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Taglio accise carburanti: sconto sul gasolio prorogato al 10 settembre

Il Governo proroga fino al 10 settembre il taglio delle accise sul solo gasolio per contenere il caro carburanti.

Il taglio delle accise sui carburanti in scadenza il 06 settembre agosto 2026 viene prorogato dal Governo almeno fino al 10 settembre, visto l’aggravarsi della situazione internazionale in Medio Oriente e la nuova impennata dei prezzi.

Fino ad ora il taglio delle accise ha permesso agli automobilisti di risparmiare circa 300 milioni di euro tra luglio e agosto, pari a 8,50 euro in meno su un pieno diesel da 50 litri. La proroga riguarda solo il gasolio.

Sconto sul gasolio con il taglio delle accise

Il taglio delle accise sul gasolio, inizialmente in scadenza il 5 settembre 2026, è stato prorogato fino al 10 settembre per contrastare temporaneamente il caro carburanti. La riduzione è pari a 17 centesimi di euro al litro e riguarda esclusivamente il diesel.

La misura viene finanziata attraverso il meccanismo delle accise mobili, utilizzando l’extragettito IVA incassato dallo Stato nel mese di agosto. La proroga ha l’obiettivo di contenere nell’immediato l’impatto dell’aumento dei prezzi e, allo stesso tempo, consentire al Governo di lavorare a interventi più strutturali. Il taglio delle accise sul diesel era stato introdotto alla fine di luglio 2026 e successivamente prorogato più volte.

Il taglio delle accise era in scadenza il 5 settembre 2026 ma per contrastere il caro carburanti è stato prorogato fino al 10 settembre. Si tratta dello scontro di 17 centesimi al litro solo sul gasolio. A finanziare l’operazione è lo strumento delle accise mobili, che si basa sull’extragettito di IVA incassato dallo Stato ad agosto. Il secondo passo dell’esecutivo sarà procedere con aiuti calibrati sulle fasce di reddito più basse e determinate categorie professionali.

La proroga è stata decisa come intervento temporaneo per contenere l’impatto del caro carburanti e guadagnare tempo in vista di misure più strutturali. L’obiettivo del Governo è infatti valutare successivamente sostegni più mirati alle fasce di popolazione maggiormente esposte ai rincari.

Cosa succede dopo il 10 settembre?

L’ultima proroga fino al 10 settembre potrebbe però essere l’ultima misura generalizzata. Il Governo sta infatti lavorando a interventi più mirati, destinati ai redditi più bassi e alle categorie professionali maggiormente colpite. I ministeri starebbero definendo le misure in vista di una possibile approvazione in un prossimo Consiglio dei ministri.

Tra le ipotesi figurano aiuti specifici per l’autotrasporto e un bonus carburante per i lavoratori, erogabile dalle aziende attraverso i fringe benefit, sul modello dei buoni carburante introdotti dal governo Draghi nel 2022. Rispetto a quella misura, le nuove agevolazioni sarebbero però concentrate sui lavoratori e sui nuclei familiari economicamente più esposti.

Ipotesi price cap

Confimprenditori, attraverso il presidente Stefano Ruvolo, critica le continue proroghe del Governo, ritenendole il segnale di una strategia poco chiara e avvertendo del rischio di fallimento per migliaia di imprese in difficoltà con i costi ordinari.

L’associazione propone un price cap sui carburanti, con un margine ritenuto equo per raffinatori e distributori e l’obiettivo di limitare speculazioni, extraprofitti e inflazione. Il tetto indicato è di 1,90 euro/litro per la benzina e 1,95 euro/litro per il gasolio, contro i prezzi attuali di circa 2,046 euro/litro per la benzina e 2,158 euro/litro per il diesel.

Prezzi dei carburanti AGGIORNATI

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Marco Savo

Marco Savo, classe 1983. La mia carriera è iniziata nel mondo del calcio per poi approdare a quello dell’auto. Cerco di aggiornare gli appassionati e gli utenti dell'auto con gli argomenti più interessanti legati alle automobili.