Lite Ferrari/Mazda: Maranello conferma il nome conteso “Luce” per la sua supercar elettrica
L'uso del marchio complesso "Ferrari Luce" e la decadenza per inutilizzo del vecchio modello nipponico (fuori produzione dal 1991) garantiscono piena tutela. Mazda esclude azioni legali, rendendo probabile un accordo.

La nuova supercar elettrica Ferrari Luce avrebbe potuto incontrare un ostacolo legale legato al nome. Il problema non riguarda la vettura in sé, ma il termine “Luce”, già utilizzato da Mazda per una berlina storica prodotta tra il 1966 e il 1991, progettata da Giugiaro e disponibile anche in versione coupé e station wagon. Il rischio è però scongiurato: Ferrari ha confermato di essere titolare del marchio “Ferrari Luce”, potendo così utilizzarlo a livello globale senza conflitti con terzi.
Ferrari Luce
Contestazione da Mazda
La Mazda Luce ha rappresentato un modello importante per il marchio giapponese, disponibile anche con motore rotativo Wankel e venduta a livello internazionale con la sigla 929.
Mazda aveva originariamente registrato il marchio negli anni ’60 e successivamente registrato in Giappone il 4 marzo 2026, quasi un mese dopo il deposito italiano. Ferrari lo ha depositato in Italia un mese prima, il 9 febbraio 2026, in concomitanza con la presentazione degli interni della nuova supercar, firmati dallo studio LoveFrom, fondato da Jony Ive.
La nota Ferrari in risposta
Per Ferrari non ci sono dubbi tanto da dichiarare in una nota ufficiale di essere titolare del marchio “Ferrari Luce” e di poterlo utilizzare a livello globale. Prima della registrazione, l’azienda ha effettuato controlli approfonditi nei database internazionali di proprietà intellettuale, verificando l’assenza di diritti attivi di terzi. In questo modo, secondo quanto affermato da Ferrari, il nome Luce chiaramente ispirato all’elettricità della nuova supercar elettrica del Cavallino Rampante, può essere utilizzato senza rischi legali.
La “Ferrari Luce” e il principio di distinzione
Perché Ferrari si sente al sicuro? La legge sui marchi non protegge solo la parola isolata, ma la sua capacità di identificare un’origine commerciale.
- Marchio Complesso: registrando “Ferrari Luce” (e non solo “Luce”), il Cavallino crea un segno distintivo forte che difficilmente può essere confuso con una Mazda degli anni ’60.
- Decadenza per non uso: se un marchio non viene utilizzato per un periodo prolungato (solitamente 5 anni), può essere soggetto a una causa di decadenza. Poiché la Mazda Luce è fuori produzione dal 1991, i diritti storici potrebbero essere indeboliti, a meno che non siano stati mantenuti vivi tramite operazioni di marketing o merchandising.
Nessuna azione legale
La casa giapponese ha infatti chiarito ufficialmente di non voler rinunciare a questo nome, che fa parte della propria storia ed è ancora registrato in Giappone tra i marchi legati ai modelli storici. Allo stesso tempo, però, ha sottolineato di non avere alcuna intenzione di ostacolare Ferrari né di intraprendere azioni legali.
La questione nasce soprattutto dalla complessità delle normative internazionali sui marchi: se da un lato “Luce” risulta registrato da tempo in Giappone, dall’altro il lungo periodo di inutilizzo potrebbe averne indebolito la validità a livello internazionale. Questo rende la situazione poco chiara dal punto di vista legale, come dimostrano anche casi simili affrontati in passato da altre case automobilistiche.
Proprio per questo, l’ipotesi più concreta è quella di un accordo tra le parti. Mazda potrebbe concedere a Ferrari una licenza d’uso del nome in cambio di un compenso economico, probabilmente limitata al mercato giapponese. In questo modo entrambe le aziende riuscirebbero a tutelare i propri interessi evitando uno scontro legale lungo e complicato.
