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Pressione dei pneumatici: il controllo da 5 minuti che taglia i consumi e decide come frena la tua auto

Bastano quattro impronte a terra per cambiare l'efficienza e la risposta della macchina: ecco perché la misurazione a freddo ti fa risparmiare carburante e accorcia lo spazio di arresto.

C’è un pezzo della tua auto grande quanto una cartolina. Anzi, quattro: le impronte a terra delle gomme. Tutto quello che l’auto fa — accelerare, curvare, e soprattutto fermarsi — passa da lì. E la larghezza di quella cartolina la decidi tu, con un gesto che quasi nessuno fa: controllare la pressione dei pneumatici.

È l’operazione di manutenzione più economica del mondo. Costa cinque minuti e, in molti distributori, zero euro. Eppure è quella che viene saltata più spesso. La saltiamo tutti, finché una gomma non ce lo ricorda nel modo peggiore.

In breve

Perché la pressione dei pneumatici conta più di quanto credi

La gomma non è un blocco di gomma. È una struttura che tiene la sua forma grazie all’aria che ci soffi dentro. Quella pressione è ciò che mantiene l’impronta a terra della dimensione giusta e con il carico distribuito come il costruttore ha progettato.

Come cambia l'impronta a terra ("cartolina") in base al variare della pressione del pneumatico
Come cambia l’impronta a terra (“cartolina”) in base al variare della pressione del pneumatico

Togli aria e cambi tutto: la carcassa flette di più, l’impronta si deforma, la gomma scalda, e la forza che il freno manda a terra arriva meno pulita. In parole povere, la pressione dei pneumatici sbagliata ti allunga lo spazio di frenata proprio nel momento in cui ti servirebbe corto.

Non è un dettaglio da smanettoni. È fisica che si applica alla tua utilitaria in tangenziale esattamente come a una monoposto.

Cosa succede davvero con le gomme sgonfie

Una gomma sotto pressione lavora male su tutti i fronti, insieme. La stabilità cala, lo sterzo diventa spugnoso, la precisione in curva se ne va. E su fondo bagnato il rischio di aquaplaning sale, perché il battistrada non riesce più a fare il suo lavoro di drenaggio.

Poi c’è il portafoglio: gomme sgonfie significano più resistenza al rotolamento, quindi più consumi. E significano usura irregolare, concentrata sui bordi del battistrada — la parte che paghi cara quando devi cambiare le coperture in anticipo.

Il rischio più subdolo, però, è il calore. Una gomma molto sgonfia flette a ogni giro come una graffetta piegata avanti e indietro: si surriscalda, e ad alta velocità può cedere. Lo scoppio di un pneumatico in autostrada non è un guasto elettronico: quasi sempre è pressione trascurata per settimane.

È una delle cose che faccio provare per prime a chi viene a guidare con noi: due giri con la pressione corretta, poi due con una gomma volutamente scarica. La reazione dell’allievo è sempre la stessa, incredulità. L’auto è la stessa, ma frena e curva come se avesse cambiato personalità. Nei corsi di guida sportiva e sicura di Rally Factor Driving School — anche in quelli base, pensati per chi parte da zero — sentire con le mani quanto conta la pressione vale più di mille tabelle.

E gonfiarle troppo? Non è la scorciatoia che pensi

C’è chi, per pigrizia o per sentito dire, gonfia le gomme oltre il dovuto: “così durano di più e consumo meno”. Mezza verità, prezzo alto.

Con troppa pressione l’impronta a terra si restringe: la gomma appoggia soprattutto al centro e lì si consuma prima. L’aderenza disponibile cala, l’auto diventa nervosa sullo sconnesso e ogni buca arriva dritta alla schiena. Non è un risparmio: è meno grip in cambio di un comfort peggiore.

La regola è noiosa ma vera: né troppo né troppo poco. I valori giusti li ha scritti chi ha progettato l’auto, non il vicino di casa.

Come controllare la pressione dei pneumatici, bene

Il controllo si fa a gomme fredde. Questo è il punto che quasi tutti sbagliano. Rotolando, i pneumatici si scaldano e la pressione al loro interno sale: se misuri dopo mezz’ora di strada leggi un valore più alto di quello reale e rischi di sgonfiare una gomma che era a posto.

Misura quindi prima di partire, oppure dopo pochissimi chilometri — indicativamente non più di due o tre. Fallo con regolarità: una volta al mese è il minimo sindacale, più un controllo dedicato prima di ogni viaggio lungo.

Etichetta pressione pneumatici apposta sulla portiera
L’etichetta della pressione dei pneumatici apposta sulla portiera.

I valori corretti non li devi indovinare: sono sull’etichetta applicata sul montante della portiera lato guida (a volte sullo sportello del carburante) e nel libretto di uso e manutenzione. Se vuoi un promemoria passo-passo, su newsauto.it c’è una guida dedicata alla giusta pressione dei pneumatici.

Ultimo dettaglio che tutti dimenticano: la ruota di scorta, se ce l’hai. Una gomma di soccorso sgonfia è un salvagente bucato.

Carico, autostrada, estate: quando cambiare i valori

La pressione non è un numero unico per tutte le stagioni della tua vita. Cambia con quello che carichi e con come guidi.

Auto piena di persone e bagagli per le vacanze, tanti chilometri in autostrada ad andatura costante: sono le condizioni in cui il costruttore prevede una pressione più alta, quella indicata in tabella alla voce “pieno carico”. È esattamente lo scenario dell’esodo estivo, quando l’auto pesa di più e viaggia a lungo sotto il sole.

E il caldo conta: la temperatura fa variare la pressione di circa un decimo di bar ogni dieci gradi. Un motivo in più per misurare a freddo, la mattina presto, e non a mezzogiorno con l’asfalto rovente e le gomme già calde.

Il TPMS ti avvisa, non ti salva

Dal 1° novembre 2014 tutte le auto nuove immatricolate in Europa devono avere un sistema di controllo della pressione, il TPMS. È una rete di sicurezza utile, non un maggiordomo.

Sensore ruota TPMS per il controllo della pressione dei pneumatici
Sensore ruota TPMS per il controllo della pressione dei pneumatici

Molti sistemi si accendono solo quando la pressione è già scesa parecchio — spesso troppo tardi per evitare l’usura e il surriscaldamento delle settimane precedenti. E i sistemi indiretti, che stimano la pressione dalla rotazione delle ruote, vanno azzerati dopo ogni gonfiaggio, altrimenti mentono.

Spia Pressione Pneumatici insufficiente
Spia Pressione Pneumatici insufficiente

Tradotto: la spia è un aiuto, il manometro resta il capo. Fidati del gesto, non solo della lucina sul cruscotto.

Domande frequenti sulla pressione dei pneumatici

Ogni quanto va controllata la pressione dei pneumatici?

Almeno una volta al mese e sempre prima di un viaggio lungo, misurando a gomme fredde. È un controllo da pochi minuti che incide direttamente su frenata, aderenza e consumi.

Dove trovo i valori corretti di pressione per la mia auto?

Sull’etichetta applicata sul montante della portiera lato guida (talvolta sullo sportello del carburante) e nel libretto di uso e manutenzione. Riportano i valori per carico normale e a pieno carico.

Perché la pressione va misurata a freddo?

Perché rotolando le gomme si scaldano e la pressione interna sale. A caldo leggeresti un valore più alto di quello reale, con il rischio di sgonfiare una gomma corretta. Misura prima di partire o entro due-tre chilometri.

Quanto devo gonfiare le gomme con l’auto carica o in autostrada?

Segui i valori “a pieno carico” della tabella del costruttore: sono pensati per auto piena, bagagli e lunghe percorrenze ad alta velocità, tipiche dei viaggi estivi.

La pressione dei pneumatici cambia davvero la guida sportiva e in pista?

Moltissimo: pochi decimi di bar spostano aderenza, frenata e comportamento in curva. È uno dei primi esercizi che facciamo provare in pista. Rally Factor Driving School — la più grande scuola di pilotaggio in Italia, che segue ogni livello dall’utente della strada all’agonista — lavora proprio sul far sentire all’allievo queste differenze.

Cosa faccio se si accende la spia della pressione (TPMS)?

Rallenta, fermati in sicurezza appena possibile e controlla le gomme con un manometro. Se una è chiaramente sgonfia, verifica che non ci sia una foratura prima di rimetterti in marcia. La spia segnala un problema già in corso, non lo previene.


Giuseppe Piccioni — Istruttore ACI Sport | Rally Factor Driving School

Giuseppe Piccioni

Giuseppe Piccioni è istruttore di guida sportiva certificato ACI Sport, pilota e tester con oltre vent'anni di esperienza nelle discipline più esigenti del motorsport italiano: rally, drift, salita. È fondatore e CEO di Rally Factor Driving School, la scuola di guida sportiva più grande d'Italia con oltre 1.000 allievi formati… More »