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Retrofit elettrico, kit conversione auto in elettrica come funziona

Come trasformare un auto a benzina diesel ad elettrica con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano. Il decreto e come "omologare" la trasformazione

Chi ha una vecchia auto (euro 0, 1, 2, 3, 4) e sta valutando il passaggio all’elettrico deve sapere che è possibile anche la trasformazione di un veicolo (auto, veicolo commerciale o camion) datato sul quale può essere sostituito il motore endotermico (diesel o benzina) con un motore elettrico più pulito mediante l’utilizzo di un kit per la trasformazione un vero e proprio retrofit elettrico. Tra l’altro l’altro sono previsti anche incentivi per questo tipo di conversione fino a 3.500 euro.

kit conversione auto elettrica

Il kit per la conversione di una vecchia auto in elettrica comprende il motore elettrico, la batteria agli ioni di litio, cavi, sistemi di controllo per l’adeguamento alla nuova alimentazione: insomma la vecchia auto diventa auto elettrica grazie al kit, detto “retrofit elettrico” e al Decreto “Retrofit”. Vediamo come.

Retrofit elettrico su un Alfa Romeo trasformata in auto elettrica 100
Retrofit elettrico su un Alfa Romeo con kit conversione in auto elettrica

Aggiornare una vecchia auto invece di demolirla è possibile grazie al Decreto Retrofit (D.M. n. 219/15) che permette di effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico, un pacco batterie agli ioni di litio, l’elettronica di gestione e l’interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse.

kit retrofit elettrico componenti

Retrofit elettrico omologazione ed aggiornamento carta di circolazione

Con il “Decreto retrofit” c’è la possibilità di rendere legale la trasformazione di un veicolo in elettrico, senza la necessità di ri-omologare nuovamente il veicolo: l’omologazione si ottiene semplicemente aggiornando la carta di circolazione grazie alla norma tecnica che lo consente.

Kit retrofit trasformazione auto elettrica
Kit retrofit trasformazione auto elettrica

Come omologare una vecchia auto trasformata con motore elettrico

L’omologazione della trasformazione di una vecchia auto in auto elettrica avviene presso la Motorizzazione Civile con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano.

Il produttore del kit elettrico deve essere accreditato presso il Ministero dei Trasporti e dimostrare di essere in grado di produrre il kit secondo un ciclo produttivo rigido che garantisca la qualità e consenta a qualsiasi officina, regolarmente autorizzata ai sensi della legge, di montarlo rispettando le specifiche e le istruzioni del costruttore. In pratica il produttore sottopone il kit all’omologazione e fornisce le prescrizioni per il montaggio che verrà poi eseguito dall’autoriparatore (meccanico) a regola d’arte.

 Fiat 500 Spiaggina convertita elettrica con operazione "retrofit"
In Italia il kit è stato realizzato anche per trasformare in elettrico la storica Fiat 500 Spiaggina

Dopo aver terminato l’installazione l’auto trasformata in elettrica viene portata presso la Motorizzazione che, a seguito di visita e prova, provvederà all’aggiornamento della carta di circolazione del mezzo.

Come trasformare l’auto in elettrica

Il Decreto che disciplina questa trasformazione di auto tradizionale in elettrica è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11 gennaio 2016) e permette di rendere “pulite” vecchie auto anche euro zero per circolare in città e non solo. Questo passaggio era necessario per regolamentare, come previsto dal nuovo Codice della Strada, le procedure per commutare (il cosiddetto “retrofit”) un veicolo con motore a benzina o gasolio in uno a esclusiva trazione elettrica, finalmente regolamentate anche grazie all’impegno di Confartigianato.

La riqualificazione elettrica su un veicolo circolante dà vantaggi a tutti e permette di spendere meno di un terzo, rispetto a un veicolo elettrico nuovo. Con l’intervento della Commissione Europea è stato abolito il passaggio che richiedeva il Nullaosta della casa costruttrice, in nome delle norme sulla libera concorrenza e la libera circolazione delle merci.

Decreto Retrofit trasformazione auto elettrica

Il Decreto Retrofit (D.M. n. 219/15) contiene un regolamento per la riqualificazione elettrica delle autovetture M e N1. (15G00232) (GU Serie Generale n.7 del 11-1-2016): è stato fortemente voluto e caldeggiato da Confartigianato Vicenza e Marca Trevigiana che hanno dato un contributo determinante alla definizione della norma seguendone l’iter oltre che a Roma anche a Bruxelles.

DECRETO RETROFIT” D.M. n. 219/15 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 1 dicembre 2015, n. 219 Regolamento recante sistema di riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1. (15G00232) (GU Serie Generale n.7 del 11-1-2016)

Omologazione modifiche auto in Italia vs Germania

Prima di questo decreto la possibilità di omologare in Italia un’auto modificata con una trasformazione in elettrico era fortemente penalizzata se non impossibile in Italia per via dei costi di omologazione (serviva fare un esemplare unico) troppo elevati rispetto a quelli tedeschi dove grazie al TUV vengono regolarmente omologate trasformazioni di ogni tipo: in Italia finalmente ci siamo svegliati grazie al Decreto almeno sul fronte della “modifica elettrica”.

L’Italia continua a perdere lavoro e soldi su attività di omologazione per modifiche e personalizzazioni meccaniche su auto e veicoli che siamo costretti ad effettuare presso il TUV tedesco: sveglia, è anche questo lavoro e soldi che portiamo da 30 anni in Germania! E una battaglia questa del SI alle omologazioni come in Germania che la rivista ELABORARE porta aventi da diversi anni.

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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