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IMSA 2026, campionato, calendario e vetture

Guida completa all’IMSA SportsCar Championship 2026: il calendario delle tappe, fra Daytona, Sebring ed altre, ed il regolamento delle vetture, i piloti attesi.

L’IMSA SportsCar Championship 2026 rappresenta oggi il vertice delle competizioni endurance nordamericane. Organizzato dalla International Motor Sports Association, ovvero l’IMSA, è un campionato nato nel 1969 e che nel tempo è diventato un punto di riferimento per le gare di durata. Dal 2014 la serie è sotto la proprietà di NASCAR, ma dal 2023 c’è una forte convergenza anche con il campionato WEC, permettendo alle vetture GTP e LMDh di partecipare ad entrambe le competizioni.

Il fascino dell’IMSA risiede quindi nelle vetture; dai prototipi alle GT3, il campionato intrattiene con la sua natura multiclasse. Ma non solo: i circuiti sono fra i più ricchi di storia del Nuovo Continente, garantendo tradizione, ed i piloti sono tra i più esperti al mondo. Inoltre il format delle gare di durata mantiene la sua attrattiva, arricchito dalla spettacolarizzazione tipica degli americani. Verve che non manca anche in pista ai piloti, meno imbrigliati da regolamenti sportivi stringenti e liberi quindi di sportellarsi in pista. Gli stewart statunitensi sembrano avere maggiore tolleranza, concedendo sorpassi, escursioni e contatti per lo spettacolo a favore del pubblico.

Calendario IMSA 2026

Round Data Circuito Format
1 21-25 Gennaio Rolex 24 at Daytona 24 ore
2 18-21 Marzo Mobil 1 Twelve Hours of Sebring 12 ore
3 17-18 Aprile Acura Grand Prix of Long Beach sprint
4 1-3 Maggio WeatherTech Raceway Laguna Seca sprint
5 29-30 Maggio Chevrolet Detroit Grand Prix sprint
6 25-28 Giugno Sahlen’s Six Hours of The Glen 6 ore
7 10-12 Luglio Chevrolet Grand Prix sprint
8 30 Luglio-2 Agosto Road America 6 ore
9 21-23 Agosto Michelin GT Challenge at VIR sprint
10 18-20 Settembre TireRack.com Battle on the Bricks sprint
11 1-3 Ottobre  Motul Petit Le Mans 10 ore
Calendario IMSA 2026.

Come funziona il format IMSA 2026

Il format delle gare è relativamente semplice: in pista corrono contemporaneamente prototipi e vetture GT, ciascuna con una propria classifica, ma condividendo lo stesso tracciato. Questo rende fondamentale la gestione del traffico e la strategia. Le gare possono essere sprint da circa 1 ora e 40 minuti oppure della durata di 6, 10, 12 o 24 ore. Ogni vettura è guidata da un equipaggio di due, tre o quattro piloti che si alternano durante la corsa, nel rispetto di tempi minimi e massimi di guida. Le soste ai box per rifornimento, cambio gomme e cambio pilota sono momenti decisivi, così come le neutralizzazioni con safety car, frequenti nelle gare endurance americane.

Nelle prove più lunghe, valide anche per la Michelin Endurance Cup, vengono assegnati punti intermedi oltre a quelli finali, premiando costanza e affidabilità oltre alla pura velocità. Si tratta di una competizione multiclasse, per la precisione 4: GTP, LMP2, GTD PRO e GTD.

Grand Touring Prototype (GTP)

Le GTP rappresentano la categoria regina dell’IMSA SportsCar Championship e incarnano il massimo livello tecnologico del campionato. Esistono 2 filosofie di prototipi

  • secondo il regolamento LMDh, che combina un telaio fornito da costruttori omologati con un sistema ibrido standardizzato e un motore termico sviluppato liberamente dal marchio partecipante;
  • secondo il regolamento GTP dell’IMSA, con parametri simili, ma stilati dall’ente americano. 
MSA WeatherTech SportsCar Championship LMDh GTP (IMSA photo)
MSA WeatherTech SportsCar Championship LMDh GTP (IMSA photo)

Quindi non sono due auto diverse: è la stessa tipologia di vettura, inserita in contesti regolamentari leggermente differenti ma tecnicamente compatibili. Piccola precisazione: oltre alle LMDh, nel WEC esistono anche le LMH (Le Mans Hypercar), che sono un’altra filosofia costruttiva e non corrono in IMSA nella classe GTP. Fra i partecipanti quindi c’è Porsche con la 963, CadillacV-Series.R, Aston Martin con Valkyrie, BMW M Hybrid V8, Acura ARX-06.

LMP2 

Sempre nella categoria prototipi, tutti i team LMP2 usano l’Oreca LMP2 07 con motore Gibson (regolamento unico per la classe LMP2 nel WeatherTech) in IMSA 2026. Non ci sono costruttori alternativi di chassis/gruppi motore come Ligier o Dallara per questa stagione. Un monomarca che rende lo scontro più avvincente, con gare dal risultato sempre incerto.

Vetture LMP2 in gara IMSA (IMSA photo)
Vetture LMP2 in gara IMSA (IMSA photo)

GTD Pro – il top delle GT3 dell’IMSA 2026

La categoria GTD Pro è pensata per i team e i piloti più esperti, cioè piloti Platinum o Gold secondo le classificazioni FIA. Questo significa che ogni macchina in pista è guidata da atleti di altissimo livello, spesso piloti ufficiali dei costruttori con vetture GT3, le stesse dei campionati internazionali. Parliamo di Ferrari, Porsche, Lamborghini, Aston Martin, BMW, Corvette e Mercedes-AMG, tutte modificate per essere competitive in endurance.

BMW #1 vincitrice della categoria GTD PRO della 24 Ore di Daytona 2026
BMW #1 vincitrice della categoria GTD PRO della 24 Ore di Daytona 2026 (IMSA photo)

In pista le GTD Pro, contraddistinte dalla tabella del numero rossa, regalano vere e proprie battaglie tra team ufficiali. Essendo tutte pilotate da professionisti, la strategia di squadra diventa fondamentale: non basta andare forte, bisogna gestire gomme, carburante e cambi pilota in modo impeccabile.

GTD – la categoria Pro-Am

La classe GTD, invece, è nata per dare spazio anche ai piloti amatoriali, mantenendo lo spettacolo delle GT3. Qui la differenza principale è che ogni squadra deve avere almeno un pilota Bronze o Silver, cioè un “non professionista”. Questo fa sì che le gare siano molto più variabili perché i team si ritrovano a scegliere la scaletta dei piloti in modo strategico, e la gestione dell’equipaggio diventa un vero gioco di squadra. In pista sono riconoscibili dalla tabella verde.

Mercedes #57 vincitrice della categoria GTD della 24 Ore di Daytona 2026
Mercedes #57 vincitrice della categoria GTD della 24 Ore di Daytona 2026 (IMSA photo)

Alcuni dei piloti

L’IMSA è un campionato dove si mescolano veterani, giovani talenti e stelle internazionali. Tra i protagonisti delle GTP, spiccano Felipe Nasr, ex F1 e vincitore di Daytona e Sebring, e giovani velocissimi come Laurin Heinrich e Julien Andlauer, già punti di riferimento con Porsche.

Tra i veterani, Earl Bamber porta esperienza e strategia, mentre Jack Aitken unisce velocità e freschezza. Non mancano i top driver internazionali come Robin Frijns, René Rast, e i fratelli Vanthoor, veloci e spettacolari nelle GT.

Nei giovani da seguire ci sono Connor Zilisch e Kaku Ohta, mentre piloti come Roman De Angelis, Ross Gunn e Alex Riberas portano esperienza e leadership nelle classi GTD Pro e GTD.

In breve, i migliori piloti IMSA sono quelli che uniscono talento, costanza e strategia, rendendo ogni gara spettacolare e imprevedibile.

Calendario

La stagione IMSA WeatherTech 2026 è iniziata a gennaio con il classico Rolex 24 a Daytona, la celebre 24 Ore che apre l’anno, seguita subito dopo dalla 12 Ore di Sebring a marzo, un’altra prova di endurance iconica. Tra aprile e luglio ci sono diversi eventi sprint e circuiti storici, tra cui Long Beach, Laguna Seca, Detroit, Watkins Glen e Road America, dove le gare durano da 2 a 6 ore e mettono alla prova velocità e strategia. La stagione si chiude in autunno con la spettacolare Petit Le Mans a Road Atlanta, una gara di 10 ore che spesso decide i campioni dell’anno.

Giuseppe Di Gangi

Appassionato di sociologia, comunicazione e motori. Con NEWSAUTO.it e tutti voi condivido l'amore per la meccanica, il motorsport e le curiosità del mondo dell'automobile.