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Fiat Autonomy “viaggio Italia”

“Viaggio Italia” è un lungo itinerario attraverso l’Italia (dal 6 giugno al 6 luglio) che vede come protagonisti Danilo Ragona e Luca Paiardi, due amici trentenni uniti da tante passioni e da un destino comune. Ad accompagnarli in questo viaggio il programma Autonomy di Fiat Chrysler Automobiles, che mette a loro disposizione una Jeep Renegade allestita da HandyTech e un Fiat Ducato come mezzo d’appoggio. I due protagonisti di “Viaggio Italia” percorrono l’intera penisola in 30 giorni, toccando alcune delle città più importanti del nostro Paese, tra cui  Milano, Venezia, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari.

FCA Autonomy “Viaggio Italia” – Si tratta di un viaggio speciale, fatto di sport, d’incontri e di sfide, attraverso il quale Danilo e Luca offrono un  punto di vista inedito sul viaggio e sull’Italia, perché questa avventura è vissuta  in carrozzina. Una serie di attività sportive (tennis, parapendio, barca a vela e kayak, a cavallo, rafting, snorkeling e sci nautico), trasmettendo in tal modo un messaggio efficace: anche in carrozzina si può lavorare, fare sport, guidare, viaggiare e quindi conoscere, incontrare, imparare. Un esempio concreto, una testimonianza diretta che la vita in autonomia è ancora possibile. “Viaggio Italia” è l’occasione per abbattere barriere e creare una cultura della disabilità.

Progetto Autonomy – Un obiettivo che Fiat Chrysler Automobiles (main sponsor dell’iniziativa) persegue da tempo grazie ad Autonomy, il progetto nato per incoraggiare, agevolare e assicurare la libertà di movimento per tutti, anche coloro che presentano limitazioni motorie, sensoriali o intellettive. Sin dal 1995 Autonomy risponde alle esigenze degli automobilisti con ridotte capacità motorie per permettere loro l’utilizzo di vetture o veicoli commerciali dei vari marchi FCA: Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth, Jeep e Fiat Professional. Inoltre, con i suoi centri di mobilità Autonomy offre un aiuto concreto per risolvere i problemi relativi alla guida di una vettura adattata alle possibilità dei disabili. Gli automibilisti possono provare le proprie capacità motorie residue grazie a speciali simulatori, prendere confidenza con i veicoli modificati e richiedere il parere di medici e fisioterapisti e degli operatori dei centri stessi.

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