Targa personalizzata auto, quanto costa e da quando sarà possibile richiederla
La targa personalizzata sarà legata al veicolo e non al proprietario. L'introduzione è prevista dal 2028, ma serviranno le disposizioni attuative per stabilire quando sarà possibile richiederla.

Il nuovo Codice della Strada introduce le condizioni per rendere operativa la targa personalizzata, una possibilità prevista dalla normativa dal 2002 ma mai concretamente attuata. Lo schema di decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e attualmente all’esame degli organi competenti, stabilisce anche i costi: 600 euro per le auto e 360 euro per le moto.
La novità consentirà di richiedere una combinazione alfanumerica personalizzata, secondo modalità e requisiti che dovranno essere definiti dal regolamento attuativo. Restano da chiarire le combinazioni ammesse, il numero di caratteri utilizzabili e le eventuali limitazioni.
Targa personalizzata
Come funziona
Il nuovo testo prevede che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa rilasciare, su richiesta dell’interessato, targhe con una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati, secondo i requisiti stabiliti dal regolamento.
La formulazione lascia ipotizzare una maggiore libertà nella scelta rispetto all’attuale schema di lettere e numeri. Per conoscere le combinazioni ammesse e gli eventuali limiti bisognerà però attendere le disposizioni attuative.
Quanto costa
Lo schema di decreto stabilisce un costo di 600 euro per le auto, comprensivo della coppia di targhe anteriore e posteriore, e di 360 euro per le moto, per la sola targa posteriore. Gli importi comprendono una maggiorazione del 20% destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 100 euro per le auto e 60 euro per le moto.
Dal totale dovrà essere sottratto il costo della targa ordinaria, pari a 41,78 euro per il formato A, con caratteri su un’unica riga, e a 45,31 euro per il formato B, con la sequenza disposta su due righe.
Targa personalizzata su un’auto già immatricolata?
La nuova disposizione non disciplina esplicitamente questa possibilità. In base alle indicazioni riportate nello schema, la personalizzazione potrebbe essere richiesta anche per un’auto già immatricolata, ma in caso di nuova immatricolazione conseguente al furto, allo smarrimento o al deterioramento della targa precedente. Le modalità operative dovranno essere chiarite con le norme attuative.
Differenze tra targa personalizzata e targa personale
La targa personalizzata rimane associata al veicolo e non al proprietario. In caso di vendita o permuta dell’auto, quindi, la combinazione alfanumerica resta legata alla vettura e non può essere trasferita su un altro veicolo.
Chi acquisterà una nuova auto potrà richiedere un’altra targa personalizzata, ma dovrà scegliere una combinazione diversa da quella associata alla precedente vettura.
Produzione e consegna
La produzione delle targhe resterà affidata al Poligrafico dello Stato, mentre la distribuzione sarà gestita dalla Motorizzazione civile, competente per il rilascio. In caso di acquisto di un’auto nuova, la targa sarà consegnata all’agenzia di pratiche automobilistiche incaricata dalla concessionaria. Per un veicolo già immatricolato, la procedura farà invece riferimento al proprietario e all’agenzia eventualmente incaricata della reimmatricolazione.
Quando entreranno in vigore?
Lo schema del nuovo Codice della Strada prevede l’entrata in vigore del decreto legislativo il 30 aprile 2027, mentre le nuove disposizioni dovrebbero diventare operative dal 1° gennaio 2028. Per le targhe personalizzate però la data effettiva dipenderà dall’emanazione del regolamento attuativo e dagli eventuali successivi provvedimenti ministeriali. È quindi possibile che l’introduzione venga rinviata, anche al 1° aprile 2028.
La possibilità di scegliere una specifica combinazione di lettere e numeri era stata introdotta nel 2002, con la riforma che aveva previsto anche la patente a punti. La norma consentiva al titolare della carta di circolazione di richiedere una sequenza alfanumerica disponibile, nel rispetto dello schema di due lettere, tre numeri e altre due lettere.
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