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Renault Zoe Grand Tour Svizzera

Dal 2017 il Grand Tour of Switzerland – l’itinerario circolare di 1.600 km che si snoda su strade cariche di fascino attraverso 22 laghi, 12 siti Unesco, 5 passi alpini che superano i 2.000 m e 45 attrazioni – è percorribile anche con auto elettrica. Lungo tutto il percorso, negli hotel oppure in postazioni pubbliche, sono state installate 300 stazioni di ricarica per andare alla scoperta dei tesori naturalistici e culturali della Svizzera senza preoccuparsi di rimanere “senza energia”.

Nasce da qui l’idea di percorrere una tratta del Grand Tour a bordo di Renault Zoe per sperimentare l’utilizzo “turistico” di un’auto elettrica per viaggi anche fuori dal confine italiano in un Paese, la Svizzera, che garantisce la presenza di stazioni di ricarica non solo nei centri urbani ma su tutto il territorio.

Renault Zoe Grand Tour of Switzerland | RICARICA Dotata di una batteria da 41 kWh che le conferisce un’autonomia record di 400 km NEDC, corrispondenti a 300 km di utilizzo reale urbano e periurbano, Renault Zoe è il veicolo elettrico per il grande pubblico che va più lontano con una sola carica. Il caricatore Caméléon, inoltre, consente a Zoe una ricarica più veloce sulle infrastrutture a corrente alternata, le più diffuse, adattandosi automaticamente a tutte le potenze monofase e trifase. Queste caratteristiche conferma la versatilità di Renault Zoe anche su lunghi percorsi.

Con zero rumore e zero emissioni di CO2, due equipaggi, partiti da Milano, hanno così esplorato la tratta orientale del Grand Tour da Appenzello a Splügen, percorrendo oltre 800 km. L’itinerario è stato studiato per abbinare la visita alle attrazioni turistiche al tempo necessario alla ricarica, sfruttando al meglio il tempo a disposizione.

Renault Zoe Grand Tour of Switzerland | COM’È ANDATA  La prima tappa ha avuto luogo nel villaggio di Appenzello, una delle zone più rurali e tradizionali della Svizzera dove, una volta all’anno, si vota nella piazza principale per alzata di mano. Dopo una passeggiata per le vie del centro ad ammirare le case decorate e i graziosi locali, cena tradizionale e pernottamento presso l’Hotel Bären di Gonten, che offre ai viaggiatori la possibilità di ricaricare l’auto elettrica nel parcheggio privato.

L’itinerario è proseguito verso la parte settentrionale dei Grigioni, la Bündner Herrschaft, dove l’autrice Johanna Spyri trasse ispirazione per la sua Heidi. A Maienfeld sorge Heidorf, il villaggio di Heidi, dove si possono rivivere le avventure dell’eroina svizzera tra caprette, baite di legno e memorabilia. Un must per chi viaggia con i bambini! Sosta consigliata per una ricarica e per un pranzo al Bel Air è il Grand Resort di Bad Ragaz con terme, trattamenti wellness all’avanguardia e campo da golf. Poco distante i vecchi bagni di Pfäfers dove si trova la stretta gola della Tamina con pareti rocciose alte fino a 70 metri. Si può visitare la gola attraverso il sentiero che conduce dalla piccola sorgente termale fino alla grotta di acque sorgive. Davvero impressionante!

Dopo una notte a Davos presso l’Hotel Ameron ,- gli equipaggi hanno raggiunto la cittadina di Thusis per visitare le selvagge gole della Viamala: uno spettacolo naturale che incanta da sempre i viaggiatori in transito per secoli lungo l’asse che univa l’Italia al nord delle Alpi. Il ritorno a Milano è altrettanto scenografico: si passa da Zillis, con la chiesa romanica di St. Martin definita la “Sistina” della Alpi, dai villaggi di Andeer e da Splügen per poi proseguire in direzione di San Bernardino.

Grand Tour of Switzerland in sintesi

– 1.643 km.
– 45 attrazioni, di cui 12 patrimoni Unesco e 2 biosfere.
– 22 laghi.
– 5 passi alpini che superano i 2.000 m: Passo del San Gottardo (2’109 m), Passo della Furka (2’429 m), Passo della Flüela (2’383 m), Passo dello Julier (2’284 m), Passo del San Bernardino (2.065 m).
– Periodo consigliato: da aprile a ottobre.
– 300 postazioni di ricarica in hotel o pubbliche

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