F1 | Max Verstappen da record al Fuji: su pista bagnata batte il pilota GT
Max ci allieta sempre guidando al limite ogni vettura che ha l'occasione di testare. Questa volta è toccata (di nuovo) alla Nissan Z Nismo del Super GT sul famoso circuito del Fuji.

Max Verstappen è stato avvistato al Fuji Speedway a bordo della Nissan Z Nismo del Super GT. Il pilota olandese sfida e straccia il record del pilota giapponese Atsushi Miyake di ben due secondi. Un ottimo riscaldamento in vista della 24 Ore del Nürburgring che si terrà dal 14 al 17 maggio.
Max Verstappen al Fuji non si smentisce
Facile come bere una Red Bull… o quasi! Max Verstappen non si smentisce mai e accende l’animo degli appassionati delle corse automobilistiche sfrecciando da un’auto all’altra. Questa volta ha fatto un salto al Fuji Speedway – ci era già stato ad aprile nella settimana del GP del Giappone – e ha testato la Nissan Z Nismo in configurazione Super GT 500 da 650 CV di potenza. Come se non bastasse, per rendere la sfida più interessante, ha battuto il tempo fatto segnare dal pilota veterano Atsushi Miyake, vincitore della 3 Ore del Fuji nel 2024.

Miyake ha fatto da apripista. Il nipponico 27enne di Ise è sceso sul tracciato del Fuji trovando condizioni di pista non propriamente favorevoli, nulla di trascendentale o tragico per un pilota del suo calibro che ha segnato un tempo di tutto rispetto pari a 1:44.075. Max non si è fatto pregare troppo a lungo e, dopo un giro per scaldare le gomme, ha disintegrato il tempo di riferimento del collega giapponese di ben 2 secondi totalizzando un 1:42.290.
I due si sono lasciati andare nei commenti con il giapponese che ha esternato la sua curiosità nei confronti del quattro volte iridato: «È un campione del mondo ma ero curioso di vedere quanto sarebbe stata diversa la sua guida se avessimo condiviso la stessa auto», ha detto il pilota giapponese. «Anche se purtroppo pioveva, sono riuscito a vedere quanto è bravo, quindi ero davvero entusiasta e mi sono divertito molto».

Max ha mostrato ancora una volta la sua solita mentalità da campione: «Stava diventando difficile spingere. Il mio primo giro pensavo: ‘Posso fare un po’ meglio di così’, poi ho fatto un ’42», ha detto l’olandese. «Mi sono abituato all’auto, a come si va in accelerazione e in frenata. Lo sterzo è molto diverso e si sente l’aderenza dei pneumatici. Non puoi andare dritto sui fiumi (d’acqua) perché le curve non te lo permettono. È stata un’esperienza davvero fantastica. Speriamo che la prossima volta sia asciutto».
La nuova sfida alla 24 Ore del Nurburgring con Mercedes
Archiviato il GP di Miami dove Max ha chiuso in quinta posizione protagonista di una partenza molto movimentata, adesso è tempo di pensare alla prossima gara che non sarà un appuntamento di Formula 1. L’olandese sbarcherà all’Inferno Verde per partecipare (e punta a vincere) alla famigerata 24 Ore del Nürburgring, appuntamento facente parte dell’Intercontinental GT Championship. Max non guiderà da solo la sua Mercedes AMG GT3 Evo, ma sarà affiancato da tre piloti esperti e di tutto rispetto: Lucas Auer – factory driver Mercedes -, Jules Gounon e Dani Juncadella.