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Benzina a prezzi stracciati a Roma: dove costa meno, come funziona e chi può farla

Dal caso del comune abruzzese che ha rilevato la pompa di zona ai 7 distributori nascosti nella Capitale: ecco come funzionano i punti di rifornimento della Città del Vaticano e chi ha il pass per accedere.

Trovare il carburante a prezzi stracciati all’interno dell’intricato tessuto urbano della Capitale può sembrare un’illusione, specialmente in un periodo di continui rincari alla pompa. Eppure, a pochissima distanza dalle strade più trafficate di Roma, esiste un’oasi del risparmio energetico dove fare il pieno costa significativamente meno. Se in Italia ha fatto scalpore la storia del comune abruzzese di Valle Castellana — dove il sindaco ha rilevato l’unico distributore della zona per rivendere la benzina a prezzo di costo ai propri cittadini —, all’ombra del Cupolone esiste una realtà per certi versi simile, ma radicata in ragioni ben diverse. Non si tratta di una promozione temporanea né dell’iniziativa isolata di una giunta comunale, ma di una nicchia di risparmio permanente incastonata nel cuore della città, accessibile però soltanto a chi possiede determinati requisiti.

A Roma esiste infatti un modo per pagare benzina e diesel molto meno rispetto alla media dei prezzi italiani, ma l’accesso è strettamente riservato a specifiche categorie autorizzate. Nel cuore della Capitale, ma al di fuori della giurisdizione dello Stato italiano, c’è un’area dove fare il pieno conviene come in pochi altri posti d’Europa: la Città del Vaticano. Lo Stato pontificio gestisce infatti sette distributori di carburante interni, dove una fiscalità completamente diversa rispetto a quella italiana consente di applicare listini decisamente vantaggiosi.

Perché costano meno

Il vantaggio nella Città del Vaticano sui prezzi di benzina e diesel al distributore può arrivare a circa 40 centesimi al litro, una differenza particolarmente rilevante in un periodo in cui il caro carburanti continua a incidere sulle spese quotidiane degli automobilisti.

La differenza di prezzo tra i distributori del Vaticano e quelli italiani è legata principalmente alla diversa fiscalità applicata nei due Stati. Il peso delle imposte sul carburante è infatti inferiore rispetto all’Italia, dove accise e IVA incidono in maniera significativa sul prezzo finale alla pompa.

Questa situazione permette agli automobilisti autorizzati di fare rifornimento in Vaticano, beneficiando di un costo del carburante nettamente più basso rispetto a quello normalmente praticato a Roma e nel resto d’Italia.

Quanto costa la benzina e diesel nel Vaticano

I prezzi praticati negli impianti della Città del Vaticano sono sensibilmente inferiori rispetto a quelli italiani. Attualmente la benzina costa circa 1,60 euro al litro, mentre il gasolio si aggira intorno a 1,70 euro al litro. La differenza rispetto ai prezzi medi italiani è di circa 40 centesimi al litro. In passato, quando le quotazioni dei carburanti erano più basse, i prezzi dei distributori vaticani erano arrivati anche nell’ordine di 1,30-1,40 euro al litro.

Dove si trovano i distributori

Sono sette in totale i distributori di carburante gestiti dalla Città del Vaticano. Tre impianti si trovano all’interno dello Stato della Città del Vaticano, mentre altri tre sono situati nelle aree extraterritoriali presenti a Roma, tra le Mura Aureliane, San Giovanni in Laterano e San Callisto.

Il settimo distributore si trova invece a Castel Gandolfo, dove è presente una delle aree extraterritoriali legate alla Santa Sede. Gli impianti situati fuori dalle Mura Vaticane sono quelli che registrano generalmente maggiore affluenza, anche perché risultano più facilmente raggiungibili rispetto a quelli presenti all’interno dello Stato.

All’interno delle Mura Vaticane

  1. Sant’Anna: situato nei pressi dell’omonimo ingresso principale, è uno dei distributori storici e più frequentati.
  2. Stazione Ferroviaria Vaticana: posizionato nei pressi dello scalo ferroviario interno della Santa Sede.
  3. Giardini Vaticani: pompa d’erogazione di servizio interna destinata principalmente all’autoparco vaticano e ai mezzi di lavoro dell’Ente.

Nelle Zone Extraterritoriali a Roma

  1. Mura Gianicolensi / Viale delle Mura Aurelie: distributore situato appena all’esterno delle mura perimetrali (area Viale delle Mura Aurelie 32).
  2. Piazza San Giovanni in Laterano: impianto situato all’interno del perimetro extraterritoriale del complesso della Basilica di San Giovanni.
  3. Palazzo San Callisto (Trastevere): posizionato nell’area extraterritoriale vaticana di Piazza San Callisto a Trastevere.

Fuori Roma

  1. Castel Gandolfo: distributore situato nella residenza estiva pontificia sui Colli Albani, a servizio del personale e dei mezzi del complesso delle Ville Pontificie.

Chi può fare rifornimento

Il prezzo più basso non è però disponibile per tutti gli automobilisti. Per utilizzare i distributori del Vaticano è necessario rientrare tra le categorie autorizzate. Possono accedere al servizio, tra gli altri:

  • i dipendenti della Santa Sede;
  • i dipendenti del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano;
  • gli appartenenti alle congregazioni religiose;
  • gli alti prelati;
  • le altre categorie espressamente autorizzate.

Anche chi non risiede o non presta servizio direttamente in Vaticano, compresi i religiosi, deve quindi essere in possesso di una specifica autorizzazione.

Tessera personale per fare rifornimento

L’accesso al carburante è regolato attraverso una tessera personale associata alla vettura autorizzata. Prima del rifornimento, la tessera deve essere avvicinata al lettore presente presso la pompa.

Soltanto dopo la verifica l’addetto può sbloccare l’erogazione del carburante. Il sistema serve anche a evitare che le condizioni fiscali agevolate vengano utilizzate per rifornire vetture non registrate o da parte di persone non autorizzate.

Da alcuni mesi, inoltre, presso gli impianti è possibile effettuare il pagamento anche con bancomat e carta, oltre alle modalità precedentemente disponibili.

Costo corrente per auto elettriche

A differenza dei carburanti tradizionali (benzina e diesel), per quanto riguarda le colonnine di ricarica elettrica, la situazione all’interno della Città del Vaticano e nelle sue zone extraterritoriali è diversa e più articolata:

  • Infrastruttura e partnership: la rete elettrica interna del Vaticano è stata sviluppata principalmente in collaborazione con Enel X (e fornitori di energia dedicati), con l’installazione di varie colonnine (sia da 22 kW AC che Fast) destinate alla flotta interna del Governatorato, al personale autorizzato e alle vetture della Santa Sede (inclusa la Papa-mobile elettrica).
  • Prezzo e accesso: non esiste un “listino low-cost pubblico” per le colonnine alla stregua della benzina. L’energia erogata per i mezzi di servizio della flotta vaticana rientra nella gestione della rete elettrica interna della Santa Sede (che acquista energia a condizioni di mercato/fornitura dedicate). Per le poche colonnine accessibili ai dipendenti dotati di pass, l’accesso avviene o tramite sistemi di ricarica aziendali/interni convenzionati o tramite le normali app dei gestori (come Enel X Way), applicando in quel caso i costi standard del provider o tariffe addebitate direttamente sui badge di servizio.

Mentre le pompe vaticane garantiscono un taglio dei prezzi grazie all’assenza delle accise sui carburanti fossili, l’energia elettrica per le colonnine segue logiche di gestione di flotta privata e di rete interna.

→ Prezzi benzina e diesel AGGIORNATI

→ Come fare carburante al self service da soli?

Marco Savo

Marco Savo, classe 1983. La mia carriera è iniziata nel mondo del calcio per poi approdare a quello dell’auto. Cerco di aggiornare gli appassionati e gli utenti dell'auto con gli argomenti più interessanti legati alle automobili.