Stangata ZTL Roma da 1.000 euro per le auto elettriche: il nuovo Codice della Strada pronto a cancellare la tassa
Il Campidoglio ha introdotto a Roma un pass annuale a pagamento di 1.000 euro per le auto elettriche nelle ZTL, misura che il nuovo Codice della Strada potrebbe però cancellare
Roma e auto elettriche, coppia che fa discutere parecchio sia all’ombra del Cupolone sia nel resto d’Italia. Tutto nasce quando il Comune, a febbraio 2026, decide di piazzare un pass di 1.000 euro a carico dei proprietari delle BEV: da luglio 2026 o si paga o non si entra nelle ZTL da non residenti nelle stesse. La tassa accende la miccia. Anche perché, fino a un momento prima, le amministrazioni locali dicevano: usate la macchina a corrente green per fare del bene all’ambiente, da premiare con agevolazioni come incentivi, Zone a Traffico Limitato accessibili, stalli blu e gialli gratis.
Zero tasse alle auto elettriche che entrano nelle ZTL di Roma?
Le novità introdotte a livello nazionale con il nuovo Codice della Strada puntano a uniformare le disposizioni e potrebbero cancellare la delibera comunale, ripristinando la circolazione libera e gratuita per i veicoli elettrici all’interno delle aree a traffico limitato romane e aprendo un nuovo capitolo di incertezza normativa per automobilisti e amministratori locali.
| Parametro ZTL Roma | Delibera Campidoglio | Proposta Nuovo Codice della Strada |
| Costo Pass Non Residenti | 1.000 € / anno (da luglio 2026) | 0 € (Libero e Gratuito) |
| Target Veicoli | Auto Elettriche (BEV) | Auto Elettriche e Zero Emissioni |
| Obiettivo Comune | Cassa / Riduzione flussi ZTL | Autonomia locale gestione traffico |
| Obiettivo Governo | Uniformità nazionale regole ZTL | Tutela incentivi transizione ecologica |
| Stato Normativo | Attivo (Delibera Febbraio 2026) | In fase di cancellazione / Riordino |
Il nuovo Codice della Strada e il nodo ZTL
Il dibattito si sposta ora sul piano della gerarchia delle fonti e della certezza del diritto. Il quadro normativo nazionale punta a omogeneizzare le regole delle ZTL su tutto il territorio italiano, evitando che ogni comune applichi politiche autonome in aperto contrasto con le direttive generali sulla transizione ecologica e sui trasporti.
Un’eventuale norma nazionale di riordino delle ZTL (o una decisione definitiva sulle competenze comunali in materia di accesso ai veicoli ecologici) potrebbe superare o invalidare le delibere dei singoli enti locali.
Si apre così un periodo di forte incertezza normativa: le amministrazioni locali rivendicano l’autonomia nella gestione dei flussi di traffico e della sosta, mentre il governo centrale cerca di tutelare l’uniformità delle regole e la continuità degli incentivi alla decarbonizzazione. Nel mezzo restano gli automobilisti, in attesa di capire se prevale la linea del disincentivo al traffico o quella della promozione dell’auto green voluta dall’UE. Insomma, il caos sulle macchine elettriche in Europa aumenta.