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“Tommà si scivola!”: la vera storia del video rally virale

Rosario Siragusano rompe il silenzio a REALCAR e svela retroscena, tattica e dettagli tecnici del mitico “botto” con Tommaso Sciara al Fabaria Rally 2009.

Il celebre episodio del “Che t’avevo detto, Tommà!” al 19° Fabaria Rally è sempre al centro dell’attenzione sui social e nella memoria di molti appassionati. Ci sono storie bellissime dietro il mondo del motorsport e molto interessante è il racconto dell’incidente in questione. Ultimamente il navigatore Rosario Siragusano, l’esperto “Mostro” delle Note, è tornato a raccontare l’episodio su REALCAR che lo aveva visto protagonista insieme al pilota Tommaso Sciara. Con la massima lucidità tecnica — e l’inconfondibile verve siciliana —, ascoltiamo le parole di Siragusano che è tornato a spiegare l’esatta dinamica di cosa accadde nei primi metri di quella prova speciale.

Classifica congelata e asfalto traditore

Per comprendere l’origine del rimprovero entrato nella leggenda, bisogna contestualizzare la situazione di gara. Si correva l’ultima prova speciale del Fabaria Rally 2009, appena 5 chilometri prima del traguardo, con la Renault Clio S1600 saldamente al secondo posto.

La classifica era di fatto congelata: il leader era irraggiungibile e gli inseguitori non potevano recuperare. L’unico obiettivo era portare l’auto al parco chiuso senza correre rischi inutili sull’asfalto viscido per la pioggia.

I retroscena tecnici prima dello start

Poco prima di salire in vettura, il navigatore Siragusano era sceso al CO (Controllo Orario) per timbrare il tabellino e si era affacciato lungo la scarpata. Lì aveva osservato il passaggio di un noto pilota locale, esperto della zona, notando come l’asfalto bagnato fosse privo di aderenza.

Conoscendo bene lo stile di guida di Sciara — propenso a staccate violente (“inchiodate”) e a un uso ridotto della frizione nelle staccate sul bagnato —, il navigatore gli aveva impartito istruzioni chiare e categoriche prima del via:

  • Gestione del freno: evitare staccate secche, del tutto inefficaci sul bagnato.
  • Uso della frizione nelle scalate: fondamentale con la meccanica della Clio S1600 per evitare che, scalando di marcia, si verificasse il blocco di ponte (il bloccaggio delle ruote motrici) con conseguente perdita del controllo e della trazione.
  • Tattica di gara: condurre una guida pulita senza forzare, data la sicurezza della seconda posizione in classifica.

L’errore in gara e l’impatto imperdonabile

Nonostante la strategia concordata, la trappola si è concretizzata subito dopo il via. Dopo le prime curve e il passaggio in un bivio a sinistra, l’auto ha inserito la quarta marcia per affrontare la piega successiva.

In quel momento preciso, l’assenza della doppietta o dell’uso della frizione nella scalata ha provocato l’immediato bloccaggio delle ruote anteriori. Priva di direzionalità e trazione, la vettura è scivolata inevitabilmente verso il muretto esterno.

Prima ancora dell’impatto, la consapevolezza del blocco delle ruote e l’assenza di aderenza aveva già portato il navigatore a pronunciare le sue profetiche raccomandazioni. Il tentativo di Sciara di riavviare il motore nel dopo-impatto si è rivelato vano, poiché l’urto aveva danneggiato irreparabilmente i componenti meccanici anteriori.

A distanza di anni, quel momento di frustrazione sportiva resta una testimonianza autentica della complessità del motorsport: un episodio in cui la tecnica del navigatore e la foga del pilota si sono incrociate, regalando agli appassionati una delle storie più divertenti ed emblematiche del rallysmo italiano.

Il recente racconto del navigatore Rosario Siragusano

Questo è ciò che ha recentemente raccontato n ei dettagli Rosario Siragusano in una intervista a REALCAR dove ripercorre quei momenti con minuziosi dettagli.

Rosario Siragusano: la cosa fa ridere? Perché c’è poi la botta e ci sono poi il nostro modo di parlare, le raccomandazioni… Però se noi andiamo ad analizzare dal rally, c’è poco da ridere. Perché? Cosa succede? Lì il navigatore, io in quel caso, prima di entrare in quella prova ha visto che in quelle condizioni il pilota aveva delle difficoltà. Perciò che cosa fa l’esperienza del navigatore? Cerca di analizzare quali sono le cose che gli deve dire al pilota di non fare per evitare di buttare la gara. Era l’ultima prova, gara ormai congelata: il primo era imprendibile, noi eravamo secondi, il terzo non ci poteva prendere, perciò siamo congelati. Qualsiasi cosa noi facciamo, anche se andiamo piano, quella è la nostra posizione. Questa prova era una prova un po’ stupida, nel senso che partivi, facevi due o tre curve viscide, dopo prendevi una salita, era perfetta, cioè 5 km ed è finita la gara. Io che cosa faccio allo start? Siccome lui aveva il vizio di inchiodare… Inchiodare cosa vuol dire? Pigiare violentemente sul freno, che sul bagnato non frutta; e la stessa cosa la frizione: se tu sul bagnato con queste macchine non usi la frizione, appena levi la marcia si bloccano le ruote, perciò non hai più trazione.

Prima ero sceso dalla macchina per timbrare, mi sono affacciato dalla scarpata e ho visto Peppe. Peppe è un pilota locale molto esperto della zona che l’ha fatta piano quella curva, perché sapeva che si scivolava. Perciò che cosa faccio? Gli dico al mio pilota: “Tu hai il vizio di inchiodare, non inchiodare perché sbattiamo. Sbattiamo e non voglio… Non è che per gli altri… Ormai la gara è finita, non è che per gli altri è asciutto e noi… È bagnato per tutti! Perciò se la facciamo pulita usciamo da questa curva e portiamo la macchina all’arrivo. Usa la frizione sulle cambiate.” Glielo ricordo perché, non usandola, si inchiodano le ruote.

Tommà!” Capisci?” gli dico: “Fai queste due cazzate e noi usciamo da qui e ce ne andiamo a casa, andiamo all’arrivo.

Lui parte. Quando partiamo facciamo… A parte quando lui mi dice: “Che c’è dei fari?” Gli ho detto io: “Aspetta, mi stringo forte perché è finita.

Intervistatore: Quindi l’avevi capito già dalla partenza?

Rosario Siragusa: quando noi partiamo e facciamo la prima sinistra, la sinistra 2 al bivio, io gli dico: “Tommà, hai visto?” Gli ho fatto vedere: “Visto come scivola?” Lui esce da lì… Quando, perché gli dico io la bestemmia che gli avevo detto? Perché quando lui… Se voi guardate il video, mette la quarta, non ha usato la frizione! Perciò le ruote si sono bloccate! Addio, non la fai più la curva!

Intervistatore: come hai fatto a capire prima di andare nel muro e hai detto: “Tommà, che t’avevo detto?”

Rosario Siragusa: perché io… Quando lui ha messo la quarta è finita, siamo andati… Poi io gli dico: “Accendi!” Nel senso: se c’è una speranza di uscire dalla prova… Ma lui ha detto: “Che accendi, sta zorba, tutto quanto abbiamo torto”, ma evidentemente avevamo piegato tutto.

→ Scopri ulteriori dettagli sull’incidente al rally con Siragusano che esclama “Tommà”.

Il video diventato virale nei social

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »