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Petronas Lubricants International intervista Alessandro Orsini

Alessandro-Orsini-Petronas-LubricantsLe due Mercedes-AMG di Rosberg e Hamilton hanno brillato per prestazioni e grande affidabilità espresse in pista, grazie all’impegno dei piloti, degli ingegneri progettisti, degli uomini in circuito, ma anche dei 5 “fluidi” impiegati su queste frecce d’argento: olio motore, cambio, liquido di raffreddamento motore e dell’ERS, liquido dei freni e carburante. Tre vittorie nel Campionato Costruttori in Formula 1 per tre anni di fila (oltre al 2009 e ’98) la dicono lunga e per questo ci siamo recati a Villastellone nella sede italiana di PETRONAS Lubricants International per incontrare Alessandro Orsini, Head of Europe Managing Director, dopo il trionfo in Formula 1.

Quanto è importante per il Marchio e per la rete (il cui obiettivo, dalle 860 officine già attivate sul territorio italiano, è quello di arrivare a 4.000 in tutta Europa entro il 2020) una vittoria in Formula 1 con un’auto che ha utilizzato nella unit propulsiva i vostri materiali?

Esordirei riportando testualmente le parole di Nico Rosberg in occasione della sua visita alla PETRONAS subito dopo la vittoria ad Abu Dhabi: “I nostri campionati sono anche i vostri campionati e questo risultato è stato raggiunto assieme”. Queste parole spiegano molto bene, in maniera semplice ed inequivocabile, che PETRONAS non è solo uno sponsor, ma soprattutto un partner tecnico che ha dato un contributo notevole, decisivo, alle frecce d’argento per il raggiungimento di un obiettivo straordinario. Parlo del terzo titolo consecutivo nel Mondiale Costruttori. In 120 di motorsport, Mercedes è la prima volta che raggiunge un traguardo così importante. Ciò è stato possibile anche grazie al lavoro di co-engineering compiuto da PLI con le factory del team. Un motivo di grande orgoglio, ma anche un importante ritorno dal punto di vista della brand awareness. La riconoscibilità del Marchio è cresciuta moltissimo e il valore del brand ha acquisito molta rilevanza nel nostro business. Essere in F1 ha aiutato PETRONAS ad essere riconosciuto come un player e un brand globale, anche al di fuori dal perimetro asiatico, nonché a far crescere il nostro business. Solo un prodotto affidabile e dalle alte prestazioni può essere utilizzato in F1, e questo è un fatto costantemente riconosciuto dal team che rafforza ulteriormente la nostra value proposition verso il cliente. Ma anche il progetto delle officine brandizzate, da lei citato, va in questa direzione. Non avendo stazioni di servizio in Europa, il progetto, in una fase esecutiva e implementazione avanzata, aiuterà ulteriormente il Marchio ad essere riconoscibile dall’utente finale.

Dove nascono benzine e lubrificanti F1?

Nascono proprio qui a Villastellone dove ha sede il centro ricerche e sviluppo a livello mondiale per i carburanti di F1, ma non solo. Qui sviluppiamo anche gli altri 5 fluidi per le frecce d’argento e in particolar modo l’olio motore, il liquido di raffreddamento dell’ERS e l’olio trasmissione. Inoltre disponiamo di un centro tecnologico di alto livello, ma alle spalle di questo edificio dove ci troviamo in questo momento, è in costruzione un nuovo R&T che sarà il polo d’eccellenza globale per lo sviluppo di lubrificanti, carburanti e di tutti i fluidi funzionali sia per l’Automotive che per il settore industriale. Sarà anche di supporto agli altri centri ricerca che abbiamo nelle altre regioni del mondo. Un centro d’eccellenza di 17.000 mq, che rappresenterà il fiore all’occhiello dell’Azienda nonché il centro ricerche più moderno nel nostro settore.
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Qual è stato lo sforzo di PETRONAS nella innovazione per garantire quelle prestazioni costanti e l’affidabilità per tutta la stagione 2016 della Mercedes-Amg di F1?

Lo sforzo non è misurabile, ma le do solo alcuni numeri: dall’inizio del nostro rapporto con il team Mercedes abbiamo sviluppato più di 200 prototipi/campioni di benzina e più di 50 di oli motore e trasmissione. Un impegno nella ricerca che è andato oltre il puro sviluppo del prodotto, ma che è stato funzionale all’evoluzione della power unit e in qualche modo anche allo studio dell’aerodinamica delle frecce d’argento.
Una ricerca che non si ferma mai, ma che continua e mira, gara dopo gara, stagione dopo stagione, a migliorare le prestazioni e l’affidabilità delle monoposto. Un altro numero importante: 5.000 km percorsi dalla monoposto di Nico (km di gara e non stradali!) con lo stesso motore, più di 6 gare consecutive. Questi dati ci fanno capire quanto valore aggiunto siamo in grado di offrire attraverso il lavoro dei nostri scenziati, tecnici di laboratorio e ingegneri meccanici. Non è uno sforzo misurabile solo economicamente.
Basti pensare anche alle risorse umane che mettiamo a disposizione per lavorare unicamente sulla Formula 1. Un team di oltre 10 persone di cui 2 in pista, impiegate da PLI, che ad ogni gara del circus fanno le analisi sugli oli e sui carburanti. L’innovazione è il futuro e a maggior ragione lo è per un’Azienda come PLI che fa della tecnologia il suo vero differenziatore; gli sforzi ovviamente continueranno nella direzione della ricerca e del continuo sviluppo, aiutandoci a migliorare i prodotti per uso stradale e ad anticipare le esigenze del mercato.

Gli utenti “normali” di tutti i giorni hanno a disposizione il PETRONAS Syntium con tecnologia °CoolTech™, studiato per contrastare l’eccessivo surriscaldamento del motore, mantenendone ottimali le prestazioni, per una guida senza problemi. Quanto è importante abbassare le temperature di funzionamento che garantisce proprio la tecnologia °CoolTech™?

Ridurre l’eccessivo calore del propulsore è fondamentale per la sua stessa vita. Se potessimo guardare al suo interno vedremmo che, durante la guida, si sprigionano livelli altissimi di calore che possono comprometterne le prestazioni e, col tempo, danneggiarlo. Ecco perché PETRONAS ha progettato un olio in grado di contrastare con efficacia questa condizione; la sua funzione, infatti, è quella di assorbire e ridurre il calore in eccesso prodotto dal motore, per mantenerne inalterate le prestazioni e assicurare un’esperienza di guida senza problemi. È l’olio sviluppato per la F1 da quando le regolamentazione FIA del 2014 hanno imposto l’uso di propulsori ibridi molto piccoli, ma ovviamente molto potenti.
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PETRONAS | LA STORIA – Fondata il 14 agosto 1974, è a capo di una vasta rete di società controllate nel campo della raffinazione petrolifera e dell’energia. Nel 2007 acquista la Selenia Lubrificanti. In Formula 1 la Petronas è stata fornitrice e sponsor per alcuni anni della squadra svizzera BMW Sauber. Azionista al 40% della Sauber Petronas Engineering, la struttura che cura l’aspetto tecnico della scuderia. Dalla stagione 2010 è partner del team Mercedes AMG F1.

Video Intervista Alessandro Orsini Petronas

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori.
Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4×4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell’anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault.
Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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