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Portabici auto: quando serve la targa ripetitrice e quali sono le regole

Portabici auto, cosa è cambiato dopo la circolare del MIT? Tutte le regole da conoscere prima di partire per le vacanze.

Prima di partire con le biciclette sul portabici è importante verificare che il supporto sia installato correttamente e che non copra targa o fari. Ecco cosa prevede il Codice della Strada e cosa cambia dopo lo stop alle circolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Quali sono le regole

Con l’arrivo della bella stagione aumenta il numero di automobilisti che trasportano le biciclette con portabici da portellone o da gancio traino. Tuttavia, un’installazione non corretta può comportare sanzioni e, nei casi più gravi, anche il fermo del veicolo. Negli ultimi anni la normativa ha generato diversi dubbi a causa delle circolari emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e delle successive decisioni della giustizia amministrativa. Oggi il riferimento principale resta il Codice della Strada, che considera il portabici come un carico sporgente.

Stop alle circolari del MIT: cosa cambia

La vicenda nasce da alcune circolari del MIT che introducevano limiti particolarmente restrittivi per i portabici. Tra le principali novità previste figuravano:

  • il divieto di superare la larghezza della vettura (esclusi gli specchietti);
  • l’obbligo di collaudo presso la Motorizzazione quando il portabici copriva targa o gruppi ottici posteriori.

Successivamente il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia di queste circolari a seguito del ricorso presentato dai produttori di accessori.

Di conseguenza:

  • non è necessario aggiornare la carta di circolazione o effettuare un collaudo per utilizzare un portabici da gancio traino o da portellone;
  • continuano ad applicarsi le regole previste dal Codice della Strada per il trasporto dei carichi sporgenti.

Portabici come carico sporgente

Il Codice della Strada non dedica un articolo specifico ai portabici, ma li considera a tutti gli effetti un carico sporgente. Per questo motivo si applicano le norme generali previste per il trasporto dei carichi.

Innanzitutto è necessario rispettare i limiti di peso del veicolo. La somma del peso dell’auto, dei passeggeri, del portabici, delle biciclette e degli eventuali bagagli non deve mai superare la massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione. Se il portabici è installato sul gancio traino, è inoltre importante verificare il carico verticale massimo (S-Value) ammesso sia dal costruttore del gancio sia da quello dell’automobile.

Portabici montato sul posteriore dell'auto
Portabici montato sul posteriore dell’auto

Occorre poi prestare attenzione al fissaggio delle biciclette, che devono essere ancorate in modo stabile per evitare qualsiasi movimento durante la marcia. Inoltre, quando il carico sporge posteriormente, il Codice della Strada impone l’utilizzo dell’apposito pannello retroriflettente a strisce bianche e rosse, che segnala agli altri utenti della strada la presenza del carico sporgente.

Quando serve la targa ripetitrice

Uno degli aspetti che genera più dubbi riguarda la targa. La regola è semplice: targa e dispositivi di illuminazione posteriori devono essere sempre perfettamente visibili. Se il portabici e le biciclette non coprono né la targa né i fari, non occorrono ulteriori adempimenti. Se invece la targa oppure uno dei gruppi ottici risultano anche solo parzialmente nascosti, è obbligatorio utilizzare:

  • un portabici omologato con barra luci supplementare;
  • la targa ripetitrice installata nell’apposito alloggiamento;
  • il collegamento dell’impianto luci supplementare all’impianto elettrico dell’auto.

Anche la copertura parziale di un fanale, ad esempio causata dalla ruota di una bicicletta, può essere considerata una violazione perché riduce la visibilità dei dispositivi di segnalazione.

Errori da multa

Prima di partire è consigliabile effettuare alcuni controlli. Tra gli errori più frequenti ci sono:

  • superare la portata massima del portabici, soprattutto con biciclette elettriche (e-bike), generalmente molto più pesanti;
  • non verificare il peso massimo supportato dal gancio traino;
  • coprire targa o fari senza installare barra luci e targa ripetitrice;
  • fissare in modo non corretto le biciclette;
  • dimenticare il pannello retroriflettente quando il carico sporge posteriormente.

Attenzione anche a parcheggi e manovre

L’installazione di un portabici posteriore aumenta la lunghezza complessiva del veicolo e richiede quindi maggiore attenzione durante la guida e le manovre. È consigliabile prestare particolare cautela nelle retromarce, nell’accesso ai parcheggi multipiano, durante il passaggio sotto sbarre o limitatori di altezza e quando si parcheggia in prossimità di incroci, dove il carico potrebbe ridurre la visibilità della segnaletica stradale.

Portabici per auto posteriore a sbalzo
Portabici per auto posteriore a sbalzo

Prima di mettersi in viaggio è inoltre opportuno verificare che il portabici e le biciclette non limitino eccessivamente la visuale attraverso gli specchietti retrovisori e non compromettano il corretto funzionamento dei dispositivi di assistenza alla guida, come retrocamera, sensori di parcheggio e altri sistemi elettronici presenti sul veicolo.

Giuseppe Di Gangi

Appassionato di sociologia, comunicazione e motori. Con NEWSAUTO.it e tutti voi condivido l'amore per la meccanica, il motorsport e le curiosità del mondo dell'automobile.