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Scatola nera auto: come funziona, sconti assicurazione e privacy

Come funziona, cosa registra la scatola nera auto per l'assicurazione, nota anche come black box o telematics box. C'è anche quella regionale per accedere alle ZTL

La scatola nera auto dell’assicurazione è un dispositivo elettronico, noto anche come black box o telematics box, installato sul veicolo per monitorare vari aspetti della guida. Viene utilizzata principalmente dalle compagnie di assicurazione per raccogliere dati relativi al comportamento del conducente e all’utilizzo del veicolo. Questi dati possono includere:

  1. Velocità: la scatola nera auto registra la velocità del veicolo in tempo reale.
  2. Frenate e Accelerazioni: registra come e quando il conducente frena o accelera, permettendo di valutare uno stile di guida prudente o rischioso.
  3. Orari di Guida: tiene traccia degli orari in cui il veicolo è in movimento, il che può influenzare il premio assicurativo.
  4. Posizione GPS: la scatola nera è dotata di GPS e può registrare la posizione del veicolo, utile in caso di furto o incidente.

La scatola nera permette quindi alle compagnie di assicurazione di monitorare il comportamento di guida dei loro clienti. Registrando dati come velocità, frenate brusche, accelerazioni, e abitudini di guida, l’assicurazione può valutare meglio il rischio associato a ogni conducente. I conducenti che guidano in modo sicuro possono ricevere sconti, mentre quelli che adottano comportamenti più rischiosi possono avere premi più elevati o condizioni restrittive.

Cos’è la scatola nera auto e quali dati registra

Viene installata sulle auto ed è composta da circuiti di controllo di determinate funzioni della vettura, da sensori e da un geolocalizzatore Gps (Global positioning system): questo è il sistema per la determinazione delle tre coordinate geocentriche relative alla posizione di ogni punto sulla Terra, grazie ai satelliti. Dietro approvazione dell’automobilista, e nel rispetto della privacy, rileva e registra i parametri tecnici della vettura, e il comportamento del conducente.

una scatola nera della OCTO Telematic montata sopra la batteria dei servizi da 12 Volt
Una scatola nera della OCTO Telematic montata sopra la batteria dei servizi da 12 Volt

Quella fornita dalle assicurazioni abbinata alla polizza è solitamente gratuita. Si tratta di un dispositivo elettronico universale, ossia applicabile su qualunque auto. Solitamente viene installata presso un’officina di un meccatronico nelle vicinanze della batteria dei servizi da 12 Volt, altre volte nascosta sotto il cruscotto o altri punti difficilmente raggiungibili.

La scatola nera assicurativa è gestita e controllata dal provider assicurativo, che detiene i dati e li elabora internamente prima di renderli disponibili ai fruitori. Il localizzatore Gps mantiene il collegamento costante con una centrale remota mediante l’uso di un chip e una card su cui vengono memorizzati i dati.

Perché le assicurazioni richiedono la scatola nera?

La registrazione dei dati su una scatola nera risulta utile alle compagnie per capire se determinate denunce di sinistro siano coerenti con quanto registrato dal dispositivo. Un esempio: se denuncio un sinistro (da circolazione, da evento naturale, sociopolitico, atto vandalico furto o incendio, investimenti di animale) dicendo che mi trovavo in tal posto alla tale ora, la compagnia può verificare se queste indicazioni siano coerenti con quanto registrato dal dispositivo. In caso di incoerenze, la compagnia approfondisce le indagini per scovare furbetti e frodi.

Le scatole nere sono di supporto alle compagnie assicurative per la ricostruzione di un sinistro stradale, i cui dati devono essere interpretati da professionisti esperti che ne conoscano potenzialità, limiti e difetti. Non possono essere considerati come strumenti in grado di determinare con precisione assoluta le sorti di un sinistro né il comportamento del guidatore al momento dell’incidente. Sono utili alle compagnie assicurative per avere un profilo perfetto circa lo stile di guida e le abitudini di spostamento del proprio assicurato: un Grande Fratello che ti segue sempre, con dati controllati e gestiti dalle compagnie di assicurazione.

Le assicurazioni richiedono il montaggio della black box (scatola nera) principalmente quindi per la riduzione del rischio, la prevenzione delle frodi, la ricostruzione degli incidenti, maggiori controlli per i furti dei veicoli e diciamo anche per la promozione di una guida sicura.

Sconto RC Auto: quanto si risparmia davvero con la scatola nera?

Le compagnie assicurative possono applicare maggiori sconti sulle polizze personalizzate quando viene montata una scatola nera. Questo è particolarmente vantaggioso per chi guida poco o in modo particolarmente sicuro, che può ottenere premi più bassi rispetto alla media.

Accanto alla polizza Rca base, obbligatoria, c’è la Rca con scatola nera, facoltativa: l’obiettivo numero uno dell’automobilista è quello di risparmiare. Ma nella prima annualità spesso lo sconto è anche ridotto. E’ maggiore dalla seconda annualità, nel caso in cui la compagnia, che nei primi 12 mesi ha giudicato lo stile di guida del conducente, valuti che questi sia prudente.

Limiti tecnici e precisione: la verità sui dati registrati

Le problematiche delle scatole nere sono insite nella purezza dei dati: non sono mai quelli effettivamente registrati, ma soggetti a elaborazione dell’uomo. Dubbi anche sulla precisione dei dati: in relazione alla frequenza con cui sono assunti si hanno dati più o meno esatti. Considerando che un sinistro avviene in poche frazioni di secondo, se la frequenza di registrazione di questi dati è ad esempio ogni due secondi, in quel vuoto può capitare qualsiasi cosa che non viene rilevata. Anche la precisione con cui viene geolocalizzato un veicolo non si può dire sia perfettamente efficiente: dipende da numerosi fattori (numero di satelliti agganciati, pulizia del segnale, copertura), per cui spesso capita che la localizzazione sia errata anche di svariati metri. Non hanno l’accuratezza e purezza dei dati forniti dall’Edr. Chi confonde i due strumenti, dando della scatola nera all’EDR, cade in errore grave.

Furto di un’auto con scatola nera

La scatola nera assicurativa può tornare utile anche per le polizze facoltative come la Furto e Incendio. Anche in questo caso, se la compagnia lo ritiene opportuno, questa applicherà uno sconto. Qualora un ladro rubi l’auto, l’apparecchio potrebbe essere in grado di localizzare il mezzo, purché il criminale non abbia creato una sorta di scudo fra auto e satelliti.

La Black Box regionale: il sistema Move-In per circolare nelle ZTL

In alcune Regioni (come la Lombardia ed altre), i cittadini proprietari di veicoli soggetti a limitazioni della circolazione possono chiedere di aderire al servizio di black box, come la MOVE IN. Un dispositivo che, tramite tecnologia satellitare, controlla quanti km percorre la vettura, quando e dove. Meno il mezzo inquina, più km potrà fare.

Il guidatore sarà pertanto soggetto solo a una limitazione chilometrica alla circolazione dei veicoli più inquinanti, così da guidare anche quando ci sono blocchi su fasce orarie e giornaliere: monitorata attraverso il conteggio totale dei km percorsi nelle aree limitate in qualsiasi fascia oraria di ogni giorno ed entro un tetto massimo di km/anno, stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo. Il servizio di misurazione e trasmissione dei dati di percorrenza è fornito dai fornitori dei servizi telematici accreditati.

La black box Move-In per accedere all'Area B Milano e Lombardia
La black box Move-In è una scatola nera da montare nell’auto per accedere all’Area B Milano e Lombardia

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »