Fiat Pandina, prova della Cross Hybrid
Prova su strada e impressioni di guida a bordo della Fiat Pandina con la motorizzazione 1.0 Hybrid da 70 cavalli
La Fiat Pandina 1.0 Hybrid è l’ennesima conferma di quanto questa piccola auto italiana resti un riferimento assoluto tra le citycar, grazie a dimensioni compatte, motore ibrido dai consumi contenuti e una dotazione aggiornata soprattutto in tema di sicurezza. L’abbiamo provata per capire i segreti di questo successo!
Come va la Pandina ibrida
La Fiat Pandina, evoluzione dell’ormai storica terza serie della Panda del 2012, cambia nome ma non la sostanza, continuando a guidare le classifiche di vendita in Italia anche con il motore 1.0 Hybrid. Dal 1980 ad oggi di Panda ne sono state vendute oltre 8,5 milioni, con più di 2 milioni di unità solo per la generazione attuale, a conferma di un successo che dura da oltre quarant’anni. L’abbiamo messa alla prova sul nostro percorso standard da Roma al lago del Turano (RI) affrontando strade di città, extraurbano e autostrada.

Appena salgo a bordo noto che la visuale non è perfetta: il montante anteriore e l’area attorno allo specchietto sono piuttosto massicci, limitando un po’ la visuale nelle curve strette a sinistra; anche al posteriore avrei preferito maggiore visibilità vista l’assenza della retrocamera. Si notano inoltre i riflessi del cruscotto nero lucido sul parabrezza in condizioni di forte controluce. Alla guida, la Pandina Cross 1.0 Hybrid è una piccola utilitaria piacevole, facile e intuitiva, esattamente come ci si aspetta da una Panda. Il supporto elettrico del mild hybrid si avverte nelle partenze, con uno spunto più pronto rispetto ai vecchi motori aspirati, pur senza trasformare la Pandina in un’auto sportiva, anzi la ripresa dalla 4° marcia in poi non è entusiasmante.

L’assetto è tendenzialmente morbido, con l’asse anteriore leggermente più rigido sui dossi. In generale la taratura privilegia il comfort e la capacità di assorbire le sconnessioni dei centri urbani e delle strade dei piccoli borghi, contesto naturale per questa vettura. Lo schema sospensivo resta quello classico della Panda 312 su cui si basa: McPherson all’anteriore e ponte torcente al posteriore.

Lo sterzo non ha più il famoso tasto “City”, eliminato negli ultimi aggiornamenti per installare gli ADAS, ma la leggerezza e l’assistenza restano adeguate alle manovre, senza quell’effetto artificiale eccessivamente filtrato che la modalità City accentuava. Nei vicoli stretti di paesi come Castel di Tora (RI), uno dei borghi più belli d’Italia, la Pandina si muove letteralmente su misura, senza neppure la necessità di chiudere gli specchietti.

Da sottolineare che con l’ultimo aggiornamento del 2024, la Pandina si è adeguata alla normativa europea sulla sicurezza introducendo i principali sistemi ADAS di serie. Troviamo infatti frenata automatica di emergenza e mantenimento di corsia (lane assist), che portano il livello di sicurezza attiva ai requisiti minimi richiesti oggi dal mercato.
Restano invece alcune scelte di economicità che tradiscono l’età del progetto: gli interni utilizzano prevalentemente plastica rigida, la retrocamera non è disponibile nemmeno a richiesta e ci si deve accontentare dei sensori di parcheggio posteriori, ora di serie. A livello di comfort, completano la dotazione elementi come i vetri posteriori oscurati e la regolazione elettrica degli specchietti esterni (di serie sulla versione Cross).
Fiat Pandina dimensioni ed esterni
Le dimensioni della Pandina restano quelle tipiche del segmento A: 3,69 m di lunghezza, che diventano circa 3,70 m nell’allestimento Cross per via delle protezioni dedicate, 1,71 m di larghezza e un passo di 2,30 m. L’altezza varia da 1,55 m fino a circa 1,60 m per la Cross, che risulta leggermente più “alta” e protetta rispetto alle versioni Pop e Icon.

La nuova denominazione “Pandina” porta con sé (come dicevamo) un aggiornamento di contenuti, soprattutto di sicurezza e di bordo, ma mantiene inalterati i pregi che l’hanno resa l’auto ideale per la città e per i borghi italiani: dimensioni ridotte, facilità di guida e costi di gestione contenuti. Nella versione Cross, la piccola Fiat strizza l’occhio anche a chi cerca un look da mini SUV senza rinunciare alla praticità quotidiana.

A distinguere la Cross dalle altre varianti c’è un vero e proprio kit estetico: paraurti specifici, protezioni in plastica lungo tutta la fiancata e sul paraurti posteriore, fendinebbia a LED e le cosiddette “borchie in lega”, copricerchi che simulano un cerchio in lega dedicato alla versione Cross. Non mancano i dettagli di personalizzazione come gli specchietti gialli (optional gratuito, di serie le calotte in tinta carrozzeria), le barre sul tetto e la scritta “Pandina” sulla fascia laterale e nella terza luce posteriore.

Come sono gli interni e come si sta a bordo
Dentro, la Pandina è cambiata più degli esterni, grazie all’introduzione di una nuova strumentazione completamente digitale da 7 pollici di serie su tutte le versioni. Sulla Cross in prova, che rappresenta il top di gamma, troviamo anche un sistema infotainment (Android Auto e CarPlay cablati) con display touch da 7 pollici (5 pollici sulla Icon intermedia, solo predisposizione senza schermo sulla Pop base), completo di presa USB-A integrata e vano portatelefono dedicato.

Il climatizzatore è manuale ma di serie su tutti gli allestimenti (eliminato quello automatico), mentre gli alzavetri elettrici sono solo anteriori, con le classiche manovelle posteriori per i finestrini. Il volante è regolabile in altezza (non in profondità) e su questa versione è presente anche la regolazione in altezza del sedile guida, utile per trovare una posizione più corretta.

I sedili della Cross sono uno degli elementi più caratteristici: nella fascia centrale riportano la scritta “Pandina” e utilizzano un tessuto realizzato in Seaqual, un filato derivato da plastica riciclata, di cui il 10% proveniente dai mari. La plancia è bicolore, con parte superiore nera e inserto chiaro a contrasto, a richiamare la tradizione cromatica della Panda.

Il bagagliaio resta quello della Panda 2012: 225 litri di capacità, che possono arrivare fino a circa 870 litri abbattendo la panchetta posteriore. Curiosità: l’abbattimento del divanetto è un optional a costo zero, quindi è consigliato selezionarlo in fase d’ordine, altrimenti lo schienale resta fisso. Nel vano troviamo due ganci, ma manca la luce di cortesia.
Come va il motore ibrido da 70 CV
Sotto il cofano della Pandina Cross troviamo il tre cilindri 1.000 mild hybrid, che rappresenta quasi l’unica proposta ibrida nel segmento A, sicuramente tra le cosiddette supermini, dove i concorrenti offrono GPL o addirittura solo versioni elettriche. Il sistema si basa su un Belt Starter Generator da 3,6 kW (circa 5 CV) a 12 V, con una piccola batteria da 0,13 kWh (posta sotto il sedile del guidatore) che assiste il motore termico in fase di spunto e recupera energia in rilascio e frenata, senza garantire la marcia in elettrico puro.

La vettura in prova è la versione da 70 CV, con coppia massima di 92 Nm a 3.250 giri/min, mentre l’ultimo aggiornamento a fine 2025 ha introdotto una variante da 65 CV con prestazioni leggermente inferiori ma consumi un filo più contenuti. Nel nostro test, comunque, i 5 CV di differenza risultano marginali nell’uso reale, soprattutto in un’auto pensata per la città.
Il cambio è un manuale a 6 marce, con rapporti piuttosto ravvicinati e leva in posizione rialzata, comoda da azionare anche con due dita. La manovrabilità è in generale buona, anche se in qualche passaggio (come dalla quinta alla quarta) può capitare qualche leggero impuntamento, mentre la frizione si conferma molto leggera.
Test consumi Pandina Hybrid
Dal punto di vista dei consumi, il 1.0 Hybrid si dimostra il vero alleato del portafoglio: in città si viaggia intorno ai 16-17 km/l, in autostrada tra 14 e 15 km/l a seconda dell’andatura, mentre in extraurbano si possono toccare anche i 20 km/l, con una media reale che oscilla fra 18 e 20 km/l. Lo 0-100 km/h viene coperto in circa 14,1 secondi e la velocità massima sfiora 150 km/h, valori adeguati per una vettura cittadina.

Prezzi Fiat Pandina
La Fiat Pandina 1.0 Hybrid parte da un prezzo di listino di 15.950 euro, ma grazie alle promozioni si può scendere a 11.450 euro o valutare formule di finanziamento a partire da 99 euro al mese. Attenzione però: queste cifre si riferiscono all’allestimento Pop di ingresso, privo del display centrale, mentre la Cross si posiziona circa 4.000 euro più in alto a parità di condizioni.
Con circa 800 euro in più rispetto alla Pop, si può salire all’allestimento Icon intermedio, che introduce il display centrale da 5″ e qualche dotazione in più, rappresentando forse il miglior compromesso tra prezzo e contenuti per chi non è interessato al look offroad della Cross. In ogni caso, in un mercato dove tutte le auto sono aumentate sensibilmente di prezzo, la Pandina resta una delle soluzioni più accessibili per entrare nel mondo dell’ibrido con un’auto compatta. Ti invitiamo a consultare il listino prezzi delle nuove auto su newsauto, al seguente indirizzo: listino.newsauto.it
Foto Fiat Pandina Cross
Il video della prova della Fiat Pandina Hybrid
Caratteristiche tecniche Fiat Pandina (Hybrid) 70 CV
| Motore e Prestazioni | |
| Tipologia | Motore ibrido, 3 cilindri, aspirato |
| Alimentazione | Benzina |
| Cilindrata | 1.0 Litri |
| Potenza combinata | 70 CV / 51,5 kW |
| Coppia massima | 92 Nm |
| Velocità massima | 155 km/h |
| Accelerazione (0-100 km/h) | 14,7 secondi |
| Emissioni CO2 | 92 g/km |
| Sistema Elettrico | |
| Tipologia batteria di trazione | Ioni di litio |
| Capacità batteria di trazione | 0,3 kWh |
| Tensione batteria di trazione | 12 Volt |
| Recupero energia frenante | Sì |
| Batteria dei servizi | 12 Volt |
| Dimensioni e Pesi | |
| Lunghezza | 370 cm |
| Larghezza | 171 cm |
| Altezza | 160 cm |
| Passo | 230 cm |
| Peso a vuoto | 970 kg |
| Capacità | |
| Posti a sedere | 5 |
| Bagagliaio | 225 litri (870 litri con sedili posteriori abbassati) |
| Serbatoio carburante | 38 litri |
| Trasmissione | |
| Cambio | Manuale a 6 rapporti |
| Trazione | Anteriore |
| Pneumatici | 185/55 R15 (Cross) |
| Consumo combinato (WLTP) | 5,1 L/100 km |
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POSITIVO
→ Motore ibrido
→ Praticità
→ Consumi ridotti rispetto a prima
→ Dimensioni compatte
NEGATIVO
→ Fari ancora alogeni
→ Assente la retrocamera
→ Visuale posteriore non perfetta






































