Alfa Romeo rivede i piani industriali: nuova Stelvio rinviata e addio all’elettrico puro
Alfa Romeo rivede la propria strategia industriale e il progetto della nuova Stelvio, inizialmente prevista per il 2025 e ora rinviata al 2028.

Alfa Romeo passa ad una profonda revisione dei piani industriali, segnando un cambio di rotta strategico che avrà effetti concreti sui futuri modelli del marchio. La nuova Alfa Romeo Stelvio, inizialmente prevista per il 2025, slitta di due anni e non arriverà prima del 2027.
Addio all’Alfa Romeo solo elettrica
Secondo quanto riportato da Auto Express, Alfa Romeo aveva inizialmente pianificato una gamma completamente BEV per adeguarsi alle future normative europee. La realtà del mercato, però, ha imposto una brusca sterzata.
“Dobbiamo cambiare tutto”, ha ammesso senza mezzi termini Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, spiegando come l’idea di una gamma esclusivamente elettrica sia stata messa in discussione da una combinazione di fattori normativi e di mercato. La frenata della domanda di auto elettriche, il ritiro degli incentivi negli Stati Uniti e un atteggiamento più flessibile dell’Unione Europea sul bando dei motori termici dal 2035 hanno costretto il marchio a tornare al tavolo da disegno.
Questo significa ripensare in profondità piattaforme, architetture elettroniche, connettività e soluzioni tecniche, non solo per Alfa Romeo ma per l’intero gruppo Stellantis. Il cambio di strategia coinvolge anche la piattaforma STLA Large, destinata ai futuri modelli di segmento alto del marchio.
Si tratta di una base già utilizzata negli Stati Uniti per modelli come Jeep Wagoneer S e Dodge Charger, disponibili sia in versione elettrica sia con motori termici ad alte prestazioni. L’ipotesi di adottare il sei cilindri benzina “Hurricane” resta però incerta, soprattutto a causa dei severi vincoli sulle emissioni relativi all’introduzione della normativa Euro 7 in Europa.
Nuova Stelvio ibrida plug-in
Nel Vecchio Continente, le future grandi Alfa Romeo dovrebbero quindi puntare su motorizzazioni ibride plug-in, affiancate da versioni completamente elettriche. Una scelta quasi obbligata per contenere le emissioni medie di gamma, anche se le economie di scala risultano oggi più complesse dopo l’abbandono dei PHEV da parte di altri marchi Stellantis negli USA. La soluzione range extender, invece, per il momento non viene presa in considerazione.
Stelvio e Giulia in produzione fino al 2027
Il rinvio dei nuovi modelli ha anche una conseguenza pratica immediata: Alfa Romeo Stelvio e Giulia attuali resteranno in produzione fino alla fine del 2027. In Europa, però, la gamma verrà fortemente ridotta.
Rimarranno a listino principalmente le versioni Quadrifoglio, spinte dal celebre V6 biturbo da 513 CV, aggiornato per rispettare le normative più recenti. Il 2.0 turbo benzina esce di scena, mentre il diesel resterà disponibile solo in alcuni mercati selezionati.

“Avevamo pensato di chiudere Giulia e Stelvio, ma abbiamo deciso di andare avanti”, ha dichiarato Ficili. Gli ordini delle versioni Quadrifoglio riapriranno ad aprile 2026, seguendo una strategia chiara: volumi limitati, ma margini elevati.
Serie speciali e SUV compatti
A sostenere i conti del marchio contribuiranno anche serie limitate ad alto valore, come la Giulia Luna Rossa, prodotta in soli dieci esemplari con carrozzeria in fibra di carbonio e prezzo a sei cifre. Modelli esclusivi, pensati per generare risorse fondamentali da reinvestire nello sviluppo futuro.
Il cuore commerciale di Alfa Romeo, però, resta affidato ai SUV compatti. Secondo i dati forniti dal CEO, la Junior ha già raccolto 60.000 ordini dal lancio nel 2025, mentre la Tonale ha superato quota 100.000 unità vendute dal 2022.
