Peugeot 205 T16 “Veloce Come Il Vento”

Peugeot è coprotagonista del film "Veloce come il vento", il protagonista interpretato da Stefano Accorsi, con i consigli di Paolo Andreucci, guida la mitica 205 T16 da oltre 400 CV campione del mondo rally 1985 e 1986.

6 aprile, 2016

Veloce come il vento, il film prodotto da Domenico Procacci per Fandango e Rai Cinema, diretto da Matteo Rovere, è ambientato nel mondo del motorsport. Girato tra Imola, Matera e i circuiti di Monza e Vallelunga, vede Stefano Accorsi vestire i panni di Loris De Martino, un tormentato ma talentuoso pilota con un grande istinto per la guida, accanto alla giovanissima Matilda De Angelis.

Coprotagoniste di questo film due Peugeot che hanno fatto battere il cuore – e continuano a farlo – a generazioni di appassionati del mondo delle corse e delle auto sportive: la “grintosissima” 205 GTi 1.9 da 130 CV e la 205 Turbo 16, campione del mondo rally 1985 e 1986. In modo particolare, la Peugeot 205 T16, guidata da Accorsi in una gara clandestina mozzafiato ambientata tra i Sassi di Matera, è una vera e propria leggenda del rally che proviene direttamente dal Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux, una vettura da 400 cavalli portata in Veloce come il vento quasi al limite per esigenze di copione.peugeot-andreucci-veloce-come-il-vento

Accanto al difficile lavoro sulla sua fisicità per restituire l’inquietudine del personaggio di Loris, Accorsi per questo film ha scelto anche di imparare a guidare le auto da corsa per ricorrere il meno possibile a controfigure, e per l’occasione ha avuto un maestro d’eccezione: Paolo Andreucci, nove volte campione italiano di rally e pilota ufficiale di Peugeot Sport Italia. Andreucci è stato non solo il mentore dell’attore durante le riprese, ma anche il suo stuntman nelle scene che ne hanno richiesto la presenza.

Accorsi - Veloce Come il Vento“Guidare la 205 T16 per me è stato un privilegio – dichiara Stefano Accorsioltre ad essere un’auto mitica nel mondo del rally è anche rarissima, messa a disposizione dal Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux. Ammetto che sentivo la responsabilità perché erano previste scene di guida pericolose. Ma per fortuna c’era Paolo Andreucci! Avere come istruttore un super campione come lui ha reso tutto possibile: non solo mi ha spiegato in modo semplice e chiaro come trattare l’auto ma è stato capace di stemperare la pressione e di dare spazio al divertimento della guida!”

“E’ stata un’emozione particolare – le parole del campione Paolo Andreucciperché non capita tutti i giorni di salire a bordo di vetture che hanno fatto la storia del rally come la 205 T16 e – soprattutto – cir-2016-rally-ciocco-peugeot-andreucci-34perché è stata la prima volta che mi sono avvicinato ad una produzione cinematografica. Lavorare con Stefano è piacevole e stimolante. Ha un talento naturale per la guida, vi assicuro che non è scontato imparare a domare la potenza della T16 e gestire il cambio a innesti frontali…lo ha fatto da grande professionista. Tanto che non vi nascondo che ci piacerebbe fare insieme una giornata a bordo della nostra 208 T16 durante uno dei prossimi test”

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