Varta in crisi: il colosso tedesco delle batterie rischia il fallimento
Varta presenta una procedura di insolvenza: il produttore tedesco di batterie rischia lo smembramento dopo la crisi finanziaria.

Varta, storico produttore tedesco di batterie con sede a Ellwangen, nel Baden-Württemberg, ha presentato al Tribunale Distrettuale di Stoccarda la richiesta di accesso alla procedura di insolvenza in regime di autoamministrazione. L’azienda, già alle prese con difficoltà finanziarie negli ultimi anni, punta a riorganizzare le attività, ma resta concreto il rischio di uno smembramento del gruppo.
L’avvocato Tobias Wahl è stato nominato amministratore provvisorio con il compito di individuare una soluzione per garantire la continuità aziendale e tutelare circa 4.200 posti di lavoro.
Perché è in crisi
Stando a quanto comunicato dalla società, la crisi è legata al peggioramento delle condizioni di mercato, al calo della domanda, agli effetti negativi del cambio e alla perdita di un importante cliente. Secondo diverse ricostruzioni, si tratterebbe di Apple, che avrebbe scelto un fornitore cinese per le batterie destinate agli AirPods.
La vicenda evidenzia anche la crescente pressione competitiva esercitata dai produttori cinesi nel settore delle batterie e dell’elettronica.
Le divisioni coinvolte
La procedura riguarda le società Varta Microbattery GmbH, Varta Micro Production GmbH e Varta Storage GmbH. Restano invece escluse la divisione Consumer Batteries e le società collegate, considerate giuridicamente indipendenti e ancora redditizie.
Nel frattempo, i principali azionisti, l’imprenditore austriaco Michael Tojner e Porsche, non intendono effettuare nuovi aumenti di capitale. Secondo la stampa tedesca, i creditori starebbero valutando lo scorporo delle attività ancora redditizie, mentre Tojner sarebbe interessato esclusivamente al business delle microbatterie.
Il ruolo di Porsche
Porsche era entrata nel capitale di Varta all’inizio del 2025 nell’ambito di un piano di rilancio della società. Con un investimento di 60 milioni di euro, la casa automobilistica aveva acquisito il 50% del capitale e la maggioranza di V4Smart, società specializzata nella produzione di batterie cilindriche agli ioni di litio ad alte prestazioni.
Questa attività non rientra nella procedura di insolvenza e continuerà a operare separatamente rispetto alle divisioni coinvolte nel procedimento concorsuale.