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Rolex 24 Ore di Daytona 2026, tripletta Porsche Penske-Nasr

Risultati, sintesi e classifica dei primi tre qualificati per la 24 Ore di Daytona

Per il primo appuntamento della stagione IMSA, si parte con la gara più importante del campionato: la Rolex 24h di Daytona 2026. Oltre 60 vetture, fra GTP, LMP2, GTD PRO e GTD, si sfidano sullo storico circuito della Florida, a Daytona Beach. Il Daytona International Speedway per la 24 Ore condivide buona parte del lay-out con l’ovale NASCAR, per poi svilupparsi nell’infield, per un totale di 5,73 km a giro. 

Solitamente soleggiata, Daytona quest’anno regala sorprese meteorologiche con nebbia tanto fitta nella notte da costringere la direzione gara a prendere una decisione. Gli Stewart decidono per la FCY, attiva per oltre 6 ore e mezza e 120 giri, tra incidenti e scarsa visibilità. Decisione non condivisa da molti, quando una bandiera rossa avrebbe potuto sospendere la gara fino a che le condizioni non avessero permesso la ripartenza senza svantaggiare nessuno. 

Gara che ha comunque intrattenuto, nei momenti di bandiera verde sulla pista sono avvenuti scontri serrati in tutte le categorie e distacchi minimi. I piloti ed i team hanno dovuto affrontare strategie stravolte dalle interruzioni e 24 ore di sforzo meccanico e fisico. 

A trionfare è la Porsche Penske per la terza volta di fila, con la #7 che si aggiudica la gara più prestigiosa della stagione IMSA. Fra le LMP2, la vittoria è inaspettata per la#4 del Crowdstrike Racing by APR, dopo un incidente al primo giro che sembrava minare le opportunità di combattere. Successo nella categoria GTD PRO per BMW e il Paul Miller Racing #1, in un podio tutto tedesco. Mentre serrato è lo scontro per la vittoria nelle GTD, con la Mercedes AMG #57 del Winward Racing a difendersi nell’ultimo stint dall’attacco dell’Aston Martin #44.

GTP e la tripletta Porsche Penske- Felipe Nasr

Già dalla partenza, la #7 con Felipe Nasr al volante, dimostra subito la capacità di portare velocemente in temperatura le gomme, sfruttando il grip per sopravanzare l’Acura e la Cadillac nel primo giro disponibile. Le Porsche continuano a gestire le gomme e si ritrovano al comando quando cala la notte 5 ore dopo, davanti alla BMW di Rast e alle Cadillac #31 e #40. Nel frattempo le Aston Martin soffrono di problemi di affidabilità ed entrambe sono costrette al ritiro nonostante il BoP vantaggioso.

A 13 ore dalla fine della gara, però, la visibilità in pista diventa minima a causa di banchi di nebbia. Gli spotter non possono gestire il traffico, le segnalazioni sono spesso poco visibili e farsi strada fra le auto diventa pericoloso. Così la decisione della direzione gara per inserire nuovamente un regime di Full Course Yellow per neutralizzare la gara. Gara che riprende con sole 6 ore e mezza dal termine e le Porsche si ritrovano separate dalle due BMW #24 e #25.

A cavallo delle 5 ore dalla bandiera a scacchi, un incidente in LMP2 concede l’opportunità di pittare per le Porsche, lasciando la leadership a Wittmann e Taylor. Ma alla ripartenza, la #6 e la #7 scatenano il ritmo prima degli altri e recuperano rapidamente la testa. Mentre la #6 con Estre rimane attardata nell’ultimo stint, la #7 si ritrova in un duello entusiasmante per difendere la prima posizione nell’ultima mezz’ora. Lo sfidante, nelle vesti Cadillac #31 di Aitken che tormenta la Porsche Penske guidata da Nasr. I tentativi sono svariati, ma il brasiliano chiude ogni porta con esperienza e sfrutta il traffico e la frustrazione per tenere “lontano” l’inglese. Nella realtà dei fatti, il distacco all’arrivo è di un solo secondo e mezzo, consegnando la terza vittoria consecutiva a Felipe Nasr e al Team Penske, un raggiungimento riuscito solo un paio di volte nella storia della competizione.

Storica vittoria quindi per il Team #7 Porsche Penske Motorsport con Nasr, Andlauer ed Heinrich al volante. Secondi ad un soffio il team #31 Cadillac Whelen con equipaggio formato da Aitken / Bamber / Vesti / Zilisch. Terzo gradino del podio per il team #24 BMW M Team WRT, Frijns / Rast / Van der Linde / Vanthoor, cominciando la stagione con un ottimo risultato.

Team-Porsche-Penske-Rolex-24-ore-di Daytona-2026
Team Porsche Penske #7 vincitrice della Rolex 24 Ore di Daytona 2026

Risultati GTP Rolex 24 Ore di Daytona 2026

Pos Team / Auto Piloti Giri Distacco dal 1° di classe
#7 Porsche Penske Motorsport – Porsche 963 Felipe Nasr / Julien Andlauer / Laurin Heinrich 705
#31 Cadillac Whelen – Cadillac V-Series.R Jack Aitken / Earl Bamber / Frederick Vesti / Connor Zilisch 705 +1.569s
#24 BMW M Team WRT – BMW M Hybrid V8 Sheldon van der Linde / Dries Vanthoor / Robin Frijns / René Rast 705 +21.386s

LMP2, dal disastro al primo giro alla vittoria di classe

La prima staccata dopo la sezione dell’ovale alla partenza, con gomme fredde e il gruppo attorno, è critica. Lo spazio si riduce, le vetture cercano grip e posizioni, ma qualcosa va storto e un tamponamento innesca la carambola. Auto sparse che cercano di ripartire, fra cui la #4 del Team CrowdStrike che riprende la pista lentamente. Altre non ci riescono e rimangono ad ostacolo al gruppone delle GTD in arrivo dalla loro partenza lanciata. Fortunatamente i piloti evitano un disastro ulteriore e chi può, rientra per le riparazioni.

La pista però resta piena di detriti e si è costretti a disporre il primo FCY. Dopo 2 ore e 30, nuovo contrattempo per la 04 che finisce in testa coda, perdendo ulteriore tempo. Ma al calare della notte sono ancora in corsa, in seconda posizione e sul buon passo. Si abbatte la sfortuna del FCY ed in testa si ritrova Nick Cassidy sulla #343 che aggredisce alla ripartenza con un sorpasso all’esterno alla prima staccata, su Bourdais e la #8.

Nel frattempo la #04 con al volante Quinn macina chilometri in testa e sfrutta una seconda parte di gara priva di ostacoli per provare a mettersi al riparo da possibili recuperi, come quello dei Dillmann e Siegel al segnale delle 2 ore rimaste. Siegel conclude il suo stint, lasciando il volante a Di Resta che non si fa pregare e recupera su Dillmann e la sua #43. Mentre Quinn non molla più la testa del gruppo, ribaltando la posizione in cui si erano trovati ad inizio gara. Dopo 24 ore e due incidenti che avrebbero potuto stroncare le loro aspettative, la Oreca #04 della Crowdstrike by APR affidata ad Alex Quinn/Malthe Jakobsen/Toby Sowery/George Kurtz, soprannominata Allegra, conquista una vittoria tanto inaspettata quanto guadagnata.

Secondi al traguardo con distacco il team Inter Europol Competition #43 della formazione Da Costa/Clarke/Dillmann/Garg e terza la#343 di Siegel/Smiechowski/Cassidy costretti a cedere ai compagni di squadra sul finale.

#4-vincitrice-della-categoria-LMP2-della-24h-di-Daytona-2026
#4 vincitrice della categoria LMP2 della 24 h di Daytona 2026

Risultati LMP2 Rolex 24 Ore di Daytona 2026

Pos Team / Auto Piloti principali Giri Distacco dal 1° di classe
#04 CrowdStrike Racing by APR – Oreca 07 George Kurtz / Alex Quinn / Toby Sowery / Malthe Jakobsen 705
#43 Inter Europol Competition – Oreca 07 Tom Dillmann / Bijoy Garg / Antonio Félix da Costa / Jeremy Clarke 705 +7.059 s
#343 Inter Europol Competition – Oreca 07 Jakub Smiechowski / Georgios Kolovos / Nolan Siegel / Nick Cassidy 705 +35.946 s

GTD PRO, podio tedesco

Alla partenza, tutti i piloti si mantengono cauti, ma l’incidente avvenuto in LMP2 ha scombinato i piani ostruendo spazio vitale per la partenza di un gruppo così numeroso. Allora Chevrolet, Mercedes e Ford approfittano del caos per occupare le posizioni di testa con le #3, #75 e #65. Le americane cominciano però ad allungare il passo appena possibile, con due Corvette ed una Mustang che si danno battaglia nelle prime ore di gara, dimostrando maggiore velocità. Nella notte, la BMW #1 recupera terreno, riportandosi alle spalle delle due Corvette Z06 ed in lizza per la vittoria.

Dopo il FCY la Corvette #3 si ritrova in panne, con la ruota posteriore traballante. Nonostante una gara al comando sono costretti così ai Box con 5 ore rimaste di gara. Feller sulla #911 ed Hesse sulla #1 nel frattempo si riportano in gara nuovamente, mettendosi a sandwich la #4 Milner. Lo scontro si fa intenso con Milner che approfitta della scia sul banking per recuperare la testa, ma dopo l’ultima ripartenza si ritrova spinto sull’erba e costretto a cedere posizioni fondamentali con sole 2 ore per recuperare. L’ultima ora allora passa in mano ad Engel su Mercedes, Caldarelli su Lamborghini e Harper su BMW. La #1 però ha più passo e si mette dietro Mario Engel e Maxime Martin, mentre Caldarelli ed Catsburg su Corvette cadono indietro.

Vince quindi il Team BMW Paul Miller Racing #1, con al volante Neil Verhagen, Connor De Phillippi, Max Hesse e Dan Harper. Seconda posizione per Engel/Habul/Power/Mostert su Mercedes AMG GT3 del 75 Express. A chiudere il podio la Mercedes-Winward #48 di Martin/Noble/Hart/Stolz in recupero nell’ultimo stint di gara.

#1-vinvitrice-GTD-PRO-Rolex-24-ore-di-Daytona-2026
#1 vincitrice della categoria GTD PRO della 24 Ore di Daytona 2026

Risultati GTD PRO Rolex 24 Ore di Daytona 2026

Pos Team / Auto Piloti  Giri Distacco dal 1° di classe
#1 Paul Miller Racing – BMW M4 GT3 EVO Connor De Phillippi / Neil Verhagen / Max Hesse / Dan Harper 662 (leader di classe)
#75 75 Express Mercedes-AMG GT3 Kenny Habul, Maro Engel, Will Power, Chaz Mostert 662 +2.223s 
#48 Winward Racing Mercedes-AMG GT3 Scott Noble, Jason Hart, Maxime Martin, Luca Stolz 662 +28.360s 

GTD, arrivo in volata 

Già da qualche ora le Aston Martin #44 e #27 sembravano avere la gara in pugno, con la strategia che suggeriva un arrivo in volata delle due vetture inglesi di Thiim/Snow/Potter/Pumpelly e Drudi/Gamble/Robichon/Barrichello. Nonostante lo spettacolo fra i due team che non si sono risparmiati colpi e sorpassi, ad emergere nell’ultimo stint è stata invece la tedesca AMG #57 con Philip Ellis, Russell Ward, Indy Dontje e Lucas Auer. Un passo impressionante, la strategia ben calcolata e una voglia sfrenata di conservare la posizione, il team Winward Racing ruba la scena e la prima posizione con meno di un’ora di gara rimanente. 

La #44 si accoda a passo di carica, ma la #57 chiude a forza ogni porta, frustrando Thiim e l’equipaggio Aston. I tentativi sono molti, ma Ellis pone metaforicamente fine allo scontro con una mossa di difesa durissima, dall’esterno, con centimetri di avanzo. Colpo definitivo per il il team #44 che tenta un recupero sul finale ma conclude a soli 1,3 sec. dalla #57. 

Vittoria in volata quindi per la Mercedes AMG #57 con Philip Ellis, Russell Ward, Indy Dontje e Lucas Auer, che si proteggono dalla Aston Martin Vanquish #44 di Thiim/Snow/Potter/Pumpelly e la #27 del team Magnus Racing e pilotata da Drudi/Gamble/Robichon/Barrichello dopo una gara di grande spessore.

#57 vincitrice della categoria GTD della 24 Ore di Daytona 2026.
#57 vincitrice della categoria GTD della 24 Ore di Daytona 2026.

Risultati GTD PRO Rolex 24 Ore di Daytona 2026

Pos Team / Auto Piloti Giri Distacco dal 1° di classe
#57 Winward Racing – Mercedes-AMG GT3 Philip Ellis / Russell Ward / Indy Dontje / Lucas Auer 662 (leader di classe)
#44 Magnus Racing – Aston Martin Vantage GT3 Thiim/Snow/Potter/Pumpelly  662 +1.367 s
#27 Heart of Racing Team – Aston Martin Vantage GT3 Gamble / Stevenson / Robichon / Drudi 662 +10.291 s

Il Campionato IMSA parte quindi con la terza vittoria consecutiva per Porsche nella Rolex 24 Ore di Daytona 2026 e, fra controversie e spettacolo, apre la stagione del campionato americano, con prossimo appuntamento in calendario il 18-21 Marzo per la Mobil1 12 Ore di Sebring.

Giuseppe Di Gangi

Appassionato di sociologia, comunicazione e motori. Con NEWSAUTO.it e tutti voi condivido l'amore per la meccanica, il motorsport e le curiosità del mondo dell'automobile.