti, il solo che potrà porre fine alle diverse incomprensioni ed all’incubo 2018 della targa prova. (Aggiornamento targa prova QUI)

Chi è Asconauto

AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Auto) nata nel 2001 riunisce i singoli dealer soci consorziati a livello territoriale con lo scopo di abbattere i costi fissi della vendita e distribuzione dei Ricambi Originali.
Attualmente comprende 21 Consorzi, 926 Concessionari, 88 Marchi Rappresentati, 1.659 Sedi Operative, 19.679 Autoriparatori con una copertura di i 75 Provincie e 16 Regioni.

AVVISTO LAST MINUTE
INTERVIENE IL MINISTRO DEI TRASPORTI QUI

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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