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BMW 2002 Tii – La “signora in giallo” prova totale…

La prova di un auto da rally storica sportiva con 157 cavalli sotto il cofano la BMW 2002 Tii con cambio ZF, autobloccante Quaife, maquillage turbo-look

MOTORE
2,0 Asp
CAVALLI
157
Velocità Max.
190 km/h
PESO / POTENZA
7,61 Kg/CV
Ai suoi tempi la BMW 2002 Tii non era certo un agnellino docile da guidare questa auto da rally storica. Un’auto tedesca sportiva potente, scorbutica, col didietro “ballerino”, la BMW 2002 non era una delle più amate dagli italiani per essere utilizzata in corsa. Certo, le vetture Gruppo 2 da pista erano tutta un’altra cosa, ma nei rally nostrani di BMW se ne vedevano veramente poche.
Su strada questa auto sportiva era davvero impegnativa da portare al limite e questo ridusse la sua diffusione nelle competizioni, a favore di altre trazioni miste più sincere e facili da guidare, come le Opel Ascona SR prima e le Kadett GTE dopo.

BMW 2002 Tii auto da rally storica sportiva BMW CLASSIC

Per questa ragione ho guardato sempre con un po’ di diffidenza alle 2002 da rally, senza interessarmene più di tanto. Almeno finché l’amico Carlo Fedeli non mi ha proposto una prova con la sua macchina, mia avversaria in alcune gare di rally e regolarità. E qui ho dovuto recitare un “mea culpa”, perché, memore di analoghe esperienze negli anni ‘70, non avevo preso la cosa con la giusta considerazione.
Mi sono dovuto ricredere con questa storica sportiva preparata per i rally.
BMW 2002 Tii vista laterale

Prova auto da rally storica BMW CLASSIC

Partenza: prima in giù, come d’uso sul cambio ZF, e poi una marcia dietro all’altra fino al punto di staccata; botta secca sul pedalone di mezzo (pedalone perché è grosso il doppio di quello della frizione, non si sa mai…) e dentro di quarta nel curvone tondo 180° a destra.
Nonostante i pneumatici semistradali, quest’auto da rally storica non fa una piega, si corica leggermente (ma si tratta sempre di una macchina da rally) e percorre tutta la traiettoria senza sbavature. Altra staccata, altra tonda, ma più stretta: terza marcia, inserimento preciso e sicuro, poi giù di gas, col retrotreno che fa lavorare l’autobloccante scivolando leggermente per agevolare il riallineamento.

Poi altra staccata, per un vero tornantino a sinistra: stessa sensazione di precisione di inserimento e poi l’abbinata cavalli/autobloccante per spingere la macchina fuori dalla curva.BMW 2002 Tii in pista tra le curve
E via così per tutto il circuito, con passaggi transitori sulle chicane veloci in cui l’unico fastidio è quel po’ di rollio tipico delle vetture da rally. Per il resto la BMW 2002 Tii gialla è inchiodata al suolo.

Assetto sportivo per auto storica BMW CLASSIC

Impensabile -penso- ai tempi, reale -realizzo- oggi: da dove arriva questo radicale cambiamento per la BMW Tii? Certamente Borghi, il preparatore, ha lasciato poco al caso ed ha realizzato un assetto sportivo ideale per un auto da corsa come questa: a partire dagli ammortizzatori Bilstein con tarature che non si dicono, dalle molle rinforzate della Walloth & Nesch, dalle barre antirollio anteriore e posteriore maggiorate, dalla barra duomi anteriore e da quella antiavvicinamento posteriore, dai supporti, testine e boccole artigianali rinforzate, fino all’adozione dei bracci della sospensione anteriore e dei mozzi della versione turbo, più robusti e con angoli a terra negativi.

BMW 2002 Tii ruote
A cui si aggiungono le ruote maggiorate da 15” con cerchi OZ Racing 7Jx15” e pneumatici Yokohama 195/50 R15V S-Drive al posto delle originali da 13”. Notavo, durante i giri di pista, lo scarso impegno richiesto sullo sterzo in fase di curva e controsterzo, caratteristica strana per un’auto di 45 anni fa. E infatti ecco svelato l’arcano: un piccolo servosterzo elettrico supplementare trasforma completamente la fatica di una scatola guida più diretta, riducendo lo sforzo e aumentando le prestazioni. Da ultimo il differenziale autobloccante Quaife, con taratura soft per non diventare brutale e ingovernabile, ma quanto basta per scaricare a terra la potenza, contribuisce a chiudere il “cerchio” delle prestazioni in curva di questa BMW 2002 Tii.
BMW 2002 Tii abitacolo

BMW 2002 Tii da rally – Abitacolo

La posizione di guida è molto azzeccata, non richiede correzioni ai sedili, che sono degli OMP Corsa vintage. Accanto agli strumenti di base del quadro, sono montati 4 manometri supplementari: pressione olio, temperatura olio, emperatura acqua e orologio. Davanti al navigatore una piastra removibile ospita tutta la strumentazione necessaria per le gare di regolarità “a media”, una vera e propria centrale… elettrica. Un tocco di originalità (nel senso di originale dell’epoca) lo dà la radio Blaupunkt rigorosamente coetanea dell’auto.

Eliminato il divano posteriore per farci stare il rollbar ad arco, lo spazio libero è ora occupato dal portacaschi e da borse porta attrezzi e documenti. Le cinture a 4 punti sono OMP e l’estintore brandeggiabile a polvere è un Lifeline da 2 kg. Particolare cura è stata dedicata all’impianto elettrico, con doppia bobina e con una serie di interruttori supplementari che comandano le pompe, la ventola e i 4 fari di profondità montati sul paraurti anteriore. Per un miglior bilanciamento dei pesi, la batteria è montata nel vano bagagli, insieme alle pompe benzina e alla ruota di scorta.
BMW 2002 Tii motore

BMW 2002 Tii rally- Motore, trasmissione e freni

Ed è tutta qui, sostanzialmente, la differenza tra ieri e oggi, tra un’auto dell’epoca e un’auto d’epoca: interventi migliorativi che, senza snaturare il DNA del mezzo, lo rendono più fruibile attraverso processi più moderni su componenti del tempo. Ma poi viene il resto: la meccanica innanzitutto. Dai 130 CV del 4 cilindri in linea da 1.990 cc non si è voluto tirar fuori un “mostro”, dato che la vettura viene utilizzata per gare di regolarità e rally-regularity (le VHRS francesi): 157 CV bastano e avanzano, soprattutto se sono concentrati “in basso”.

La priorità nella preparazione del propulsore ha interessato la lavorazione della testa, con valvole maggiorate e molle Schrick, la lucidatura dei condotti, l’adozione di un asse a camme Schrick 292°, la sostituzione dei pistoni originali con dei Mahle da competizione, un intervento radicale ma non modificativo sull’impianto d’iniezione, il montaggio di un filtro aria BMC al posto dell’originale e un collettore di scarico Inox 4-2-1 con tubo centrale libero e terminale Inox Ansa centrale.
BMW 2002 Tii scarico

In aggiunta è stato montato un radiatore dell’olio supplementare proprio dietro alla mascherina di aerazione e a fianco del radiatore dell’acqua, modificato quest’ultimo con l’aggiunta di una fila di elemento radiante. Il flusso di benzina è garantito da 2 pompe elettriche. Volano alleggerito e frizione rinforzata in rame spostano l’attenzione sul cambio, originariamente un Getrag a 4 marce, sostituito dallo ZF a 5, con prima rovesciata. I rapporti sono relativamente ravvicinati, per quanto possa capire girando su una pista piana, ma la leva del cambio richiede un po’ di mestiere prima di essere usata con disinvoltura: l’inserimento delle marce, ancorché preciso, è duro nell’azionamento proprio del comando, che va usato con cautela.

Il rapporto al ponte corto, unito al motore che “spinge” già sotto i 2.000 giri/min, dà un gran senso di sprint alla 2002 Tii. L’impianto frenante, con tubi freno teflon/Inox, usa i tamburi di serie per il retrotreno, mentre sull’avantreno i dischi sono ventilati, comandati dalle pinze di serie debitamente modificate.
BMW 2002 Tii targa aci

BMW 2002 Tii – Conclusioni su questa auto da gara storica per rally

Torno in pista per una nuova serie di giri, ora che so tutto su questa BMW 2002 Tii gialla, e comincio a tirare sul serio, provando traiettorie diverse e mettendo in crisi l’equilibrio dell’assetto: i “traversi” sulle curve tonde più strette sono sempre sotto controllo, basta parzializzare col gas e la macchina si raddrizza subito.

Le staccate si fanno più violente, mi accorgo che il “pedalone” ha un suo senso di esistere, il cambio sembra essersi smollato (o forse sono io che mi ci sono abituato), lo sterzo è leggero come su un’auto moderna, i cavalli ci sono tutti e il rombo è cupo e ovattato. Ho proprio l’impressione che la 2002 Tii si presti a fare tutto quello che le dico io: bella sensazione! Quando scendo, alla fine del divertimento, mi fermo a guardarla, ‘sta BMW gialla. E sorge spontaneo il dubbio: fosse un’M3 travestita?

La signora in giallo

La signora in giallo è una serie tv  di genere investigativo prodotto in America dal 1984 al 1996, per 12 stagioni e 264 episodi 264 + 4 film TV.  La serie fu nominata più volte nella categoria Miglior serie drammatica, totalizzando due premi ai Golden Globe su sei candidature, ma nessuna vittoria agli Emmy Award, nonostante due candidature. Le scene ambientate a Cabot Cove (cittadina fittizia del Maine) sono state girate nella cittadina di Mendocino, in California, dove è ancora presente l’imponente casa vittoriana di Jessica. Dopo la conclusione della serie, nel 1996, vennero girati quattro film TV, messi in onda fra il 1997 e il 2003.

La storia completa di questa BMW 2002 Tii è pubblicata sulla rivista ELABORARE Classic n° 5
Elaborare Classic 5 lancia stratos Bmw 2002Tii

POSITIVO

Look
Assetto
Facilità di guida

NEGATIVO

Leva cambio dura
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Alberto Bergamaschi

Laureato in legge, giornalista, per 35 anni a capo delle Relazioni Pubbliche di Continental, appassionato di corse d’auto, dal 1971 ha disputato oltre 500 gare al volante di una settantina di vetture differenti. Pilota ufficiale Simca a fine anni ‘70, Fun Cup e Kia negli anni 2000, nel 1979 si aggiudica la Coppa CSAI Rally Nazionali classe 1300 gruppo 2, nel 2000 è vice-campione di Formula Ford, dal 2002 al 2010 si aggiudica ben sette titoli nazionali Fun Cup in pista e sul ghiaccio, nel 2010 è Campione Italiano Turismo di Serie. Inoltre nel 2005 è secondo assoluto al Motor Show con la Fun Cup, nel 2008 è primo di classe alla 24 ore del Nuerburgring, nel 2012 è testimonial a Mosca alla Corsa dei Campioni “Za Rulem” con Alain Prost e David Coulthard. Attualmente si cimenta principalmente con le auto storiche, in pista con l’Alfa 2000 GTV Bertone e nei rally col Maggiolone 1303S “Salzburg” ex-works.
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