Bonus gasolio agricolo: come funziona e a chi spetta il credito d’imposta
Con l’obiettivo di mitigare l’effetto del caro carburanti per le aziende agricole, arriva un credito d’imposta del 20% sulle spese sostenute per l’acquisto di carburante destinato alle attività agricole.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) hanno varato ufficialmente il decreto che contiene il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo con un un fondo di 90 milioni di euro.
Gasolio agricolo
A chi spetta il credito di imposta
Il contributo prevede un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante destinato alle attività agricole, a condizione che gli acquisti siano documentati tramite fattura. La misura dispone di un plafond complessivo di 90 milioni di euro e riguarda le spese effettuate nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, con un limite massimo di 50.000 euro per ciascuna azienda. Le domande per ottenere l’agevolazione devono essere presentate entro il 30 settembre 2026.
Il credito d’imposta è riconosciuto per il carburante utilizzato nell’alimentazione dei mezzi meccanici impiegati direttamente nelle attività agricole. Tra le spese ammesse rientrano anche quelle relative al riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole e floricole.
Destinazioni d’uso ammesse
Il credito d’imposta è destinato all’alimentazione dei mezzi meccanici utilizzati per l’esercizio diretto delle attività agricole, incluso il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole e floricole.
Date, come fare domanda
L’iter procedurale per l’accesso al contributo è strutturato in fasi ben definite:
- Emanazione delle istruzioni Agea: entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) pubblicherà le linee guida e le modalità operative per l’invio delle pratiche.
- Apertura dello sportello: la presentazione formale delle domande prenderà il via indicativamente entro 20 giorni dalla pubblicazione delle istruzioni.
- Scadenza perentoria: tutti gli invii dovranno essere completati entro e non oltre il 30 settembre 2026.
Info importanti
Per completare il quadro normativo e operativo attorno a questa misura sul gasolio agricolo è utile monitorare i seguenti aspetti pratici:
- Modalità di utilizzo in F24: trattandosi di credito d’imposta, il beneficio sarà fruibile mediante compensazione nel modello F24. Occorrerà attendere la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate per l’attribuzione del codice tributo dedicato.
- Compatibilità con il Regime De Minimis: sarà necessario verificare nei dettagli applicativi se l’importo rientri nei limiti del Quadro Temporaneo di crisi o della disciplina ordinaria degli aiuti di Stato (de minimis agricolo).
- Cumulabilità: le aziende dovranno prestare attenzione all’eventuale cumulo con altre agevolazioni fiscali nazionali o regionali per i medesimi costi ammissibili.
Questo intervento di sostegno ha lo scopo di compensare parzialmente il deciso rincaro dei costi del carburante, causato dall’instabilità della crisi geopolitica in Medio Oriente.
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